FORCELLA MORARET, 2113m (Udine)



Accesso da Forni Avoltri 14,9 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Forni Avoltri(872)-Collina(1233)
A

7,0

361

5,16

Collina(1233)-Rifugio Tolazzi(1357)
A

2,3

124

5,39

Rifugio Tolazzi(1357)-Forcella Moraret(2112)
N A

5,6

755

13,48

Accesso da Timau 14 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Timau(822)-incrocio Monte Croce Carnico(1080)
A

6,0

258

4,30

incrocio Monte Croce Carnico(1080)-Forcella Moraret(2112)
N A

8,0

1032

12,90




Il passo, denominato anche Forcella Morareto o Forcella Moraretto, si trova nell'alta Carnia, sullo spartiacque tra una valle laterale del Canale di Gorto, denominazione della valle del torrente Degano, affluente del Tagliamento, ed una valle laterale della Val Grande, denominazione della parte superiore della valle percorsa dal torrente But, anch'esso affluente del Tagliamento, tra il Monte Coglians (2780m) a nord ed il Monte Floriz (2184m) a sud; vi sorge il rifugio Marinelli.
Il valico risulta raggiungibile dal versante occidentale mediante una strada asfaltata da Forni Avoltri fino al Rifugio Tolazzi (1357m) ed in seguito una strada forestale non asfaltata che presenta pendenze molto ripide alternando rampe cementate a fondo sterrato ben tenuto.
Sul versante orientale si segue da Timau l'importante strada asfaltata che conduce in Austria attraverso il Passo di Monte Croce Carnico fino al suo 3° tornante dove si imbocca una carreggiabile a tratti molto ripida che nell'ultimo tratto si riduce a sentiero con qualche difficoltà di ciclabilità; se si vuole effettuare l'itinerario circolare è consigliabile salire dal versante occidentale e scendere da quello orientale.

A Forni Avoltri davanti al monumento ai Caduti (872m) si lascia la strada che collega Tolmezzo e Sappada seguendo le indicazioni per Collina e si sale passando davanti alla chiesa parrocchiale (888m); uscendo dal paese si effettua il 1° tornante (899m), in corrispondenza del quale si ignora una stradina a sinistra.
Si procede in costa in forte salita nel bosco e dopo il ponte (1050m) sul Rio Frassenetto si arriva nella frazione Frassenetto (1065m); uscendo dal paese si lascia a sinistra ad un incrocio (1073m) una diramazione per il cimitero e la chiesa parrocchiale (1089m) costruita in posizione panoramica sopra il centro abitato; subito dopo si percorre il ponte (1076m) sul Rio Cercenagei.
Si supera Sigilletto (1119m), si percorre il ponte (1167m) sul Rio Armentis e si procede senza difficoltà per raggiungere Collinetta (1197m), dove si incontra l'itinerario alternativo che sale da Tors, paese poco a valle di Forni Avoltri, dal quale si segue la strada asfaltata per Givigliana fino ad un bivio non segnalato dove si imbocca una carreggiabile che sale ripida nel bosco fino al punto in cui si ritrova l'asfalto per giungere in breve a Collinetta.
Dopo il paese si procede in forte salita per arrivare in breve a Collina (1233m), ultimo paese che si incontra sul percorso.
Il tracciato prosegue ancora asfaltato scendendo leggermente fino al ponte (1226m) sul Rio Moraret, poi sale decisamente fino al Rifugio Tolazzi (1357m) dove si trovano ampi parcheggi.
Al termine del parcheggio si effettua il 1° tornante (1375m) imboccando una ripida strada non asfaltata con le rampe più dure cementate che presenta subito ravvicinati il 2° tornante (1386m), il 3° tornante (1398m), il 4° tornante (1409m) ed il 5° tornante (1414m).Dopo un breve traversone nel bosco si affrontano il 6° tornante (1468m), il 7° tornante (1501m), l'ottavo tornante (1537m) ed il 9° tornante (1551m) prima di un lungo e ripido traversone che esce dal bosco in mezzo ad ampie praterie.
Dopo il 10° tornante (1682m) ad un incrocio (1696m) si lascia a destra la breve diramazione per la Casera Moraretto (1708m); si continua in ripida ascesa con l'undicesimo tornante (1780m), il 12° tornante (1918m), il 13° tornante (1975m) ed un lungo traversone alle pendici meridionali del Pic Chiadin (2298m) fino alla base del valico.
Con gli ultimi due ravvicinati tornanti, il 14° tornante (2084m) ed il 15° tornante (2097m) si arriva al passo (2112m), aperto tra il Monte Floriz (2184m) a sud ed il Monte Coglians (2780m), che indica la linea di confine con l'Austria, a nord; vi sorge il Rifugio Marinelli, con il cui nome viene talvolta indicata la salita, che funge da base per le escursioni alpinistiche nella zona.

