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Il
passo si trova a nord-ovest del gruppo montuoso delle Grigne e
rappresenta una delle porte di accesso per le escursioni a piedi
su queste montagne; esso risulta raggiungibile mediante una
strada asfaltata molto ripida nella parte finale con due
alternative nella parte bassa. La maggioranza dei ciclisti
percorre il tracciato comunemente conosciuto come Passo
d'Agueglio senza effettuare il tratto conclusivo in
andata/ritorno.
L'itinerario più diretto inizia
all'incrocio (205m) presso il ponte sul torrente Esino, che
rappresenta il confine tra il comune di Varenna a sud e la
frazione Olivedo del comune di Perledo a nord, dove si lascia la
sponda del Lago di Como seguendo le indicazioni per Perledo ed
Esino Lario. Si imbocca la strada statale 753, fino al 2021
strada provinciale 65 (ed alcuni cartelli riportano ancora la
vecchia denominazione), e si costeggia per breve tratto il
torrente Esino; dopo il sottopasso ferroviario presso la stazione
di Varenna-Esino-Perledo si effettua il 1° tornante e si
comincia a salire con sensibile pendenza. Con panorama sempre
più ampio si affrontano il 2° tornante ai piedi di un
poderoso muraglione di contenimento e di un'alta parete rocciosa,
il 3° tornante tra le ville, il 4° tornante, il 5°
tornante (271m), il 6° tornante ed il 7° tornante, in
corrispondenza del quale si lascia a destra la diramazione per la
località Campallo e per Vezio (359m), paesino dominato dal
castello. Dopo l'ottavo tornante si arriva in frazione Regolo
ed in corrispondenza del 9° tornante si lascia a destra il
suo centro (328m); al 10° tornante (348m) si ignora a
sinistra la stretta diramazione asfaltata per Gisazio, Regoledo,
Cestaglia e Gittana. Il tracciato raggiunge il capoluogo
Perledo; in corrispondenza dell'undicesimo tornante (395m) si
lascia a destra una strada con fondo in pavè per la chiesa
parrocchiale di San Martino ed il municipio ed al 13°
tornante (416m) si dirama a destra un'altra stradina in pavè
a traffico limitato per la parte alta del paese. Si continua
in impegnativa salita su strada stretta che affronta il 14°
tornante (443m), il 15° tornante (480m) dopo la fine del
centro abitato ed altri 3 tornanti ravvicinati presso un piccolo
gruppo di case; subito dopo si lascia a sinistra il tracciato
secondario per Bologna e Gisazio. Il tracciato percorre un
lungo traversone dapprima fra le ville e poi nel bosco in dura
salita sopra l'abitato di Perledo e raggiunge un bellissimo punto
panoramico (605m) con alcune panchine sul costone con splendida
ed ampia vista sul centro del lago di Como e le montagne
circostanti. Dopo aver aggirato il costone si entra a grande
altezza nella valle del torrente Esino; si supera il ponticello
(625m) sul torrente che percorre la Valle del Leccio e si procede
in costa con pendenza moderata e regolare poi si affrontano due
rampe impegnative; dopo un bel tratto di falsopiano si riprende a
salire moderatamente e si raggiunge Esino Lario, località
di villeggiatura in una posizione molto amena e
riparata. All'inizio (838m) di una piazza con fontanella si
lascia a sinistra la strada in pavè di accesso al
municipio e subito dopo si ignora a destra la strada per
Ortanella, poi si affrontano il 19° tornante e l'ampio 20°
tornante tra le case attraversando il paese con ascesa irregolare
caratterizzata dall'alternarsi di ripide rampe e tratti di salita
moderata; ancora nel centro abitato si incontrano il 21° ed
il 22° tornante. Si continua a salire con forti pendenze e
si affrontano ravvicinati il 23°, il 24°, il 25°, il
26° ed il 27° tornante (975m) tra le ultime costruzioni
