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Il
valico valico collega le valli dell'Aude e dell'Ariège
mediante una stretta e ripida strada asfaltata che si inerpica
sui primi alti contrafforti dei Pirenei Orientali. Il valico
presenta un motivo di curiosità geografica: rappresenta
infatti il punto di divisione tra i bacini dell'Oceano Atlantico
(Ariège) e del Mare Mediterraneo (Aude).
Sul
versante orientale si abbandona lo stretto fondovalle dell'Aude
ad Usson-les-Bains (780m) per salire con numerosi ripidi tornanti
a Rouze (973m); dopo il bivio per Quérigut si continua a
salire per Mijanès (1130m), ultimo centro abitato della
vallata. La strada diventa più stretta e difficile e
segue con forti pendenze ed alcuni tornanti la vallata dominata
dal Pic de Tarbezou (2364m) incontrando gli impianti di sport
invernali della stazione di Mijanès-Latrabe (1400m); si
affrontano poi numerosi ripidi tornanti che consentono alla
strada di superare la ripida parete settentrionale della valle;
per più di due chilometri la pendenza media si mantiene
sopra il 10%; da quota 1885m si procede con pendenze meno dure e
con un tratto in costa si raggiunge finalmente il valico.
Sul
versante occidentale si parte da Ax-les-Thermes (720m), località
termale in bella posizione in un'ansa della valle dell'Ariège;
vi transitano la strada che da Tolosa conduce ad Andorra
attraverso il Port d'Envalira (2407m)
ed a Barcellona tramite il Col de Puymorens (1915m) e la ferrovia
Tolosa-Barcellona. Si sale con impegnativi tornanti attraverso
i boschi per 3,5 Km fino all'incrocio per il Col de Chioula
(1431m); si tiene a destra per la valle del torrente Lauze e si
lascia a sinistra la deviazione per il paese di Ascou (982m);
dopo un breve tratto si costeggia un piccolo lago artificiale
(1081m), sulle cui sponde si incontrano i borghi di Goulours e la
Forge; a Lavail si incontra la stretta strada del parallelo Col
du Pradel (1680m). Si prosegue in forte salita attraversando
la Foret d'Ascou lungo il fondovalle fino alla base dei ripidi
tornanti; a quota 1565 metri si affronta il primo di una serie di
continui e ravvicinati tornanti; in dura ascesa si raggiunge la
stazione di sport invernali di Ascou-Pailhères,
sviluppatasi dal nulla a poca distanza dal passo; la sede
stradale diventa più stretta e con un tratto di salita
molto ripida si perviene al valico.
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