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Il
valico si trova sul versante occidentale della valle che conduce
al celebre Col
d'Izoard (2361m) nella regione del Queyras ed è
raggiunto da una strada non asfaltata. Da Guillestre (1000m),
antico borgo quasi allo sbocco della valle del Guil nella valle
della Durance, si imbocca la Combe du Queyras, stretta e
disabitata gola di quasi 17 Km, con strada tagliata spesso nella
roccia in modo spettacolare ed alcune gallerie, di cui una sola
lunga ma illuminata. Dopo un tratto si salita impegnativa
all'uscita di Guillestre si entra nel tratto più stretto
delle gole e lo si percorre in falsopiano e leggera discesa; la
strada è stretta e tortuosa con asfalto rovinato e si
incontrano le gallerie già citate in precedenza. Dopo
il bivio per il Vallon du Méezet presso un piccolo invaso
artificiale si attraversa il Guil e si procede in leggera ascesa
su strada più ampia e scorrevole in una valle meno
rocciosa per quanto sempre stretta e disabitata; si incontra
un'altra breve galleria. Dopo una cappella e poche case
isolate in località le Veyer si arriva ad una strettoia e
si piega a sinistra lasciando il Guil che percorre una stretta
gola; si sale con forte pendenza e due tornanti presso un
monumento; la strada passa tra due roccioni e spiana riportandosi
alta sopra il Guil. Dopo poche centinaia di metri facili si
arriva ad un incrocio (1325m) dove si lascia a destra la strada
di fondovalle e si svolta per imboccare in ripida ascesa il
vallone del Torrent de la Rivière; dopo il bivio per
l'isolata località di les Moulins (1408m) si procede con
pendenze irregolari alternando dure rampe e tratti pedalabili e
si raggiunge Arvieux (1544m), il principale centro abitato della
vallata, dotato di infrastrutture turistiche e di alcune
provvidenziali fontane. Nel paese si abbandona la strada per
l'Izoard e si imbocca una pista, contrassegnata come GR58, che
sale ripida seguendo dapprima il torrente, poi affronta alcuni
tornanti nel Bois de Devez, si riporta a seguire il torrente ed
infine con alcuni tornanti si inerpica molto ripida fino al
passo. Sull'opposto versante esistono solo sentieri non
ciclabili.
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