BELVEDERE DU CIRQUE, 2133m (Hautes-Alpes)



Accesso da Guillestre Gare 50,1 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Guillestre Gare(896)-Guillestre(1000)
A

3,5

104

2,97

Guillestre(1000)-Maison du Roy(1057)
A

5,1

57

1,12

Maison du Roy(1057)-ponticello(1269)
A

9,9

212

2,14

ponticello(1269)-Col de l'Ange Gardien(1347)
A

1,1

78

7,09

Col de l'Ange Gardien(1347)-bivio Izoard(1353)
A

0,5

6

1,20

bivio Izoard(1353)-Chateau-Queyras(1390)
A

1,8

37

2,06

Chateau-Queyras(1390)-Ville-Vieille(1376)
A

2,7

-14

-0,52

Ville-Vieille(1376)-Aiguilles(1470)
A

4,5

94

2,09

Aiguilles(1470)-Abriès(1547)  
A
5,0

77

1,54

Abriès(1547)-l'Echalp(1695)
A

7,0

148

2,11

l'Echalp(1695)-Belvédère du Cirque(2133) 
N A

9,0

438

4,87



Lo spettacolare Belvédèdere du Cirque si trova alla testata della valle del Guil, nella regione del Queyras, sul versante francese del massiccio del Monviso, e risulta raggiungibile mediante una strada che un tempo era stata asfaltata ma è stata chiusa al traffico nel 1980 ed ora nell'ultimo tratto è ritornata a fondo naturale; il transito è consentito solo a pochi mezzi motorizzati autorizzati ed il percorso risulta molto utilizzato da escursionisti a piedi e ciclisti in mountain-bike.

Il percorso inizia dalla rotonda (896m), situata poco a valle del piccolo centro abitato sorto intorno alla stazione ferroviaria (889m) di Eygliers-Guillestre-Mont Dauphin nel fondovalle della Durance, dove si abbandona la strada nazionale N94 per imboccare la strada dipartimentale per il Queyras; dopo 500 metri pianeggianti si supera una rotonda (904m) in località Les Villards.
Si sale moderatamente fino ad una rotonda all'inizio del vasto centro abitato di Guillestre (1000m) dove si lascia a sinistra la strada che conduce nel centro del paese e si tiene a destra scendendo brevemente ma sensibilmente ad un ponte e proseguendo in falsopiano fino alla rotonda dove dopo 300 metri si lascia a destra la strada per Risoul; si continua in forte salita per 600 metri fino alla rotonda della Gare Routière di Guillestre, da dove a sinistra si può accedere al centro di Guillestre.
Dopo altri 250 metri di forte salita si arriva ad un'altra rotonda dove si lascia a destra la strada per il Col de Vars (2111m); si sale ancora decisamente fino ad un ponticello sul torrente della Val d'Escreins dove la salita cede il posto ad un falsopiano fino alla successiva rotonda dove è possibile l'accesso alla parte alta di Guillestre; si continua in moderata ascesa fino al ponte dell'acquedotto (1090m) e si imbocca in falsopiano la Combe du Queyras, stretta e disabitata gola di quasi 17 Km, con strada tagliata spesso nella roccia in modo spettacolare ed alcune gallerie.
Si entra subito nel tratto più stretto delle gole e lo si percorre in falsopiano e leggera discesa; la strada è stretta e tortuosa con asfalto rovinato e dopo le poche case di Montgauvie (1080m) si incontrano le gallerie: dopo il breve Tunnel di Montgauvie (lungo 50 metri e non illuminato) si incontra il Tunnel de Roches Violettes (lungo 320 metri, in curva e ben illuminato) ed il Tunnel de Roches Brunes (lungo 90 metri ed illuminato).
Dopo il breve Tunnel de la Maison du Roy (lungo 50 metri e non illuminato) si scende brevemente all'incrocio presso un piccolo invaso artificiale in località Maison du Roy (1057m) dove si lascia a destra la strada per Ceillacc, Rioufenc (2026m) ed il Vallon du Méezet si attraversa il Guil e si procede in leggera ascesa su strada più ampia e scorrevole in una valle meno rocciosa per quanto sempre stretta e disabitata; si incontra il tunnel du Revenost (lungo 150 metri, rettilineo ed illuminato).
Dopo cappella e poche case isolate in località le Veyer si lascia a destra (1213m) la strada per Montbardon e si penetra in una stretta e spettacolare gola dove si trova un punto di partenza per i canoisti, poi la valle si riallarga leggermente, si procede in falsopiano e dopo un ponticello (1269m) su un torrente laterale si piega a sinistra lasciando il Guil che percorre una gola impenetrabile; si sale per 1,1 Km con forte pendenza e due tornanti presso un monumento e si arriva al Col de l'Ange Gardien (1347m) dove la strada passa tra due roccioni e spiana riportandosi alta sopra il Guil.
Dopo 500 metri facili si arriva ad un incrocio (1353m) dove si lascia a sinistra la strada per il Col d'Izoard (2361m) proseguendo in leggera discesa e falsopiano fra i boschi; si sale decisamente con strada abbastanza stretta nella scoscesa gola dominata dal forte che ha dato nome al paese di Chateau-Queyras; nel paese si incontra una strettoia (1390m), in corrispondenza del sentiero che conduce al forte di origine medievale ristrutturato dal Vauban nel XVII° secolo; dopo una bella fontana si scende con decisione per 750 metri e si procede in falsopiano nel fondovalle fino alla rotonda di Ville-Vieille (1376m), dove si lascia a destra la strada asfaltata che più avanti si biforca nei due tracciati per il Colle dell'Agnello (2748m) e per St.Véran (2040m).
Si procede con salita impegnativa fino ad una strettoia della valle, poi si percorrono una brevissima discesina ed un lunghissimo falsopiano fino ad Aiguilles (1470m); bisogna scegliere se attraversare il centro del paese con strada stretta ed incontrando alcune fontane oppure seguire la circonvallazione; si procede senza difficoltà con lunghi rettilinei nell'ampia valle fino ad Abriès (1547m), località base di impianti sciistici e dotata di fontana e diversi bar-ristoranti.
La valle piega a destra verso sud-est ed il tracciato prosegue ampio e rettilineo in leggera ascesa lasciando sulla destra oltre il ponte (1604m) sul torrente l'abitato di Ristolas; si oltrepassano la Monta (1663m) e l'Echalp (1695m) e la bella strada asfaltata termina; dopo una sbarra prosegue una stradina stretta che alterna tratti asfaltati ed altri a fondo naturale e che risulta percorsa solo dai veicoli autorizzati dei pastori e dei guardiani del parco naturale.
Quando la valle si restringe la stradina a fondo naturale entra nel bosco e comincia a presentare qualche rampa impegnativa; si procede lungo il torrente fino a superare il parcheggio (1787m) dove parte il sentiero per il Petit Belvédère (1897m) e si affrontano 6 ripidi tornanti ravvicinati.
Dopo l'ultimo (1840m) di questi tornanti si procede alti in costa e si sale con un tratto molto ripido al Grand Belvédère (1958m).
Dopo un tratto di moderata ascesa ci si riavvicina al torrente e si affronta il primo (2039m) dei 4 duri tornanti che in breve conducono al Belvédère du Cirque in mirabile posizione di fronte al Monviso in un cerchio di alte e spettacolari montagne..



Panorama sull'alta valle dopo l'Echalp

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