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Il Monte Crostis
(2251m) è una bella montagna della Carnia, dalla cui vetta
si gode un panorama molto vasto, che si erge tra la valle del
torrente Degano ad ovest e la valle del torrente But ad est; la
strada, denominata “Panoramica delle vette”,
raggiunge la quota massima (1982m) tra i prati alle pendici
meridionali del monte. Dal versante occidentale la strada
interamente asfaltata sale con pendenze durissime da Comeglians
ed arriva alla sommità del tracciato (1982m), dove
incontra un percorso, asfaltato solo in parte ed a buon fondo
naturale nella parte più elevata, dove risulta quasi
pianeggiante, che parte da Sella Valcalda (950m), valico che
collega le due valli citate presso il paese di Ravascletto. La
salita è ben segnalata da cartelli indicatori e lungo il
percorso altri cartelli riportano regolarmente la quota, la
pendenza e le distanze.
Sul versante occidentale dalla
parte bassa di Comeglians (532m), dove si trova un ampio
parcheggio, si segue senza difficoltà la strada per
Sappada attraversando con un ponte (541m) il torrente Degano. Ad
un incrocio ben segnalato (564m) si svolta a destra seguendo le
indicazioni per Tualis, Noiaretto e Mieli e si attraversa
nuovamente il torrente Degano; subito dopo il ponte si tiene a
sinistra mentre a destra perviene una strada che attraversa il
centro (541m) di Comeglians e può fungere da
alternativa. Il tracciato percorre una breve galleria, ignora
una diramazione a fondo chiuso a destra, attraversa su un ponte
(562m) il torrente Vaglina e con i duri 1° tornante (628m) e
2° tornante (636m) sale in breve a Mieli (649m) dove piega a
sinistra transitando ai piedi della chiesa. Si continua con
strada sufficientemente ampia e con pendenze costantemente molto
dure, si affrontano il 3° tornante (679m) ed il 4°
tornante (697m) e dopo il 5° tornante (785m) ad un incrocio
(792m) si lascia a sinistra la breve diramazione per il centro di
Noiaretto (810m). Dopo il 6° tornante (853m) davanti ad
una cappellina si raggiunge Tuàlis (898m) dove ad un
incrocio (888m) si procede diritti ignorando la strada a destra
per Ravascletto. Subito dopo ad un incrocio (891m) in una
piazzetta si lascia a sinistra la strada principale per il centro
della frazione e si imbocca la strada a destra seguendo le
indicazioni per Monte Crostis – Panoramica delle Vette. Il
tracciato diventa più stretto e più ripido; ad un
incrocio (966m) presso una cappellina si ignora la stradina
sconnessa a sinistra e si tiene a destra per affrontare due
tornanti ravvicinati; il tracciato si snoda nel fitto Bosco di
Tualis con fondo spesso ricoperto di terra e ghiaia. Si
superano il 9° tornante (1064m), due tornantini ravvicinati
ed il 12° tornante (1162m), in corrispondenza del quale si
distacca a destra una pista a fondo naturale, poi il 13°
tornante destrorso (1210m), dove si lascia a sinistra una
carreggiabile. Dopo aver aggirato un costone con un ampio
curvone sinistrorso si entra in una valletta e si raggiunge il
14° tornante sinistrorso (1276m); dopo il 15° tornante
destrorso (1310m), dove si ignora la pista forestale a sinistra,
si affrontano ravvicinati il 16° tornante (1350m) ed il 17°
tornante (1362m). Si superano il 18° tornante, il 19°
tornante, il 20° tornante (1394m), in corrispondenza del
quale si lascia a destra una pista sterrata, il 21° tornante
(1422m) ed il 22° tornante (1470m), in corrispondenza del
quale si lascia a destra un'altra pista sterrata, ed il 23°
tornante (1489m). Il tracciato percorre un lungo traversone
oltrepassando la Casera Agar di Galante (1542m) fino a
raggiungere il 24° tornante (1624m) mentre il bosco diventa
più rado. Gli alberi diventano sempre più
distanziati, il panorama sempre più ampio e la pendenza
sempre più dura, costantemente superiore al 10% con punte
massime del 20%. Si affrontano in rapida e spettacolare
successione il 25° tornante (1694m), il 26° tornante
(1714m), il 27° tornante, il 28° tornante (1755m), il 29°
tornante (1764m), i vicinissimi 30° tornante (1792m) e 31°
tornante, il 32° tornante (1812m), il 33° tornante
(1829m) ed il 34° tornante presso il Picco di Saffrucella
(1839m); subito dopo si percorre uno spettacoloso tratto lungo un
crinale. L'ascesa risulta molto panoramica ma faticosissima,
sia per la pendenza costantemente ripida sia per l'esposizione
continua al sole in mezzo a vastissime praterie. Dopo un lungo
traversone finalmente si raggiunge la sommità dove si gode
un ampio panorama; un cartello ed un cippo indicano il punto
culminante del tracciato (1982m).
Sul versante orientale
si parte da Sella Valcalda (959m), valico nelle vicinanze nel
paese di Ravascletto che collega le valli dei torrenti Degano ad
ovest e But ad est; tra Comeglians e Sella Valcalda ci sono 6,5
Km di impegnativa salita. All'incrocio dove si distacca verso
ovest la ben segnalata strada per Ravascletto inizia una stradina
che si dirige inizialmente verso est segnalata con i cartelli
“Monte Crostis” e “Panoramica delle vette”;
imboccando questo tracciato si comincia a salire nel bosco con
pendenza subito impegnativa e si raggiunge il 1° tornante
(1042m). La pendenza diventa molto dura e si affrontano
distanziati il 2° tornante (1170m), il 3° tornante
(1366m) ed il 4° tornante (1561m); dopo il 5° tornante
(1591m) si esce dal bosco e si procede tra ampie praterie
punteggiate di alberi sparsi. Dopo un ponticello (1644m) si
superano il 6° tornante (1661m) nei pressi dei resti della
Casera Glereiz ed il 7° tornante (1685m) in una zona rocciosa
e, mentre il panorama diventa sempre più ampio, si
continua tra i prati affrontando i distanziati ottavo tornante
(1754m) e 9° tornante (1871m) dove termina la parte
asfaltata. Si procede su strada a buon fondo naturale molto
panoramica: a nord svetta il Monte Coglians (2780m), la cima più
alta del Friuli sul confine con la Carinzia, e da ogni parte si
ammirano i bei paesaggi della Carnia. Il tracciato si dirige
verso nord effettuando una profonda diversione in una valletta
(1862m) dove si trova la Casera Tarondon Alta (1830m), ritorna
verso sud per aggirare uno sperone ed effettua una seconda
diversione in una seconda valletta (1873m); ritornando verso sud
si lascia a sinistra (1879m) la breve diramazione che conduce
alla sottostante Casera Tarondut Alta (1847m). Si procede
senza difficoltà e poi si sale moderatamente; dopo aver
ritrovato il fondo asfaltato si lasciano a sinistra ad un
incrocio (1901m) la diramazione per la sottostante Casera Crostis
(1872m) presso un laghetto e poco più avanti la
diramazione per il Rifugio Chiadinas (1935m) e si sale con
pendenza molto impegnativa per arrivare alla sommità
(1982m) dove si incontra il percorso asfaltato che sale da
Comeglians.
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