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Il
valico si trova sul crinale tra la Valle d'Intelvi e la Valle di
Muggio e risulta raggiungibile solo sul versante settentrionale
mediante una strada asfaltata. Da Argegno ci sono due
possibilità di accesso nella parte inferiore mentre il
tratto finale dopo l'Alpe Grande risulta unico; la tranquilla
strada che sale da Schignano è per i ciclisti preferibile
rispetto alla più diretta e trafficata strada provinciale
che collega Argegno a San Fedele d'Intelvi; fra i due punti di
partenza ci sono solo 800 metri di strada litoranea. Esiste
anche la possibilità di collegare i due percorsi in una
posizione intermedia mediante la strada che congiunge Castiglione
d'Intelvi a Cerano oppure mediante il percorso che congiunge San
Fedele d'Intelvi a Casasco d'Intelvi.
A) ARGEGNO-SAN
FEDELE-BOCCA D'ORIMENTO L'itinerario principale inizia ad
Argegno (202m) dove si lascia la strada statale 340 “Regina”,
che costeggia la sponda occidentale del lago di Como, ad un
pericoloso e stretto incrocio in mezzo alle case e si imbocca la
strada provinciale 13, principale tracciato di accesso alla Valle
d'Intelvi. La dura salita si innalza rapidamente con gli
stretti e panoramici 1° tornante, 2° tornante (251m) e 3°
tornante (279m), che offrono un ampio panorama sul lago. Subito
dopo un incrocio (298m) si passa dal territorio del comune di
Argegno al territorio del comune di Dizzasco e si transita nella
parte bassa (323m) della frazione Muronico. Dopo il ponte
(352m) sul torrente di Valle Selvetta si incontrano le poche case
di Cavrano e con un traversone in zona alberata si raggiunge
Dizzasco (506m). Con impegnative pendenze si arriva a
Castiglione d'Intelvi; dopo il ponte (579m) su un torrente si
oltrepassa un incrocio dove si trova una fontana e si lascia a
sinistra l'accesso alla piazza centrale e subito dopo si incontra
l'incrocio, appena prima del municipio, dove si distacca a
sinistra la strada per Cerano e Schignano, che rappresenta una
possibile alternativa di collegamento fra i due tracciati
descritti. Dopo il 4° tornante (598m) ed il ravvicinato 5°
tornante si supera l'incrocio (607m) ai piedi del dosso dove
sorge la chiesa parrocchiale di Santo Stefano. Procedendo tra
case sparse si affrontano il 6° tornante (637m) ed il
ravvicinato 7° tornante (646m) dove si lascia a destra
l'accesso alla frazione Montronio. Dopo l'ottavo tornante
(688m) ed il 9° tornante (701m) si arriva nel centro (740m)
dell'esteso centro abitato di San Fedele d'Intelvi, dove si
lascia a destra il percorso per Blessagno, Pigra, la Bocchetta di
Colonno e la Bocchetta
di Lenno (1495m). Continuando tra le case in leggera
discesa si arriva ad un incrocio (731m) dove si lascia a sinistra
la strada provinciale 15 per Casasco ed Erbonne, che rappresenta
un'altra possibile alternativa di collegamento fra i due
tracciati descritti. Si percorrono un centinaio di metri e si
svolta a sinistra al successivo incrocio dove si trova la
stazione degli autobus abbandonando la strada provinciale per
Lanzo d'Intelvi ed il Monte
Sighignola (1302). Non ci sono indicazioni nel punto di
svolta ma subito dopo l'edificio dell'autostazione si trova un
cartello con indicazione Orimento nel punto in cui la strada si
restringe. Il tracciato procede in forte salita e dopo un
edificio sulla sinistra ad un incrocio (770m) si ignora la
diramazione a destra per le località Comia, Borsallo,
Prada ed Alpetto e si procede diritti seguendo il cartello per
l'Alpe Grande. Con ripide pendenze si oltrepassa la località
Cavagnolo (804m), si attraversa (845m) il torrente Casniola e si
procede nel Bosco della Torre fino ad incontrare in località
Alpe Grande (1048m) il percorso alternativo che sale da Schignano
e Casasco. Il tracciato si snoda fra pascoli e zone alberate
ed aggira la testata di una valletta con due stagni prima di
affrontare i duri 10° tornante (1126m) ed 11° tornante
(1136m). Dopo il 12° tornante (1216m) ed il 13°
tornante (1248m) si transita presso due edifici e si percorre il
traversone finale che conduce al passo, dove si trovano alcune
case e l'omonimo rifugio; la località è base per le
escursioni a piedi al Monte Generoso.
