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Il
passo collega la Valcamonica ad ovest e la Valtrompia ad est
mediante un'impegnativa strada asfaltata su entrambi i versanti;
il tratto più elevato è stato asfaltato solo nel
2002; occorre prestare attenzione, soprattutto in discesa, ai
canali di scolo che si incontrano in alcuni punti del tracciato
ed alle numerose buche.
Sul versante occidentale camuno il
percorso inizia a Pisogne (187m), all'estremità
settentrionale del lago d'Iseo; si imbocca la strada di fronte
alla stazione, si svolta a sinistra ad una rotonda ed a destra al
successivo bivio; presso la chiesa quattrocentesca della Madonna
della Neve si inizia a salire con pendenze impegnative e si
lascia sulla destra presso l'ampio 1° tornante (230m) la
pieve di Santa Maria in Silvis. Si affrontano lo stretto 2°
tornante (257m) ed il vicino 3° tornante fra le ultime case
di Pisogne e dopo un tratto nel bosco ed i ravvicinati 4° e
5° tornante si affronta una rampa molto ripida seguita da un
tratto che offre un bellissimo panorama sul lago d'Iseo. Il
tracciato entra nel bosco e si inerpica con gli impegnativi ma
regolari 6° tornante, 7° tornante (356m), dove si ignora
la diramazione a destra, 8° tornante, 9° tornante, 10°
tornante, 11° tornante, 12° tornante e 13° tornante
fino ad un incrocio (482m) dove occorre tenere a sinistra. La
strada a destra conduce a Pontasio, Siniga, Grignaghe ed al Passo
di Passabocche (1297m) dal suo versante meridionale.Dopo una
semigalleria si aggira la testata di una valletta umida e
scoscesa e si percorre una breve galleria prima di riaffacciarsi
sul lago. Si raggiungono in splendida posizione panoramica la
chiesa ed il cimitero della frazione Sonvico (534m) e si transita
tra le poche case, poi si continua con un lungo tratto in costa
tra i boschi con ampia vista sulla Valcamonica incontrando il 14°
ed il 15° tornante (630m). Il tracciato passa alto sopra
il Santuario della Madonna delle Longhe (718m), raggiungibile
solo a piedi con una mulattiera, ed arriva con quattro tornanti a
Fraine (827m); presso la chiesa parrocchiale di San Lorenzo si
trova una fontanella. Si continua su strada più stretta
e poco frequentata che sale duramente affrontando il 16° ed
il 17° tornante (933m) e raggiunge il bivio (1004m) dove si
lascia a destra il percorso per la località Croce Marino e
per il versante settentrionale del Passo
di Passabocche (1297m). La pendenza diventa modesta e si
procede senza difficoltà arrivando alla località di
Val Palot, composta da case rurali sparse ed alcune semplici
strutture ricettive. Dopo aver attraversato il torrente si
tiene a destra seguendo le indicazioni per Pezzaze e si raggiunge
l'osteria della Stella (1046m) dove si lascia a destra una strada
asfaltata per la pista di fondo e si segue a sinistra la strada
stretta e ripida che si snoda nel fitto bosco affrontando subito
il 18° tornante (1081m) ed il 19° tornante (1123m). Il
tracciato percorre un lungo traversone, esce dal bosco e procede
tra i prati con ampia vista sulle montagne della Valcamonica;
dopo l'ultimo tornante si affronta un duro tratto che conduce
all'ampia sella del valico dove la strada percorre in piano 200
metri fino alla breve rampa alle spalle del Rifugio Piardi dove è
possibile rifocillarsi. Si gode una bella vista soprattutto
sul versante camuno e sull'imponente Monte Guglielmo o Golem
(1940m) che domina a sud.
Sul versante orientale si parte
da Lavone (503m) dove si lascia la strada di fondovalle che
percorre la Valtrompia e si imbocca la strada provinciale 52
seguendo le indicazioni per Pezzoro, Pezzaze ed il passo. Si
sale sensibilmente nella stretta valle boscosa costeggiando il
torrente; ad un incrocio (547m) si può scegliere se
raggiungere direttamente il centro di Stravignino svoltando a
destra oppure seguire diritta la strada provinciale che transita
ai piedi del paese, effettua il 1° tornante (599m), in
corrispondenza del quale si lascia a sinistra la strada per la
Val Cavallina, ed entra nella parte bassa della frazione Mondaro
dove ad un incrocio (619m) si svolta a destra per scendere fino
ad un ponte (602m) e risalire ripidamente presso le case di
Stravignino, capoluogo del comune di Pezzaze; dopo il campo
sportivo si svolta a destra ad un incrocio (646m). Subito dopo
nella piazza ai piedi della chiesa parrocchiale davanti ad una
fontana si svolta a sinistra (643m) effettuando il 2°
tornante; si sale nella parte alta del paese affrontando il 3°
tornante, il 4° tornante ed il 5° tornante e transitando
presso la chiesa di Sant'Apollonio; dopo il campo di calcio
(749m) si incontrano con pendenze molto dure i ravvicinati 6°
tornante, 7° tornante, 8° tornante (786m) e 9°
tornante. Dopo la località Aiano (822m) si superano il
10° tornante, l'undicesimo tornante ed il 12° tornante
(863m) e si continua su strada asfaltata nel 2002 attraversando
nel bosco il torrente Schiopparello (872m). Dopo le radure con
i casolari di Molinere e Poiadei si rientra nel bosco e si
attraversa il torrente Pagherola (1003m); con ripide pendenze si
arriva alla zona prativa di Monti di Mondaro (1131m) e si
affrontano il 13° tornante (1198m) e, dopo un tratto
ripidissimo, il 14° tornante (1274m). Ad un incrocio
(1349m) si ignora la diramazione a fondo chiuso a destra per
Prato Nuovo e con l'ultimo ripido traversone si arriva al
valico.
(Itinerario percorso il 26/07/2003 dal versante
occidentale)
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