PASSO DI PENNES, 2214m (Bolzano)



Accesso da Bolzano 48,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Bolzano(262)-Ponticino(923)

15,1

661

4,38

Ponticino(923)-Campolasta(1021) 

6,7

98

1,46

Campolasta(1021)-Riobianco(1342)  

13,2

321

2,43

Riobianco(1342)-Pennes(1450)   

4,0

108

2,7

Pennes(1450)-ponte sul Talvera(1793)

4,6

343

7,45

ponte sul Talvera(1793)-Passo di Pennes(2214)

4,7

421

8,96





Accesso da Vipiteno 16,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Vipiteno(940)-Pruno(978) 

3,0

38

1,27

Pruno(978)-Dosso(1501)

5,6

523

9,34

Dosso(1501)-4° tornante(1880)

4,5

379

8,42

4° tornante(1880)-Passo di Pennes(2214)

3,5

334

9,54




Il Passo di Pennes, in tedesco Penser Joch, collega la Valle Sarentina con Vipiteno e l'alta valle dell'Isarco mediante una ripida e tortuosa strada asfaltata che attraversa una regione di montagne aspre e poco frequentate; la rotabile, costruita nel 1936-1938, può fungere da faticosa e pittoresca alternativa alla statale del Brennero nel tratto Bolzano-Vipiteno.
Il versante meridionale risulta lunghissimo e con elevato dislivello complessivo e presenta una prima parte caratterizzata dalle pittoresche gole della bassa Valle Sarentina dove si incontrano molte gallerie; nella parte superiore delle gole il tracciato è già stato rimodernato e le originarie 24 gallerie sono diventate 21; nella parte bassa nel 2013 sono in corso i lavori per rendere più scorrevole il percorso mediante la realizzazione di nuove e lunghe gallerie; la parte centrale della valle è ampia ed amena e le pendenze modeste mentre da Pennes al valico le caratteristiche sono di grande passo alpino; fino a Sarentino il traffico risulta sostenuto e nei giorni feriali non mancano anche i mezzi pesanti.
Sul solitario versante settentrionale la lunghezza ed il dislivello sono inferiori ma le pendenze sono più dure ed il tracciato risulta sempre molto tortuoso e difficile.

Sul versante meridionale dalla centrale Piazza della Vittoria di Bolzano (262m) si possono seguire le indicazioni stradali per la Val Sarentina, ma per i ciclisti è meglio imboccare la pista ciclabile che si snoda in leggera ascesa nel verde sul lato occidentale del torrente Talvera per 1,68 Km fino all'uscita dalla città dove con una rampetta si arriva sulla strada per la Val Sarentina che si percorre in falsopiano.
Dopo aver superato il Castel Roncolo ed il Castel Novale che controllano lo sbocco della valle si comincia a salire duramente incontrando la prima breve galleria seguita dalla seconda, breve ma in curva, e dalle successive scavate nella viva roccia; ad eccezione delle più corte le gallerie sono ben illuminate ma uno strumento di illuminazione risulta comunque opportuno; il tracciato risulta molto tortuoso e dopo la quinta galleria la salita si interrompe e si procede in falsopiano superando altre gallerie.
Dopo la quindicesima galleria si percorre un tratto all'aperto e si osserva oltre il torrente l'impressionante e strapiombante rupe di San Giovanni (658m) in cima alla quale sorge l'antica chiesetta di San Giovanni.
La sedicesima galleria è la più lunga (650 metri) ed inizia il tratto già rimodernato e con gallerie più ampie e rettilinee; al termine della galleria si passa sul ponte sul laterale Rio d'Avigna presso alcune case isolate e la salita riprende con pendenze moderate; il tracciato moderno prosegue più scorrevole tagliando le anse con moderne gallerie mentre i resti del vecchio percorso che seguiva le gole sono ormai impercorribili.
All'uscita della diciannovesima galleria la valle si apre leggermente e si incontra la località Mezzavia Sarentino, poi la valle si restringe nuovamente e la strada moderna entra nella ventesima galleria, lunga 1075 metri e vietata alle biciclette, che devono svoltare a destra seguendo il vecchio tracciato che sale con un duro tornante, passa presso due costruzioni rurali ed in una zona rocciosa, scende leggermente e risale dolcemente fino a sbucare sulla strada moderna dopo la galleria.
Dopo la ventunesima ed ultima galleria si raggiunge l'Osteria dei Turisti e subito dopo la rotonda dove si lascia a destra una strada asfaltata per l'altopiano del Renon, raggiungibile anche direttamente da Bolzano; quindi questo tracciato può fungere da alternativa molto impegnativa per chi non vuole percorrere le gallerie.
Si continua nella stretta valle in ripida salita superando il ponte sul laterale Rio Danza, affrontando due tornanti e lasciando a sinistra la zona industriale di Sarentino; la pendenza diminuisce e si arriva a Ponticino/Bundschen (923m), paese pittoresco situato nella prima conca della vallata. Si procede nella vallata diventata ampia ed amena e si perviene senza difficoltà a Sarentino/Sarnthein (966m), principale centro della zona; il moderno tracciato si snoda in falsopiano sul lato orientale della vallata ed evita di attraversare il paese dove peraltro si trovano le uniche fontane per l'approvvigionamento idrico.
Si supera Villa (955m) e si arriva a Campolasta/Astfeld (1021m) dove la valle si biforca: tralasciando il ramo orientale di Valdurna si risale a occidente con pendenze moderate alternate a qualche falsopiano ed ad alcune rampette più impegnative quella che prende il nome di val di Pennes; si attraversa tre volte il torrente Talvera e si incontrano i piccoli nuclei rurali di Dosso (1151m), Corvara/Rabenstein (1253m), Fonditore (1294m), Sasso (1299m) e Caldo (1307m) prima di raggiungere Riobianco/Weissenbach (1342m).
Dopo aver attraversato il ponte sul torrente Riobianco si piega a destra e si sale moderatamente a mezza costa tra i prati fino ad un gruppo di case dove la pendenza diventa impegnativa, poi si prosegue senza difficoltà fino a Pennes/Pens (1450m). Dopo Pennes la salita diventa molto impegnativa e la strada guadagna quota lungo il lato occidentale della valle fino ad aggirare il crinale boscoso dell'Alpe della Casera mentre sul fondovalle si vede la stradina che raggiunge le baite di Laste/Asten; la valle si biforca in due rami ed il tracciato sale decisamente con lunghi rettilinei nella valletta di sinistra ai piedi del Corno Bianco/Weisshorn (2705m) fino all'ultimo ponte sul torrente Talvera a quota 1793m al limite della vegetazione boschiva.
Si continua in ripida salita tra i pascoli nel vallone alla base del valico fino ad aggirarne la testata (1952m) poi si guadagna quota dirigendosi verso sud fino al cartello di quota 2000 metri ed ad un tratto molto panoramico; dopo un tornante (2033m) si rientra nel vallone del valico che si individua senza difficoltà; si procede faticosamente fino ad un alpeggio (2160m) ormai all'ultimo chilometro con pendenza che diventa leggermente meno dura; in un grandioso ambiente naturale si arriva al passo, stretta sella tra la Punta di Campo (2322m) ed il Monte Laste (2327m); vi sorge un solitario alberghetto-ristorante e vi si possono ammirare ampi panorami sulle Alpi Atesine.

