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Il
rifugio Ronchi si trova sopra il paese di Bema, che sorge sul
crinale tra la valle di Albaredo ad est e la Val Gerola ad ovest,
e risulta raggiungibile mediante una ripida strada asfaltata che
si distacca dal percorso che conduce da Morbegno al Passo
di San Marco (1995m). Nel luglio 2026 sono in corso i
lavori di realizzazione di una galleria lunga 960 metri che
collegherà in futuro il ponte di Bema sul torrente Bitto
di Albaredo con il fondovalle della Val Gerola appena prima dei
tornanti che conducono a Bema; pertanto la descrizione qui
presentata è destinata ad essere modificata alla
conclusione dei lavori.
Il percorso inizia nel centro di
Morbegno dove si abbandona la strada del fondovalle valtellinese;
dalla piazza centrale (252m) si costeggia la chiesa sconsacrata
di Sant'Antonio e subito dopo ad un incrocio (250m) si svolta a
destra seguendo le indicazioni per il Passo di San Marco; dopo
gli ultimi edifici si comincia a salire tra i boschi di castagni
con pendenza subito impegnativa ed alcuni tornanti. In
corrispondenza del 1° tornante (259m) presso il cartello di
fine centro abitato si ignora una diramazione asfaltata a destra;
si affrontano poi il 2° tornante (297m), l'ampio 3°
tornante presso il Sacrario degli Alpini di Morbegno ed il
ravvicinato 4° tornante (374m). All'uscita del 5°
tornante si incontra il bivio (404m) dove si seguono le
indicazioni per Bema e si abbandona il percorso per Albaredo ed
il Passo
di San Marco (1995m). Si procede ancora in forte salita
per 800 metri con sede stradale stretta e tortuosa in un tratto
spesso a rischio frane, poi si percorre un falsopiano mentre
sulla destra si apre la vista sulla Val Gerola e si transita alti
rispetto al fondovalle in cui confluiscono i torrenti Bitto di
Albaredo e Bitto di Gerola. In leggera discesa si raggiunge il
Ponte di Bema (440m) dove si attraversa il torrente Bitto di
Albaredo in una stretta gola; dopo il ponte si ignora a sinistra
il tracciato della vecchia ed ardita strada provinciale chiuso
definitivamente al traffico per frana ed ormai invaso dalla
vegetazione. Dopo un breve tratto facile si lascia a sinistra
l'antica mulattiera pedonale San Carlo per Bema e si scende
decisamente per imboccare e percorrere in discesa la stretta
galleria del Dosso dell'Acqua (lunga 240 metri, scavata nella
roccia, con fondo cementato spesso bagnato per le infiltrazioni
d'acqua e scarsamente illuminata) che consente di entrare in Val
Gerola. All'uscita dalla galleria si affronta una ripida rampa
con pendenze segnalate al 14% ai piedi di grandiosi muri di
contenimento che difendono la strada dai movimenti della frana di
Bema. Si oltrepassa la zona dove nel 2026 si trova il cantiere
per la costruzione della nuova galleria e si procede nel
fondovalle costeggiando il torrente Bitto. Il tracciato si
impenna e sale ripido con pendenze segnalate fino al 12%; dopo
una breve galleria artificiale la sede stradale diventa più
ampia e si continua a salire lungo la parete orientale della
valle affrontando gli stretti 6° tornante (501m), 7°
tornante (522m), 8° tornante (576m), 9° tornante (647m),
10° tornante (673m), undicesimo tornante (687m) e 12°
tornante (719m). Si raggiungono le prime case sparse di Bema,
si ignora una prima diramazione a destra per il centro del paese
e si supera il 13° tornante (786m), dove si incontra a
sinistra il tracciato della vecchia strada chiusa per
frana. Subito dopo, in corrispondenza del 14° tornante
(796m), si lascia a destra la Via Roma, arteria principale del
paese che conduce ad una fontana, alla piazza centrale (802m),
alla chiesa parrocchiale ed al municipio, e si tiene a sinistra
seguendo le indicazioni per Ronchi; ad un successivo incrocio
(803m) si ignora a destra la Via Panoramica. Si aggira il
crinale entrando nella valle di Albaredo e si transita presso il
cimitero (821m) appena prima del 15° tornante (830m) nel
bosco; si sale decisamente per aggirare nuovamente il crinale ed
in posizione molto panoramica si lascia a destra ad un incrocio
(865m) una stradina asfaltata che scende in paese. In forte
salita tra i prati si affronta il 16° tornante (904m) e si
aggira ancora il crinale oltrepassando alcune antenne e diverse
baite per entrare nel bosco ed arrivare ad un incrocio (1008m)
dove si può scegliere indifferentemente se prendere a
destra o a sinistra; infatti i tracciati si ricollegano più
avanti, però il tracciato di sinistra è leggermente
più ampio e meglio asfaltato. Svoltando a destra si
effettua nella svolta il 17° tornante, si transita presso
alcune baite, si affronta il 18° tornante e si arriva
all'incrocio (1110m) dove si incontra l'itinerario
alternativo. Proseguendo diritti si prosegue fino ad un
tornante (1054m) e si risale ripidamente all'incrocio (1110m) con
l'altro itinerario. Dopo l'incrocio si continua in dura salita
a tracciato unificato transitando davanti ad una baita ed
arrivando su asfalto nel bosco all'ultimo tornante dove si
affrontano 300 metri con pendenze ripidissime e fondo
recentemente asfaltato. La rampa termina (1194m) presso le
prime baite della località Ronchi e con 120 metri di buon
sterrato si arriva allo spiazzo davanti al rifugio, aperto tutti
i giorni da aprile ad ottobre e base per escursioni a piedi. Si
gode un ampio panorama sulle montagne del versante settentrionale
della Valtellina e sul versante orientale della valle di
Albaredo; la località è base per escursioni a
piedi.
(Itinerario percorso il 24/07/2026)
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