COL DU JANDRI, 3151m (Isère)



Accesso da Le Bourg-d'Oisans 38,6 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Le Bourg-d'Oisans(719)-le Clapier d'Auris(742)
A
5,2

23

0,44

le Clapier d'Auris(742)-le Freney(930)
A

6,4

188

2,94

le Freney(930)-Barrage du Chambon(1043) 
A
2,3

113

4,91

Barrage du Chambon(1043)-Alpe de Mont-de-Lans(1652)
A
7,7

609

7,91

Alpe de Mont-de-Lans(1652)-la Sea(2189)         
N A

6,0

537

8,95

la Sea(2189)-Lac du Plan(2311)
N A

1,5

122

8,13

Lac du Plan(2311)-stazione intermedia(2578)
N A

2,5

267

10,68

stazione intermedia(2578)-Lac de Serre Palas (2785)
N A

2,0

207

10,35

Lac de Serre Palas (2785)-Col du Jandry(3151)
N A

2,9

366

12,62




Il valico, situato sullo spartiacque tra la valle della Romanche ed una sua valle laterale, è il punto di partenza delle attività di sci estivo sul ghiacciaio di Mont-de-Lans nel comprensorio turistico delle Deux Alpes; il passo è raggiunto da una stradina a fondo naturale e da una telecabina e risulta molto frequentato dagli sciatori.
La salita risulta lunghissima con un dislivello molto elevato e deve essere affrontata solo con condizioni di tempo stabile e soleggiato; si tratta di un tracciato di servizio degli impianti di risalita e non è raro incontrare anche i camion che lo percorrono per cui bisogna sempre prestare la massima attenzione; ci sono anche molti ciclisti che salgono con la cabinovia per effettuare solo la discesa a tutta velocità.
Dopo les Deux Alpes il lunghissimo tratto a fondo naturale si presenta sempre ciclabile in discesa mentre in salita in alcuni tratti il fondo difficoltoso può costringere a mettere piede a terra in qualcuno dei punti più ripidi; il tracciato è sempre esposto al sole.
Il panorama al passo e lungo la salita è sempre eccezionale in un ambiente di alta montagna purtroppo in alcuni punti deturpato dai lavori per gli impianti di risalita e le piste da sci.

Le Bourg-d'Oisans (719m) è il principale centro amministrativo della valle della Romanche; da esso parte la strada molto impegnativa che sale in 13 Km con duri tornanti all'Alpe d'Huez (1860m), uno dei traguardi più classici del Tour de France, ed al Lac Besson (2080m).
Si segue inizialmente la strada per Briançon ed il Col du Lautaret (2058m) che procede in piano per 5,2 Km nel fondovalle, larga ed agevole; a le Clapier d'Auris (742m) si lascia a destra la strada che si addentra a La Bérarde (1738m) nel Massif des Ecrins e si piega a sinistra iniziando l'impegnativa salita nelle anguste Gorges de l'Infernet; la strada diventa più stretta e tortuosa e si incontra una breve galleria; dopo la Rivoire (904m) si arriva ad un incrocio dove si può scegliere se continuare diritto lungo la strada principale ampia e trafficata seguendo le indicazioni per Mont-de-Lans e les Deux Alpes oppure imboccare a destra la strada dipartimentale D220, stretta e poco frequentata ed anche più corta.

(Se si imbocca a destra la strada dipartimentale D220 si sale duramente su asfalto, si effettua una breve diversione nella valletta del Ruisseau de la Rivoire, si affrontano nel bosco il 1° tornante (1079m), il 2° tornante ed il 3° tornante, si riattraversa il Ruisseau de la Rivoire e si procede diritti all'incrocio dove si lascia a destra la diramazione a fondo chiuso per les Touches; al successivo incrocio si ignora il tracciato a destra per les Travers ed altri piccoli villaggi; si percorre un tratto molto stretto e panoramico tagliato su una ripida parete protetto verso il burrone a sinistra solo con un basso parapetto in cemento arrivando al villaggio di le Ponteil (1256m ai cartelli gialli) dove si trova una fontana; dopo aver superato Bons (1308m) si sbuca sulla strada principale che conduce a les Deux Alpes).

