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Il
valico, che prende nome dalla chiesa dedicata a San Lugano,
l'Apostolo delle Dolomiti vissuto nella prima metà del V
secolo, collega la valle dell'Adige con la Val di Fiemme mediante
la strada statale 48, delle Dolomiti, arteria asfaltata molto
importante e frequentata che rappresenta uno dei principali
accessi al comprensorio dolomitico; di conseguenza il traffico,
anche di automezzi pesanti, è molto intenso ed il percorso
risulta piuttosto antipatico per il ciclista. Il tracciato
della vecchia linea ferroviaria dismessa Ora-Predazzo è
stato in parte riutilizzato per la costruzione di una pista
ciclabile che però risulta in gran parte a fondo naturale
sul versante occidentale altoatesino mentre sul versante
orientale trentino la pista ciclabile è asfaltata ma
incompleta e bisogna percorrere anche tratti di strade
trafficate. Sul versante occidentale la salita è lunga
ed impegnativa con un notevole dislivello mentre sul versante
orientale risulta breve e facile perché la valle di Fiemme
si trova ad un altezza vicina a quella del valico anche se la
pista ciclabile presenta alcuni tratti con pendenza superiore a
8%.
Sul versante occidentale si lascia il fondovalle
dell'Adige nel centro di Ora/Auer (242m) e si imbocca la strada
ampia ma trafficata per il Passo di San Lugano, Cavalese e la Val
di Fiemme; la pista ciclabile realizzata sul tracciato della
ferrovia abbandonata Egna-Cavalese è molto bella ma in
gran parte sterrata ed adatta solamente a chi è dotato di
mountain-bike. Dopo alcune centinaia di metri di salita
moderata dopo un ampio curvone a destra si raggiunge una rotonda
con la circonvallazione che percorre lunghe gallerie da evitare
per i ciclisti. Si seguono le indicazioni per Cavalese e si
percorre una galleria lunga 128 metri, illuminata ma in curva,
poi si affronta il 1° tornante presso un biotopo; si superano
altri 3 ampi tornanti e si arriva all'incrocio (431m) ai piedi
del centro abitato di Montagna/Montan (496m) dove arriva
l'itinerario alternativo che sale da Egna/Neumarkt (219m), paese
del fondovalle a 3,7 chilometri da Ora. Si percorre con ampio
panorama un tratto molto ardito alla base di un'impervia parete
rocciosa e si superano due tornanti, poi si continua in sensibile
ascesa tra vigneti e frutteti. Il tracciato punta poi verso
est entrando a grande altezza nella valletta laterale del Rio di
Ora e lascia sulla sinistra la zona artigianale Kalditsch; si
continua ancora fra i frutteti e poi si entra nel bosco. Ad un
incrocio ben segnalato (748m) si lascia a sinistra la strada
provinciale 72 per Aldino/Aldein (1225m) ed il Santuario
di Pietralba (1521m). Si prosegue con pendenze più
impegnative per un paio di chilometri tra i boschi e con minore
difficoltà si raggiunge Pausa (915m), dove sorge un
albergo-ristorante, poi si supera Fontanefredde/Kaltenbrunnen
(983m). In salita moderata nel bosco si raggiunge l'incrocio
(1019m) sulla sinistra per Redagno/Redain all'inizio della zona
artigianale che si costeggia in leggera ascesa; passando tra le
case sparse del paese di San Lugano/St.Lukan si arriva alla
sommità del valico all'incrocio con la Via Parco di fronte
ad una fontana dopo l'albergo Genzianella e prima del campo di
calcio.
Sul versante orientale si parte dal centro di
Cavalese (995m) seguendo una strada fra le case con fondo in
fastidioso pavé; dopo aver trovato il fondo asfaltato si
arriva ad una rotonda (1007m) nella parte occidentale del paese
dove si lascia a destra la strada statale 620 per il Passo
di Lavazè (1816m). Si segue il tracciato della
vecchia statale, ora sostituito dalla moderna variante in
galleria che evita i centri abitati; dopo essere sbucati sulla
strada principale si prosegue in leggera ascesa nel bosco e si
attraversa un'antipatica galleria lunga 582 metri; senza
difficoltà si oltrepassa l'incrocio a sinistra per
Anterivo/Altrei, si supera la chiesa dedicata a San Lugano e si
arriva al passo. Per i ciclisti è però
consigliabile alla rotonda di Cavalese (1007m) imboccare la
strada per Carano che sale moderatamente fino al paese di Carano
(1071m) nel comune di Ville di Fiemme e scende dapprima
dolcemente e poi più sensibilmente fino ad immettersi
sulla strada statale che si segue per soli 200 metri. Al primo
incrocio (1008m) si svolta a sinistra per Aguai e dopo una breve
ma forte discesa si imbocca a sinistra la pista ciclabile che
aggira in falsopiano le case di Aguai (974m) e poi sale ripida
immersa nel bosco con fondo sempre asfaltato. La pista sbuca
sulla strada per Anterivo a brevissima distanza dall'incrocio con
la strada statale che si segue per breve tratto fino alla sommità
del valico.
(Itinerario percorso il 10/07/2022)
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