CIMA SORMANO, 1124m (Como)



Accesso da Erba 20,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Erba(284)-Canzo(399) 
7,1

115

1,62

Canzo(399)-bivio Ghisallo(496) 

3,4

97

2,85

bivio Ghisallo(496)-Sormano(766)

4,0

270

6,75

Sormano(766)-Cima Sormano(1124) 

5,6

358

6,39

Accesso da Nesso 13,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Nesso(275)-Zelbio(802)

7,5

527

7,03

Zelbio(802)-Pian del Tivano(975)

3,1

173

5,58

Pian del Tivano(975)-bivio agriturismo(982)

1,0

7

0,70

bivio agriturismo(982)-Cima Sormano(1124) 

1,7

142

8,35




Il valico collega la Valassina, che si incunea al centro del triangolo lariano, con la sponda orientale del ramo di Como del lago omonimo; viene chiamato anche Cima Colma oppure Colma del Piano ed è percorso da una impegnativa strada, interamente asfaltata ma tortuosa ed a tratti ripida e stretta.
Sul versante della Valassina il valico era accessibile in passato solo percorrendo il celeberrimo Muro di Sormano, 2,1 Km di ascesa con pendenze fra il 20% ed il 25%, fascino e terrore per ogni ciclista, professionisti compresi!
Il Muro è oggi chiuso al traffico motorizzato dopo l'apertura della strada attuale, ma può essere percorso in bicicletta a patto di essere dotati di rapporti adeguati; il fondo asfaltato è pessimo ma ancora nel 2005 quasi completamente percorribile in bicicletta da corsa.
Il traffico risulta scarso dal lunedì al sabato mentre è molto pesante e fastidioso nel giorno di domenica, soprattutto in estate, perchè il passo ed il vicino Pian del Tivano sono mete molto frequentate per le escursioni da una gran massa di gente.

Sul versante meridionale si parte da Erba (284m) alla grande rotonda sul Lambro appena ad est del passaggio a livello sulla strada che conduce al centro; si segue la strada per la Valassina ed il Ghisallo, molto frequentata soprattutto nei giorni festivi; alla successiva rotonda si tiene a sinistra cominciando a salire con pendenza sensibile.
Dopo la rotonda (306m) per Arcellasco si affrontano gli ampi primo e secondo (336m) tornante che conducono con moderata pendenza a Longone al Segrino; dopo una rotonda (358m) il tracciato piega a destra evitando le strette vie del paese vecchio, transita davanti al Santuario di Santa Maria della Rosa o Santa Maria in Prato (375m) e dopo il cimitero supera un dosso (386m) scendendo poi leggermente ad un incrocio (383m), dove si lascia a destra la strada per Eupilio, prima di costeggiare in piano il lago del Segrino (377m).
In leggera ascesa si perviene a Canzo, rinomata località turistica in una bella conca; dopo una piazzetta (399m) si percorre a senso unico la via principale passando presso la chiesa parrocchiale (402m) e si scende leggermente all'incrocio (392m) dove la strada ritorna a doppio senso, alla rotonda dove arriva a sinistra la strada da Como ed alla stazione terminale delle Ferrovie Nord Milano (387m).
Si riprende a salire con qualche strappo ed una serie di curve strette ed insidiose per raggiungere la rotonda (413m) di Asso dove si può decidere se tenere a destra ed aggirare il paese seguendo la moderna circonvallazione che sale con sensibile pendenza; in alternativa si può svoltare a sinistra ed attraversare il centro del paese con un tratto dal fondo in pavè seguito da alcuni impegnativi tornanti che conducono all'incrocio dove si ritorna sulla moderna circonvallazione poco a monte della galleria di cui si accenna nel seguito.
Prendendo a destra la circonvallazione si oltrepassa il bivio (444m) per Valbrona ed Onno e dopo una breve galleria la salita diventa più facile fino al bivio (496m) in località Maglio dove si svolta a sinistra lasciando la strada di fondovalle che raggiunge il passo del Ghisallo (754m), dove sorge il Santuario della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti, classica meta di pellegrinaggio per tutti gli amanti della bicicletta.
Dopo il ponte sul Lambro si trova sulla sinistra una fontanella e si lascia il fondovalle salendo brevemente fino ad un altro bivio (562m); a sinistra una strada meno impegnativa attraversa i tranquilli abitati di Rezzago (654m) e Caglio (800m) e si ricongiunge oltre Sormano all'itinerario principale che si prende svoltando a destra secondo le indicazioni per Nesso.
Prendendo a destra si sale con numerosi impegnativi tornanti tra i prati con bella vista sulla Valassina: il 3° tornante (573m) presso la piccola frazione Gemù, il vicino 4° tornante, il 5° tornante (601m), dopo il quale si incontrano l'antica chiesa dei Santi Nazzaro e Celso e il paesino di Mudronno, il 6° tornante, il 7° tornante (657m), l'ottavo tornante, il 9° tornante (680m), il 10° tornante (688m) in corrispondenza della piazzetta e della chiesetta di Brazzova, l'undicesimo tornante (706m), il 12° tornante (714m).
Dopo la chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio (741m) si entra nel centro abitato di Sormano, che si attraversa con strappi improvvisi, alcune pericolose strettoie e due tornanti tra le case; dopo una piazzetta (766m) con diverse diramazioni ed una cappella ad un incrocio (793m) nella parte più alta dell'abitato si incontra la strada di Rezzago e Caglio e si tiene a destra affrontando il tratto conclusivo della salita.
Dopo un tornante (807m), in corrispondenza del quale si distacca a destra la Via Santa Maria, si entra nel bosco e subito dopo il cartello che indica la fine del centro abitato di Sormano ad un incrocio (833m) si lascia a sinistra la partenza del terrificante Muro di Sormano che sale diritto verso il valico prima di affrontare i due tornanti finali (1020m e 1076m) per arrivare in cima.
La strada attuale affronta due tornanti (913m e 926m), aggira con impegnativa pendenza la testata della valle che si chiude alle pendici del Monte San Primo (1685m) oltrepassando una cappellina (1012m) e raggiunge il valico dopo un facile tratto in costa.
Il passo è una panoramica sella sul crinale che dal Monte San Primo costeggia il lago di Como fino ai monti che dominano il capoluogo; nei giorni limpidi si può godere una splendida vista sulla pianura padana e sui monti circostanti; vi sorgono un bar-ristorante ed il rifugio Stoppani con l'osservatorio astronomico; per gli amanti della mountain-bike è un ottimo punto di partenza per escursioni anche molto impegnative lungo i sentieri che si snodano per i crinali dei monti lariani; la gita più famosa è quella che consente di raggiungere Brunate.

