PASSO MANGHEN, 2047m (Trento)



Accesso da Borgo Valsugana 22,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Borgo Valsugana(384)-Telve(548)
2,6

164

6,31

Telve(548)-incrocio(600m)
0,8

52

6,50

incrocio(600m)-quota 1000

6,7

400

5,97

quota 1000-Ponte Salton(1067)

1,4

67

4,79

Ponte Salton(1067)-Calamento(1178) 

1,1

111

10,09

Calamento(1178)-Malga Baessa(1320)

2,3

142

6,17

Malga Baessa(1320)-Valtrighetta(1425)

1,5

105

7,00

Valtrighetta(1425)-quota 1500

0,9

75

8,33

quota 1500-quota 1750

2,4

250

10,42

quota 1750-Passo Manghen(2047)
3,0

297

9,90





Accesso da Molina 16 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Molina(802)-albergo Cadino(1111)

5,5

309

5,62

albergo Cadino(1111)-Ponte delle Stue(1252)

2,1

141

6,71

Ponte delle Stue(1252)-5° tornante(1567)

3,7

315

8,51

5° tornante(1567)-8° tornante(1669)

1,0

102

10,20

8° tornante(1669)-Malga Cadinello(1806)

1,3

137

10,54

Malga Cadinello(1806)-Passo Manghen(2047)

2,4

241

10,04




Il valico, aperto ai piedi del Monte Manghen (2182m), collega mediante una strada asfaltata solo negli anni 90 la Valsugana a sud e la Val di Fiemme a nord attraverso vallate poco popolate in un bellissimo ambiente naturale incontaminato con grandiosi panorami sui monti circostanti; le pendenze sono durissime su entrambi i versanti; il traffico automobilistico è limitato mentre si incontrano moltissimi motociclisti.

Sul versante meridionale si lascia il fondovalle a Borgo Valsugana (384m) e si sale con pendenze subito impegnative su larga e panoramica strada asfaltata a Telve (548m), uno dei numerosi paesi situati sul versante settentrionale della Valsugana in bella posizione; alla base del paese si trova una rotonda dove occorre scegliere se imboccare a destra la circonvallazione che evita il centro abitato passando ad est oppure seguire la vecchia strada che attraversa ripida e con fondo in pavè il centro, dove si trova una bella fontana nella piazza del municipio.
All'uscita del paese si superano tre incroci: il primo con la circonvallazione, il secondo dove si lascia a sinistra la diramazione per Telve di Sopra ed il terzo a quota 600m dove si svolta a destra mentre da sinistra perviene la strada alternativa da Roncegno; questo tracciato sale con pendenza moderata dal fondovalle a Roncegno (535m) ma dopo la chiesa parrocchiale diventa molto ripido, supera Ronchi Valsugana (778m) e sbuca nella conca di Torcegno (769m) che percorre in discesa fino al bivio citato.
Dopo il bivio si sale moderatamente fino in località Viapiana dove sorgono numerose costruzioni in bella posizione soleggiata e panoramica; la salita diventa molto impegnativa fino a quando si entra nel bosco e si imbocca la Val Calamento in moderata salita abbastanza ombreggiata sul tracciato che si snoda alto in costa rispetto al torrente Maso; la salita diventa poi progressivamente più impegnativa e si snoda solitaria; dopo l'incrocio dove si lascia a sinistra la strada per l'altopiano di Musiera (1476m), amena area ai piedi del Monte Salubio (1886m), la salita diventa moderata fino all'incrocio dove si lascia a destra la strada a fondo naturale per la Val Campelle, poi procede impegnativa fino al cartello di quota 1000 metri e continua agevolmente fino al Ponte Salton (1067m), dove si attraversa il torrente.
Subito dopo il ponte la strada si impenna con 700 metri durissimi dove la pendenza è segnalata fino al 15%; dopo un breve tratto di salita meno dura che conduce in località Calamento (1178m), dove si trova un albergo, si riprende a salire ripidamente di fronte ad una cappellina e si affrontano due duri tornanti con pendenza nuovamente segnalata al 15%, poi si continua moderatamente nel bosco fino a Malga Baessa (1320m), dove sorge un ristorante.
La strada ridiventa molto impegnativa e supera Malga Valtrighetta (1425m), poi piega a destra più stretta nel vallone ai piedi del valico, supera il cartello di quota 1500 metri ed aggira la testata del vallone attraversando con un ponte il torrente che forma delle belle cascatelle; si supera il terzo tornante presso la Malga Valsolero (1538m) e si affrontano altri impegnativi tornanti nel bosco con pendenze costantemente molto dure; dopo il settimo tornante si incontrano uno spiazzo con area attrezzata, la Malga Valsolero di sopra ed il cartello di quota 1750 metri.
Dopo altri due tornanti si superano una casa isolata ed il ripidissimo 10° tornante, si raggiunge l'undicesimo tornante e si effettua un ampio giro a semicerchio aggirando tutta la testata del vallone fino a raggiungere il dodicesimo tornante dopo il quale si può ben individuare il passo di fronte; si sale ancora duramente, si supera il cartello di quota 2000 metri e con gli ultimi due tornanti si arriva faticosamente al valico, dove sorge solo il cartello con il nome e la quota; si gode un ampio panorama verso sud e soprattutto verso nord dove nelle giornate limpide si osserva in lontananza un gran cerchio di montagne.

