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Il
valico si trova sullo spartiacque tra la Valcamonica ad est e la
Valle di Lozio, laterale della stessa Valcamonica, ad ovest nella
zona dei Monti di Cerveno ed è raggiunto da una pista che
alterna nella parte superiore fondo naturale e cementato. Il
passo risulta aperto tra la Cima della Bacchetta (2549m) a nord
ed il Pizzo Alto (1339m) a sud, che si protende verso la
Valcamonica. Il toponimo Passo del Groppo non è
utilizzato comunemente e la località è indicata
come Monti di Cerveno oppure Monte Arsio. Il versante di Lozio
è più lungo e complessivamente più facile
nonostante la ripidissima rampa finale mentre da Cerveno è
più corto e molto duro; nella primavera 2026 il tracciato
risulta pienamente percorribile dopo i lavori di miglioramento
eseguiti nel corso del 2025; bisogna comunque verificare la
percorribilità dell'ardito versante di Cerveno dopo che
negli anni passati era rimasto interrotto per una frana.
Sul
versante occidentale il percorso inizia nella frazione Lanico di
Malegno (282m) dove si lascia il fondovalle camuno, si imbocca la
strada provinciale 5, si attraversa il passaggio a livello della
ferrovia Brescia-Edolo, si inizia a salire con impegnativa
pendenza e si può scegliere se seguire la moderna
circonvallazione seguendo le indicazioni per Borno oppure
attraversare con una strettoia la parte alta dell'abitato di
Malegno, dominato dalla chiesa di Sant'Andrea; i due percorsi si
ritrovano in corrispondenza del 1° tornante (330m) della
strada principale. Dopo il paese la strada procede larga ed
agevole con forte pendenza e presenta un bel panorama sulla
sottostante conca di Malegno e le montagne della Valcamonica. Si
affrontano l'ampio 2° tornante ed i ravvicinati 3° e 4°
tornante appena prima del cartello di termine del centro abitato
di Malegno; subito dopo il 5° tornante (438m) si svolta a
destra ad un incrocio (441m) seguendo le indicazioni per Lozio e
si abbandona il tracciato per Borno ed il passo della Croce
di Salven (1108m). Al bivio si imbocca la strada
provinciale 92 che si snoda solitaria tra i boschi con
impegnative pendenze lungo il versante occidentale della Valle di
Lozio; dopo un incrocio (567m) senza segnalazioni, dove si lascia
a sinistra la ripida e breve rampa a fondo naturale per Bagnolo,
si percorrono 500 metri quasi pianeggianti. Si riprende a
salire con pendenze moderatamente impegnative oltrepassando le
poche baite della località Pianezze. Dopo i ravvicinati
6° tornante (724m) e 7° tornante si aggira la testata
(742m) della valletta del torrente Lanico ed in località
Camerata si affrontano l'ottavo tornante (761m) ed il 9°
tornante (773m) e si ignora una diramazione a sinistra davanti ad
una fontana. In corrispondenza del 10° tornante (845m)
presso la piazzola ecologica si ignora la diramazione asfaltata a
destra per Sucinva e subito dopo si affronta una dura rampa. Con
bel panorama sulle impervie montagne della valle di Lozio si
arriva al bivio (935m) dove si lascia a sinistra la strada per
Villa e si tiene a destra seguendo le indicazioni per Laveno e
Sommaprada ed effettuando l'undicesimo tornante. Dopo un
traversone nel bosco si arriva ad un incrocio (979m) ormai in
vista delle prime case di Laveno e si abbandona la strada che
procede diritta arrivando in 200 metri al municipio poco prima di
una fontana in una piazzetta tra le case. Si svolta dunque a
sinistra seguendo le indicazioni per Sommaprada e si effettua il
12° tornante; dopo un duro traversone si affronta il 13°
tornante (1030m), dove si ignora la diramazione a sinistra, e si
arriva nella piazzetta di Sommaprada dove tra una fontana a
sinistra ed un piccolo parcheggio a destra si lascia a sinistra
l'accesso alla vicina chiesetta ed al centro del villaggio e si
tiene a destra seguendo le indicazioni per Casa P. Daniele. Alla
fine del centro abitato ad un incrocio presso un altro parcheggio
si segue a destra la strada principale e poco dopo, ormai nel
bosco, al successivo incrocio (1051m) presso una cappellina, si
tiene a sinistra in forte salita ignorando la strada a destra in