prima di procedere nel bosco. Dopo il 28° tornante si
percorre il traversone che raggiunge il bivio (1075m) in località
Piazzonaga con la strada proveniente a sinistra dalla Valsassina
(itinerario B) e si sale ripidamente a destra con asfalto spesso
dissestato in mezzo a rada vegetazione fino alla conca di pascoli
dell'Alpe di Cainallo (1238m), dove sorge l'omonimo rifugio. Si
ignora la breve diramazione a destra per la cappella ed il
parcheggio e si imbocca a sinistra una ripida stradina che sale
lungo la parete sopra il rifugio e raggiunge il Passo del
Cainallo (1293m) sul crinale con la valle dei Molini, laterale
della Valsassina. Il luogo presenta ampi panorami sia verso la
Grigna e la Valsassina che verso ovest dove si vedono in
vicinanza le montagne del Lario ed in lontananza il Monte Rosa e
numerose altre cime delle Grandi Alpi nelle giornate molto
limpide; a sinistra una breve pista forestale a fondo naturale
raggiunge la parallela Bocchetta
del Roccolo (1332m). La strada percorre ora un tratto
impressionante, sia per la ripida pendenza che per lo strapiombo
che si apre sulla valle dei Molini per centinaia di metri; la
carreggiata è molto stretta e riparata verso valle con una
rete. Si affronta un tornante e dopo aver aggirato il costone
della montagna (1345m) ritornando nella valle di Esino si supera
la Bocchetta di Cino (1390m) e si raggiunge il termine della
strada asfaltata in un'amena località in mezzo ai boschi;
il tracciato prosegue ancora a fondo naturale per breve tratto
fino ad un ampio parcheggio.
L'itinerario alternativo
inizia a Bindo di Cortenova (446m) dove si lascia il fondo della
Valsassina seguendo le indicazioni per Esino Lario e dopo un
tratto iniziale abbastanza facile si sale in costa nel bosco con
tratti di forte pendenza fino a Parlasco (669m) dove si trova una
fontana fra le case a sinistra; appena prima del paese si lascia
a destra la variante per la frazione Pennaso e Bellano. Dopo
il paese si affrontano il 1° tornante (739m) ed il 2°
tornante (752m) e si effettua una breve diversione nella Valle
dei Frassini dove si lascia il territorio comunale di Parlasco
per entrare in quello di Perledo. Poco più avanti si
effettua una più profonda diversione nella Val Portone e
dopo una brevissima semigalleria artificiale si percorre il ponte
(821m) sul torrente. Il tracciato effettua poi un lungo ed
impegnativo percorso per aggirare ad ovest il costone della
parete montuosa che separa la Valsassina dalla Valle di Esino:
dopo il 3° tornante (969m) ed il 4° tornante (986m) si
sale sensibilmente in costa fino ad aggirare il crinale
dell'Agueglio di Perledo. Dopo essere transitati poco a monte
della Cappella ai Caduti (1047m) si affrontano i ravvicinati 5°
tornante (1069m) e 6° tornante in una zona rocciosa. Con
un impegnativo traversone si aggira il Sasso di San Defendente
(1326m) e si arriva al punto panoramico (1158m), a volte
erroneamente indicato come Passo d'Agueglio, dal quale si gode
una splendida vista sul lago ed i monti lariani. Proseguendo
in falsopiano si supera quota 1161m e si scende brevemente ma
sensibilmente al vero Passo di Agueglio (1144m) sul crinale tra
la Valsassina a nord e la Valle di Esino a sud che non viene
attraversato rimanendo sul versante di Esino; al passo sorge la
cappellina di San Defendente. Dopo un tratto di leggera ascesa
si scende decisamente fino al bivio per il rifugio Cainallo in
località Piazzonaga dove si svolta a sinistra e si imbocca
il tratto di salita conclusivo fino al Vò di
Moncodeno.
(Itinerario percorso il 11/06/1988).
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