Sul versante occidentale la salita inizia a Nesso, grazioso paese sulla riva del Lago di Como, dove ad un incrocio (275m) si abbandona la strada che collega Como a Bellagio e Lecco lungo le sponde del lago; la salita inizia facile per 300 metri, poi prosegue impegnativa affrontando due impegnativi tornanti in mezzo alle villette della parte alta dell'abitato.
Dopo essere usciti dal paese si superano altri 7 tornanti in mezzo al fitto bosco con pendenza molto impegnativa e si guadagna rapidamente quota con splendida vista sul lago e sull'opposta sponda.
Dopo una cappella dedicata alla Madonna di Lourdes, scavata nella roccia come una grotta, si incontra un breve falsopiano e si svolta alti in costa nella valle che punta verso est con strada che prosegue sempre impegnativa e tortuosa mentre appare la chiesa di Zelbio in bella posizione dominante su un costone.
Dopo il bivio per Erno si supera un ponticello e si continua ripidamente fino al bivio (754m) per Veleso (828m); con 2 tornanti si sale in breve nel bosco a Zelbio (802m) e si attraversa il paese con ripida pendenza; si prosegue con salita irregolare che alterna ripidi strappi a tratti più dolci rendendo difficoltosa un'andatura uniforme.
Ad un incrocio (947m) presso la stabilimento Enervit si lascia a destra la strada per la Boccola del Piano (983m); poco dopo al successivo incrocio (980m) si lasciano a destra due starde asfaltate all'inizio del lungo pianoro del Pian del Tivano, ampio altopiano prativo frequentato in inverno per lo sci di fondo e meta di passeggiate nella stagione estiva, che si attraversa senza fatica per circa un chilometro.
Si arriva senza difficoltà al centro del Pian del Tivano (975m) dove si trova un incrocio presso una cappellina, il cartello stradale ed un bar-ristorante; si procede in falsopiano fino all'incrocio (982m) con una diramazione a sinistra per un agriturismo.
Presso la partenza di una sciovia la salita riprende con uno strappo molto ripido, poi la pendenza si attenua leggermente, pur continuando a risultare severa, e la strada si inerpica serpeggiando nel bosco senza pause fino al valico.

(Itinerario percorso il 21/05/2005 con ascesa dal Muro di Sormano)



La sommità del valico (foto M.C.)

Panorama del valico verso la Valassina (foto M.C.)

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