discesa che conduce a Laveno. Il tracciato prosegue asfaltato
e molto ripido fino alle poche case in località Gaccio
(1111m) dove termina il tratto asfaltato presso un piccolo
parcheggio. La pista alterna tratti con buon fondo naturale
dove le pendenze sono moderate a ripide rampe cementate ed
effettua una profonda diversione in una valletta laterale
guadando il torrentello (1175m). Si procede immersi nel bosco
con pendenze irregolari incontrando anche un breve tratto di
sensibile discesa; in una piccola radura si trovano le baite di
Prato Tondo (1181m); si supera il confine comunale tra Lozio e
Cerveno e dopo un altro tratto nel bosco si raggiunge con una
breve rampa cementata la Casa Padre Daniele (1211m) tra i prati
della località Pojno. Dopo un tratto di pista con buon
fondo naturale si ritrova il fondo cementato quando mancano 240
metri al passo e passando presso una fontana a sinistra si
procede con pendenza progressivamente più ripida fino agli
ultimi micidiali 50 metri che conducono alla sommità del
passo e che possono essere percorsi in sella solo da atleti molto
allenati. Vi si trovano le baite sparse della località
denominata Monti di Cerveno o Monte Arsio ed una fontanella di
acqua potabile; alcune stradine raggiungono le baite circostanti
e consentono belle viste panoramiche sulle belle montagne
circostanti e verso nord-est sulle lontane vette
dell'Adamello.
Sul versante orientale il percorso inizia
ad una rotonda (345m) sulla vecchia strada del Passo del Tonale
in frazione Badetto del comune di Ceto a 100 metri dalla stazione
ferroviaria di Ceto e Cerveno. Seguendo le indicazioni per
Cerveno si imbocca la strada provinciale 87 che attraversa il
fiume Oglio su un lungo ponte e comincia a salire con pendenza
subito impegnativa raggiungendo presto la parte bassa del centro
abitato di Cerveno. Dopo un parcheggio sulla sinistra ed il 1°
tornante si arriva all'ingresso del centro storico di Cerveno
dove si lascia a destra una strada asfaltata in discesa e si
procede a sinistra percorrendo una via lastricata che conduce
alla piazzetta (484m) dove si affacciano il municipio e l'ufficio
postale e dove si effettua il ripido ed ampio 2°
tornante. Sempre con fondo lastricato si transita davanti ad
una bella fontana a destra ed al Santuario della Via Crucis ed
alla attigua chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo a
sinistra (500m); subito dopo ad un incrocio si imbocca la strada
asfaltata a destra in forte salita. Dopo 50 metri presso
l'ultimo edificio del paese il fondo asfaltato termina e si
procede nel bosco con buon fondo cementato e stretta
carreggiata. Con fondo lastricato a grandi pietre si guada un
ruscello, asciutto nei periodi secchi, e si oltrepassa una baita
(622m) in località Sendini dove si ignorano due
carreggiabili a destra; subito dopo si transita ai piedi del
Monumento ai Caduti dei Sendini. Il tracciato continua nel
bosco con fondo sterrato dove le pendenze sono meno impegnative e
lunghe rampe cementate nei punti più ripidi; si effettua
una diversione in una valletta laterale attraversando il ponte
(887m) sul torrente Poia, che si getta nel fiume Oglio in
corrispondenza di Losine, alla base di una impressionante e
verticale parete. Si oltrepassa la Casa di Croce (946m) ed in
corrispondenza del 3° tornante si ignora a sinistra la
carreggiabile denominata Strada delle Valasse proseguendo lungo
la Strada Monte Arsio; subito dopo si affronta il 4° tornante
e si prosegue con un traversone arrivando presso le prime baite
dei Monti di Cerveno. Dopo altri due tornanti ravvicinati ed
una baita il fondo sterrato cede il posto al fondo cementato
degli ultimi 350 metri che presentano pendenze ripidissime e
conducono al passo; se non si è molto forti e bene
allenati si può facilmente essere costretti a spingere la
bicicletta.
Tra Malegno e Badetto ci sono solo pochi
chilometri di strada di fondovalle per cui risulta semplice
effettuare l'itinerario circolare percorrendo entrambi i
versanti.
(Itinerario percorso il 23 maggio 2026 salendo
da Lozio e scendendo da Cerveno)
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