B)
ARGEGNO-SCHIGNANO-CASASCO-BOCCA D'ORIMENTO L'alternativa
consigliata per i ciclisti è rappresentata dalla strada
provinciale 15 che all'estremità meridionale di Argegno
lascia la strada statale 340 “Regina”, che costeggia
la sponda occidentale del lago di Como, ad un incrocio (217m)
seguendo le indicazioni per Schignano, Cerano ed Erbonne e sale
affrontando subito gli stretti ed impegnativi 1° tornante
(243m) e 2° tornante (272m), che offrono un bel panorama sul
lago. Dopo la località Castello (293m) si affrontano il
3° tornante, dove si ignora la diramazione a destra, ed il 4°
tornante (330m) e si entra nella Valle d'Intelvi. Si transita
presso il Santuario di Sant'Anna o della Beata Vergine del Gelpio
(407m) e si affrontano il 5° tornante ed il vicino 6°
tornante (455m), poi si continua con un lungo ed impegnativo
traversone fino ad Occagno (593m), capoluogo del comune di
Schignano. La salita si interrompe e si scende dolcemente tra
le case del paese fino ad un ponticello (584m) dal quale si
risale brevemente alla frazione Retegno (597m). Si continua
senza difficoltà fino al ponte (557m) sulla profonda gola
in cui scorre il torrente Telo ed a Cerano d'Intelvi (560m) da
dove si sale moderatamente fino ad un incrocio (588m) in località
Bugnaga dove si lascia a destra la strada che raggiunge in breve
Castiglione d'Intelvi (vedi itinerario A) attraverso il Ponte
della Gatta (583m) e si svolta a sinistra seguendo le indicazioni
per Veglio, Erbonne e Casasco. Il tracciato affronta subito il
7° tornante (597m), costeggia il campo sportivo e sale
fortemente raggiungendo Veglio dove si incontra l'ottavo tornante
(662m) appena prima della chiesa parrocchiale (670m), che sorge
isolata in posizione panoramica all'estremità
settentrionale del paese. Si continua con pendenze molto
impegnative tra prati e boschi e si superano il 9° tornante
(688m), il 10° tornante (721m) e l'undicesimo tornante
(741m). In corrispondenza del 12° tornante (768m) si
ignora a sinistra la Via Gaiago e dopo l'ampio 13° tornante
si arriva in località San Rocco (802m) di Casasco dove si
sbuca sulla strada provinciale San Fedele d'Intelvi-Casasco
d'Intelvi; si tiene a sinistra raggiungendo in breve Casasco
d'Intelvi. Prima di entrare nel centro del paese (822m nella
piazzetta con il Monumento ai Caduti) si svolta a destra ad un
incrocio (818m) seguendo le indicazioni per le località
Bolla ed Orimento ed effettuando il 14° tornante. Dopo un
traversone tra case sparse si affronta il 15° tornante (845m)
presso l'area giochi e si procede dapprima nel bosco e poi in una
zona di case sparse dove si incontrano il 16° tornante
(892m), l'ampio 17° tornante ed il vicinissimo 18°
tornante (914m). Si procede tra prati, boschi e case sparse
affrontano lo stretto 19° tornante (934m), il 20°
tornante, il 21° tornante (975m) ed il 22° tornante
(993m). Nel successivo traversone si entra nel territorio del
comune di Castiglione d'Intelvi e dopo aver percorso una conca
con un laghetto (1043m) si raggiunge in località Bolla il
23° tornante (1053m) dove si ignora la diramazione a fondo
chiuso a sinistra.Dopo un tratto immerso nel bosco si attraversa
con un ponte (1048m) il torrente Vallaccia e si entra nel
territorio comunale di San Fedele d'Intelvi. Proseguendo in
falsopiano si transita davanti ad un'osteria e si raggiunge un
ponte (1048m) in località Alpe Grande dove perviene da
destra l'itinerario A) dal centro di San Fedele d'Intelvi. Il
tracciato si snoda fra pascoli e zone alberate ed aggira la
testata di una valletta con due stagni prima di affrontare i duri
10° tornante (1126m) ed 11° tornante (1136m). Dopo il
12° tornante (1216m) ed il 13° tornante (1248m) si
transita presso due edifici e si percorre il traversone finale
che conduce al passo, dove si trovano alcune case e l'omonimo
rifugio; la località è base per le escursioni a
piedi al Monte Generoso.
Sull'opposto versante un sentiero
pedonale scende ad Erbonne (943m), l'ultimo paese della valle,
raggiungibile da Casasco mediante una strada asfaltata che supera
il crinale alla Colma di Cerano (973m). A valle di Erbonne si
apre una gola difficilmente percorribile ed il torrente entra in
territorio svizzero.
(Itinerario percorso il 26/08/1984)
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