PASSO DELL'INCISA, 1469m (Genova-Parma)



Accesso da Rezzoaglio 20 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Rezzoaglio(700)-Magnasco(823)
A
3,0

123

4,10

Magnasco(823)-Sella di Villanoce(902)
A
2,0

79

3,95

Sella di Villanoce(902)-Gramizza(763)
A
4,0

-139

-3,47

Gramizza(763)-Amborzasco(871)
A

1,2

108

9,00

Amborzasco(871)-Casoni(1015)
A

4,3

144

3,35

Casoni(1015)-incrocio casa forestale del Penna(1394)
A

4,3

379

8,81

casa forestale del Penna(1394)-Passo dell'Incisa(1469)
N A

1,2

81

6,75






Accesso da Pontestrambo 17 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pontestrambo(591)-bivio Setterone(627)
A

1,0

36

3,60

bivio Setterone(627)-Passo della Tabella(1242)
A

7,2

615

8,54

Passo della Tabella(1242)-Rifugio Monte Penna(1295)
A

0,9

53

5,89

Rifugio Monte Penna(1295)-fine discesa(1269)
A

0,9

-26

-2,89

fine discesa(1269)-Passo dell'Incisa(1469)
N A

7,0

200

2,86




Il valico collega la ligure valle dell'Aveto, affluente del Trebbia, con l'emiliana alta valle del Taro mediante una strada non asfaltata nel tratto superiore che si snoda in un bellissimo ambiente montano ricco di vegetazione alpestre; il percorso coincide in gran parte con la strada asfaltata del Passo del Chiodo (1456m) dalla quale diverge solo nel tratto più elevato che passa a meridione anziché a settentrione del Monte Penna.

Sul versante occidentale ligure la salita inizia da Rezzoaglio (700m): nel centro del paese si abbandona la strada che percorre il fondovalle della Val d'Aveto e si imbocca una buona strada che sale con pendenza abbastanza impegnativa a Cerro (758m) e più moderatamente a Magnasco (823m) e Cerisola (855m); con pendenza più impegnativa si attraversa Villanoce (880m) e si arriva alla Sella di Villanoce (902m) entrando nella valle del torrente Gramizza.
Si discende decisamente nel bosco poi si risale, si procede in falsopiano e si discende leggermente fino alle case sparse del piccolo borgo di Gramizza dove si tiene a destra all'incrocio (763m) prima del ponte sul torrente Gramizza e si inizia a salire raggiungendo con il 1° tornante, il 2° tornante (835m), l'ampio 3° tornante ed il 4° tornante il villaggio rurale di Amborzasco (871m).
Dopo un tratto di leggera discesa e falsopiano si supera un ponte (863m) in una valletta incassata e si riprende a salire moderatamente e si oltrepassano le case sparse di Casoni (1015m) poi la strada sale tortuosamente con 10 duri tornanti nel bosco.
Si affrontano il 5° tornante (1054m), il 6° tornante, il 7° tornante, l'ottavo tornante, il 9° tornante, il 10° tornante (1120m), dove si trova un agriturismo, l'undicesimo tornante (1164m), il 12° tornante (1204m), il 13° tornante ed il 14° tornante (1245m).
Dopo un lungo traversone con i ravvicinati 15° tornante e 16° tornante (1364m) si arriva ad un incrocio (1394m) presso la casa forestale del Penna (1387m) dove si lasciano a sinistra un ampio parcheggio presso la casa forestale e la strada asfaltata per il Passo del Chiodo.
Si svolta a destra imboccando la larga strada non asfaltata che supera la Casegheria nel Bosco (1432m), dove si lascia a destra una pista che raggiunge le pendici settentrionali del Monte Aiona (1692m), ed in breve raggiunge il Passo dell'Incisa dove si trovano alcuni pannelli esplicativi.
Il passo è una solitaria sella di prati aperta tra il Monte Nero (1671m) ad ovest ed il Monte Penna (1735m) ad est.

Sul versante orientale emiliano si lasciano il fondovalle del Taro e la strada che congiunge Chiavari a Bedonia e Borgotaro attraverso il Passo del Bocco (956m) ad un incrocio (604m) presso un ponte sul Taro subito a monte delle poche case di Pontestrambo (595m).
Seguendo le chiare indicazioni per Alpe, Santo Stefano d'Aveto ed il Monte Penna si imbocca una stretta strada asfaltata che sale moderatamente nel bosco risalendo la valletta del torrente Sissola; ad un incrocio (627m) si lascia a sinistra la diramazione a fondo chiuso per Setterone (740m).
Con pendenza molto impegnativa si risale la parete sul lato settentrionale della valle affrontando il 1° tornante ed il 2° tornante (712m); si oltrepassa un edificio in località i Moschi (761m) e si raggiunge il tranquillo ed isolato villaggio di Alpe; all'inizio del paese si può scegliere se seguire la strada a sinistra che raggiunge il centro (868m) oppure seguire la circonvallazione a destra che aggira le case; i due tracciati si riuniscono alla fine del paese.
Si procede a lungo tortuosamente nel bosco con dure pendenze sul versante meridionale del Monte Orocco (1372m) fino a scollinare dopo il tratto più ripido al Passo della Tabella (1242m) nella valle del torrente Ceno; al panoramico valico si lascia a destra una strada inizialmente asfaltata che scende nel fondovalle.
Il tracciato prosegue nel bosco e dopo il Rifugio Monte Penna (1295m) scende leggermente fino ad un valico innominato (1269m) dove si lascia a sinistra una carreggiabile; si riprende a salire con forti pendenze e si affronta il 3° tornante (1326m), dove si lascia a destra la sterrata “Strada della Caserma”; poco dopo in corrispondenza del successivo tornante (1370m) si abbandona a destra la strada asfaltata per il Passo del Chiodo (1456m) e si imbocca a sinistra la sterrata “Strada Monte Penna”.
La pista si dirige verso sud dapprima in falsopiano e poi in moderata ascesa nella Faggeta dei Tre Comuni fino ad un incrocio (1400m), dove si ignora la carreggiabile a destra, posizionato su un passo innominato dove si passa dalla valle del torrente Ceno all'alta valle del fiume Taro.
Il tracciato scende leggermente ed affronta il 4° tornante (1373m) ai piedi del Monte Crociato (1486m), poi volge verso nord e, dopo una breve discesa fino a quota 1329, riprende a salire decisamente; si attraversa il fiume Taro (1360m) ormai vicino alle sue sorgenti, si affrontano il 5° tornante (1388m) ed il 6° tornante (1417m) ed in forte salita si arriva al valico.



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