Sul versante settentrionale il percorso inizia a Vipiteno/Sterzing (948m); alla grande rotonda (940m) sulla strada statale 12, del Brennero, all'ingresso meridionale della cittadina, si seguono i cartelli per Passo Pennes e Passo Giovo, si oltrepassa la rotonda per lo svincolo autostradale e si sottopassa il tracciato dell'autostrada.
Subito dopo si svolta a sinistra ad un incrocio ben segnalato (941m) lasciando diritta la strada statale 44 per il Passo di Monte Giovo (2099m) e si imbocca la strada statale 508; dopo un tratto pianeggiante si percorre il ponte (944m) sul Rio Ridanna e si sale leggermente con tracciato ancora ampio ed agevole fino all'incrocio a sinistra per la zona artigianale e l'autoporto.
La sede stradale si restringe e la salita diventa più impegnativa nel bosco; ad un incrocio (978m) prima di una casa cantoniera in una radura si lascia a sinistra la strada di accesso all'adiacente frazione Pruno/Elzenbaum.
La salita diventa costantemente ripida e si snoda nel bosco innalzandosi rapidamente rispetto al fondovalle; ad un incrocio si ignora la diramazione a destra per Schaitach e poco dopo (1137m) si tralascia a sinistra una carreggiabile in discesa; si effettua una profonda diversione in una valletta laterale attraversando il ponte (1255m) sul torrente.
Dopo alcuni tratti rocciosi si continua nel bosco con dure pendenze e si arriva nell'amena conca dove si trovano le poche case di Dosso/Egg (1493m), che si lasciano a sinistra in corrispondenza del 1° tornante (1501m); dopo il vicino 2° tornante si transita alti sopra il villaggio oltrepassando un primo (1579m) ed un secondo (1625m) incrocio a sinistra per le baite sottostanti.
Dopo un lungo traversone nel bosco si affrontano il 3° tornante (1830m) ed il 4° tornante (1880m); la sede stradale diventa ancora più stretta e si procede con pendenze costantemente dure ormai sempre esposti al sole fra i pascoli con vista sul passo.
Si transita (2150m) alla base del Seiterbergjöchl (2157m), raggiungibile con un impervio anche se breve sentiero, e con un ultimo difficile pezzo di salita tra i magri prati di alta montagna ormai in vista dell'arrivo si raggiunge finalmente il passo.

(Itinerario percorso il 05/07/2013 da Bolzano)



Il ponte ai piedi del Corno Bianco dove inizia il tratto finale più duro

Il passo visto a 2 Km dall'arrivo salendo da Bolzano

Panorama dal passo verso la Val Sarentina con l'ultimo tratto di salita

In cima al passo con il Corno Bianco sullo sfondo

Panorama dal passo verso le Alpi Atesine a nord-est e la strada che sale da Vipiteno

Panorama dal passo verso le Alpi Atesine a nord-ovest



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