Sul versante settentrionale il percorso inizia a Molina (857m alla chiesa parrocchiale alta sul paese) in Val di Fiemme; la strada scende ad una rotonda (802m) nella parte meridionale del paese dove si imbocca il tracciato che attraversa con un ponte il torrente Avisio, costeggiato dalla pista ciclabile, e risale brevemente per imboccare la stretta e boscosa Val Cadino con pendenze inizialmente dolci.
Dopo aver oltrepassato il caratteristico Santuario della Madonna dei boscaioli di fronte ad un'ampia area attrezzata si procede nel bosco con pendenze moderate; ad un incrocio si lascia a destra la breve diramazione che attraversa il torrente su un ponte (956m) e raggiunge una casa forestale ed una segheria sull'altra sponda.
Dopo due baite isolate in località Lola e l'incrocio (1063m) con una carreggiabile a sinistra si transita davanti alla Cappella del Redentore e si arriva all'albergo Cadino (1111m); poco dopo si lascia a destra una stradina a fondo naturale che attraversa il torrente con un ponte (1124m) per raggiungere sull'altra sponda la località Zochi Bassi.
La salita diventa più impegnativa e si attraversa il Ponte delle Stue (1252m) sul Rio delle Stue, affluente del torrente Cadino in un punto di biforcazione della valle.
La strada si restringe e la pendenza diventa molto dura; si segue ancora per un tratto il fondovalle costeggiando il torrente prima di iniziare i tornanti.
Dopo il 1° ed il 2° tornante ravvicinati si lascia a destra una pista a fondo naturale che attraversa il torrente (1434m) per raggiungere la Baita Fornasa appena prima del 3° tornante, in corrispondenza del quale si ignora a destra una carreggiabile con sbarra; dopo il 4° tornante si percorre un ripido traversone nel bosco fino al 5° tornante (1567m), seguito dal 6° tornante, dal 7° tornante (1648m) e dall'ottavo tornante (1669m) regolarmente distanziati.
Si esce dal bosco procedendo tra ampie praterie e dopo l'incrocio (1778m) con una pista sterrata a destra si affrontano il 9° tornante, il 10° tornante, l'undicesimo tornante (1806m), presso il quale sorge la Malga Cadinello, ed il 12° tornante (1826m).
Dopo il ponticello (1870m) sul Rio delle Bose si rientra nel bosco e si percorre un lungo traversone con una secca curva a sinistra (1939m); si affrontano 4 tornanti ravvicinati e subito dopo il minuscolo Lago Cadinello si oltrepassa il Rifugio Manghen; con gli ultimi due tornanti si arriva finalmente al passo.

(Itinerario percorso dal versante sud il 16/06/2012)



Il passo visto dal dodicesimo tornante del versante sud

Panorama dal passo sul versante sud

Panorama dal passo sul versante nord

Premi per tornare all'elenco dei passi o clicca per tornare alla HOME Page