Sul versante orientale esiste una carreggiabile che si distacca dalla importante strada che conduce al Passo di Monte Croce Carnico (1360m) con ciclabilità difficoltosa soprattutto nell'ultimo tratto.Da Timau (822m), ultimo paese della valle che volge verso ovest, si procede lungo la strada per il Passo di Monte Croce Carnico con pendenza moderata in ambiente sempre più tranquillo; dopo una lunga ma luminosa semigalleria paravalanghe si raggiunge un incrocio (899m) dove si può scegliere se seguire le indicazione per l'Austria imboccando un'altra galleria paravalanghe oppure seguire a sinistra per i Laghetti di Timau, presso i quali si tiene a destra ritornando sulla statale dopo la semigalleria.
Dopo un tratto nel bosco si affrontano i primi tornanti: dopo l'ampio 1° tornante (998m) si affronta il 2° tornante (1013m) e, dopo una breve semigalleria (ingresso a 1039m ed uscita a 1044m) si arriva al 3° tornante (1080m), in corrispondenza del quale si svolta a sinistra abbandonando la strada per l'Austria ed imboccando una diramazione solo inizialmente asfaltata per la foresta Val di Collina.
Ad un incrocio (1108m) termina l'asfalto, si tiene a destra lasciando a sinistra il tracciato che raggiunge una cava e si imbocca la strada vicinale Val di Collina; si attraversa il Rio Monumentz (1133m), si ignora una diramazione a destra e si affrontano 5 tornanti ravvicinati: il 3° tornante (1192m), il 4° tornante (1208m), il 5° tornante (1221m), il 6° tornante (1231m) ed il 7° tornante (1253m).Si riattraversa il Rio Monumentz con un guado (1293m) e subito dopo si affronta l'ottavo tornante sinistrorso (1300m); si continua con ripide pendenze e dopo i ravvicinati 9° tornante (1398m) e 10° tornante (1404m) si ignora ad un incrocio (1433m) la diramazione a destra.
Si esce dal bosco in ampie praterie e si passa (1452m) presso la Casera Val di Collina (1448m) e con salita ripidissima e con fondo più difficile si raggiunge un incrocio (1630m) dove si tiene a destra ignorando il tracciato per la Casera Collina Grande (1523m) sull'altro versante della valle.
Dopo un tratto abbastanza rettilineo ma sempre molto duro si affrontano l'undicesimo tornante (1737m) ed il 12° tornante (1747m); dopo l'incrocio (1769m) dove si lascia a sinistra la breve diramazione per la Casera Plotta si affrontano il 13° tornante (1769m) ed il 14° tornante (1792m) e si punta verso nord per poi girare verso ovest: dopo un tratto meno duro ma più sconnesso si affrontano due tornantini ravvicinatissimi, il 15° tornante (1900m) ed il 16° tornante (1904m); si passa alle pendici meridionali della Cima Plotta (2014m) e si transita nelle vicinanze del Laghetto di Plotta (1964m) per arrivare alla base del valico.
Si affronta il 17° tornante (2018m) e si procede con tracciato difficoltoso che si riduce a sentiero esposto con fondo generalmente ciclabile, anche se molto ripido, che può costringere a mettere piede a terra, si supera il 18° ed ultimo tornante (2076m) e si arriva al passo ed al rifugio; in discesa l'ultimo tratto richiede massima attenzione e bassa velocità per la sua esposizione.

L'itinerario circolare è realizzabile in 64 Km percorrendo la Sella Valcalda (959m), valico asfaltato tra Paluzza e Comeglians che risulta parallelo a sud tra le stesse valli.



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