Se invece si continua lungo la strada principale si sale moderatamente a Le Garcin (944m) e si procede in falsopiano; dopo un'area di parcheggio a sinistra presso una cappellina si scende dolcemente; nel breve tratto di discesa si incontra il Tunnel de l'Infernet (lungo 220m).
Dopo un ponte (928m) si riprende a salire facilmente attraversando le Freney-d'Oisans (930m), dove si lascia a sinistra la strada dipartimentale D211A per Auris en Oisans; con sensibile pendenza si affrontano due ampi tornanti e si percorrono due brevi gallerie per sbucare al Barrage du Chambon (1043m) dove si svolta a destra seguendo le indicazioni per Les Deux Alpes, famosa stazione turistica composta da due nuclei, l'Alpe de Mont-de-Lans a nord e, dopo il Col de l'Alpe, l'Alpe de Venosc a sud.
Si imbocca l'ampia strada dipartimentale D213 che sale con forti pendenze a tornanti e dopo il 4° tornante (1213m) si supera la rotonda (1259m) di accesso al paese di Mont-de-Lans; dopo il sottopasso di una pista di sci e l'incrocio con i cavi di una seggiovia si scende brevemente.
Si riprende a salire ed ad un incrocio (1290m) si lascia a destra una prima strada per Bons, poi si incrocia il tracciato alternativo presentato sopra e si affronta il 5° tornante (1356m); dopo altri due tornanti si superano l'ottavo tornante (1485m) ed il nono tornante e si arriva all'Alpe de Mont-de-Lans.
Nella piazza centrale dell'estesa stazione turistica, che coincide con il Col de l'Alpe (1652m), sistemata a rotonda con al centro l'ufficio del turismo, si imbocca a sinistra con pendenze modeste la Route de Champamè, ampia e con parcheggi sui due lati.
Al 1° tornante presso la stazione di partenza di una sciovia il tracciato si restringe ed in rapida successione presenta il 2° tornante presso un alto palazzo ed il 3° tornante (1697m) dopo un ampio parcheggio e prima di un sottopasso (ripartiamo con la numerazione dei tornanti da les Deux Alpes).
Subito dopo ad un incrocio (1718m) si tiene a destra e si procede in forte salita su strada stretta ma ancora asfaltata tra i prati che in inverno diventano piste da sci.
L'asfalto termina e si procede con pendenze fino al 15% su una buona pista sterrata che raggiunge il 4° tornante (1817m) presso la stazione di arrivo della seggiovia della Petite Aiguille; dopo il 5° tornante (1916m) si affronta il 6° tornante nelle vicinanze della vetta della Petite Aiguille (1993m) e si percorre un ripido tratto in costa ai piedi della Grande Aiguille (2181m) per arrivare al 7° tornante (2117m); dopo l'ottavo tornante si arriva con pendenza meno dura a la Sea (2189m), punto su un crinale dove convergono diversi impianti di risalita e si trova un ristorante.
Si prosegue con pendenza meno dura nel vallone denominato Combe de Thuit (2260m) e si percorre il Grand Plan du Sautet dove si incontra un incrocio (2311m) dove si lascia a destra una strada di servizio degli impianti di risalita ed a sinistra la carreggiabile di accesso al piccolo Lac du Plan (2281m), poi si supera la stazione di partenza di una seggiovia e si costeggia il Lac de Sautet (2319m).
Si ignora la stradina a sinistra che costeggia il bacino fino alla diga prima di affrontare il durissimo tratto che dopo il 9° tornante conduce alla stazione di una seggiovia; nelle vicinanze poco più a nord ai piedi di un casotto si trova il Col de Gourses (2550m); in breve si arriva alla stazione intermedia (2578m) della funivia del Jandri Express con l'annesso ristorante; sul lato sud si distacca la pista che conduce al Col d'Entre les Têtes (2696m).
Si transita presso le stazioni di partenza di due seggiovie e dopo aver perso quota per breve tratto si riprende a salire nella zona di Serre Palas con il 10° e l'undicesimo tornante, poi si aggira la testata del vallone e dopo aver attraversato il torrente si lascia a destra (2675m) un sentiero.
Si affrontano ravvicinati il 12° ed il 13° tornante e si costeggia il Lac de Serre Palas dopo il quale ad un incrocio (2785m) si può prendere indifferentemente a destra ed a sinistra perché i due tracciati si ricongiungono poco più avanti; il tracciato di destra è più lungo ed aggira la testata del vallone dove si lascia a destra (2803m) la mulattiera per il Lac Noir.
Subito dopo la ricongiunzione dei tracciati si lascia a sinistra una diramazione per la stazione della seggiovia des Glaciers (2917m) e poco dopo ad un incrocio (2883m) si può prendere sia a destra che a sinistra a seconda dell'aspetto del fondo perché i due tracciati si riuniscono presto presso il Lac du Jandry.
Si affrontano gli ultimi duri tornanti, caratterizzati dall'alternarsi di rampe micidiali e di tratti che consentono un po' di recupero; in alcuni tratti il fondo difficoltoso può costringere a mettere piede a terra in qualcuno dei punti più ripidi; con l'ultimo durissimo strappo si arriva al passo, aperto sulle pendici settentrionali del Mont Jandri (3288m); si apre lo straordinario panorama sul ghiacciaio di Mont-de-Lans che si estende sul versante settentrionale del valico.
Al passo si trova il capolinea della cabinovia Jandry Express con annesso ristorante e di conseguenza il luogo risulta molto frequentato; ci sono anche le stazioni degli impianti di risalita che consentono la pratica dello sci estivo sul ghiacciaio.



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