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Il
valico collega la valle del Tagliamento a sud con la sua laterale
valle del torrente Lumiei a nord mediante una strada asfaltata,
ripida e tortuosa ma generalmente poco frequentata. I
tracciati di entrambi i versanti partono dal paese di Ampezzo; la
strada del passo costituisce l'alternativa per raggiungere da
Ampezzo il Lago di Sauris e l'alta valle del torrente Lumiei, per
cui si può effettuare facilmente l'itinerario circolare
percorrendo entrambi i versanti con un chilometraggio totale
molto contenuto.
Sul versante meridionale il percorso
inizia nella piazza del municipio (557m) di Ampezzo, dove si
trova una fontana, ed attraversa inizialmente il paese in leggera
ascesa oltrepassando l'incrocio (568m) dove si lascia a destra la
strada provinciale 73 per Sauris che rappresenta il tracciato che
si segue fino alla diga per raggiungere il passo dal versante
settentrionale. Si percorre in sensibile ascesa la strada
statale 52 per il Passo della Mauria (1301m) ed il Cadore
dapprima tra case sparse e poi immersi nel verde. Al primo
bivio importante (725m) dopo due ampi tornanti si svolta a destra
seguendo le indicazioni per il passo e si imbocca una stretta
strada asfaltata che sale dapprima con un duro traversone e poi
con una serie di impegnativi tornanti nel bosco. Si affrontano
regolarmente distanziati il 1° tornante (842m), il 2°
tornante (888m), il 3° tornante (938m), il 4° tornante
(989m), il 5° tornante (1026m), il 6° tornante (1054m) ed
il 7° tornante (1120m). Dopo un tratto in costa si
affrontano ravvicinati l'ottavo tornante (1345m) ed il 9° ed
ultimo tornante (1378m) e con il tratto conclusivo si raggiunge
il passo.
Sul versante settentrionale il percorso inizia
sempre nella piazza del municipio (557m) di Ampezzo, dove si
trova una fontana, ed attraversa inizialmente il paese in leggera
ascesa fino all'incrocio (568m) dove si abbandona la strada
statale 52 per il versante meridionale del passo, Forni di Sotto,
Forni di Sopra, il Passo della Mauria (1301m) e la valle del
Piave e si svolta a destra seguendo le indicazioni per Sauris. Si
imbocca la strada provinciale 73 che si inoltra nella stretta ed
impervia valle del torrente Lumiei; il percorso si snoda nel
bosco, inizialmente facile ma poi progressivamente più
impegnativo. Dopo il ponte (629m) sul Rio Nier il tracciato
guadagna quota nel bosco con 4 duri tornanti: dopo il 1°
tornante (668m) si affrontano il 2° tornante (708m) ed il 3°
tornante e si supera una locanda (733m) appena prima del 4°
tornante (743m). Si arriva nel punto in cui la valle si
restringe in una strettissima forra tra impervie e scoscese
pareti rocciose e la strada deve percorrere un ardito tracciato
tra lunghe gallerie ed uno spettacolare ponte. Le gallerie
sono tutte ben illuminate e con il fondo in pavè spesso
umido; è comunque opportuno che il ciclista sia dotato di
un apparato di illuminazione. Dopo la prima galleria
denominata Clap della Polenta (lunga 527 metri) si incontrano due
brevissime gallerie paravalanghe e si entra nella seconda
galleria Pala Pelosa (lunga 314 metri) che curva a destra;
all'uscita si percorre l'arditissimo Ponte del Bus che scavalca
la profonda forra con un unico arco alto circa 120 metri; chi
soffre di vertigini eviti di avvicinarsi al parapetto !. Subito
dopo il ponte si entra nella galleria Puinton (lunga 525 metri),
poi si continua lungo le scoscese pareti incontrando canaloni
verticali; dopo la galleria Bus (lunga 331 metri) si entra nella
lunga galleria della Diga (lunga 766 metri) dove si aprono
regolarmente delle aperture verso valle che consentono di avere
più luce. All'uscita della galleria si raggiunge la
diga della Màina (982m), che genera il lago artificiale di
Sauris (975m), si lascia a destra la strada provinciale 73 per
Sauris e si tiene a sinistra percorrendo la diga stessa, poi si
attraversa un'altra galleria, lunga 400 metri e recentemente
dotata di impianto di illuminazione, e si costeggia il lago fino
ad un'ansa dello stesso. Si abbandona la stradina che continua
a costeggiare il lago effettuando il 1° tornante (989m) e ci
si inerpica nel fitto bosco affrontando il ravvicinato 2°
tornante, il 3° tornante (1016m) ed il 4° tornante
(1036m). Dopo un traversone nella valle del Rio Storto si
affrontano il 5° tornante, il 6° tornante (1145m), il 7°
tornante (1157m), l'ottavo tornante (1195m), il 9° tornante
(1246m), il ravvicinato 10° tornante (1256m), l'undicesimo
tornante (1273m), il 12° tornante (1333m), il 13°
tornante (1353m) ed il ravvicinato 14° tornante (1359m). Ad
un incrocio (1384m) si lascia a destra una carreggiabile che
raggiunge la sorgente Plan Grant e si affrontano il 15°
tornante (1405m) ed il 16° tornante (1414m) presso la Baita
Torno; subito dopo si oltrepassa il Rifugio Tita Piaz (1417m) ed
in breve si raggiunge la sommità del Passo del Pura
(1431m).
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