PASSO DEL CUVIGNONE, 1050m (Varese)



Accesso da Cittiglio 9,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Cittiglio(240)-Mulini(574) 
3,8

334

8,79

Mulini(574)-Vararo(757) 

2,3

183

7,96

Vararo(757)-Passo del Cuvignone(1050)

3,5

293

8,37

Accesso da Casalzuigno 11,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Casalzuigno(288)-Arcumeggia(570)  

3,8

282

7,42

Arcumeggia(570)-Passo di Sant'Antonio(638)

2,9

68

2,34

Passo di Sant'Antonio(638)-tornante 812m 

2,0

174

8,70

tornante 812m-Passo del Cuvignone(1050)

2,4

238

9,92

Accesso da Porto Valtravaglia 10,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Porto Valtravaglia(199)-Nasca(319)

2,5

120

4,80

Nasca(319)-Passo di Sant'Antonio(638) 

4,0

319

7,97

Passo di Sant'Antonio(638)-tornante 812m 

2,0

174

8,70

tornante 812m-Passo del Cuvignone(1050)

2,4

238

9,92

Accesso da Mesenzana 16 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Mesenzana(238)-Brissago Valtravaglia(385)

2,5

147

5,88

Brissago Valtravaglia(385)-Brissago alta(412)

0,7

27

3,86

Brissago alta(412)-ponticello(547)

1,5

135

9,00

ponticello(547)-San Michele(822)

3,0

275

9,17

San Michele(822)-fine discesa(810)

0,2

-12

-6,00

fine discesa(810)-Passo di San Michele(878)

0,7

68

9,71

Passo di San Michele(878)-tornante(722)

1,7

-156

-9,18

tornante(722)-bivio Arcumeggia(642)

0,9

-80

-8,89

bivio Arcumeggia(642)-Passo di Sant'Antonio(638)

0,4

-4

-1,00

Passo di Sant'Antonio(638)-tornante 812m 

2,0

174

8,70

tornante 812m-Passo del Cuvignone(1050)

2,4

238

9,92




Il valico è situato sulle montagne alle spalle di Laveno e risulta accessibile mediante tre ripide strade asfaltate che partono rispettivamente da Cittiglio, sulla strada che collega Varese e Laveno, da Casalzuigno, in Valcuvia, e da Porto Valtravaglia, sulle sponde del Lago Maggiore; viene anche presentato un quarto itinerario, indiretto ma molto interessante, da Mesenzana.
Nel Giro d'Italia 1995 il passo è stato affrontato due volte nel corso della penultima tappa, conclusasi a Luino col successo di Berzin.
Il passo è una delle più classiche salite della zona di Varese e risulta molto frequentato dai ciclisti.
La salita è breve ed il dislivello contenuto ma le pendenze sono molto dure su tutti i versanti; la sede stradale risulta molto stretta e tortuosa e richiede la massima attenzione e prudenza in fase di discesa; in alcune strettoie può essere problematico perfino l'incrocio tra un'automobile ed una bicicletta.

ITINERARIO A) Versante sud da Cittiglio.
il primo itinerario inizia da Cittiglio; il centro del paese è quotato 254 metri sul livello del mare ma il semaforo sulla strada Varese-Laveno è a quota 240 metri; al semaforo si svolta per iniziare subito la severa ascesa costeggiando il torrente San Giulio.
Si entra nel bosco con 6 ripidi tornanti; solo tra il 3° ed il 4° tornante la salita è moderata; si continua poi in costa in dura ascesa.
Dopo un falsopiano ed una ripida rampa si supera la località Mulini (574m) e si procede con pendenze molto impegnative, ma meno dure che nel tratto iniziale; con 4 tornanti si guadagna quota nel bosco e si sbuca nella conca prativa di Vararo (757m), villaggio raggiungibile con una breve deviazione sulla destra; vi sorge il museo dedicato ad Alfredo Binda, il grandissimo campione di Cittiglio, che proprio in questa salita aveva il percorso abituale di allenamento.
Dopo un breve falsopiano si tiene a destra seguendo le indicazioni per il Rifugio Adamoli e si sale con forti pendenze nel bosco.
Dopo un tornante nei pressi del Passo Barbe (873m) si continua faticosamente in costa nel fitto bosco di castagni; al diradarsi del bosco si apre un'ampio panorama verso la pianura padana e, per breve tratto, anche sul Lago Maggiore; la pendenza diventa molto ripida ed il fondo stradale piuttosto rovinato.
Si ritorna nel bosco e con l'ultimo tornante ed un breve duro tratto si raggiunge il solitario valico, stretta sella aperta tra il Monte Nudo (1235m) ad est ed i Pizzoni di Laveno ad ovest; il panorama è limitato dagli alberi; c'è un piccolo spazio per il parcheggio.

ITINERARIO B) Versante nord-est da Casalzuigno.
Il secondo itinerario inizia dall'incrocio sulla strada di fondovalle della Valcuvia a quota 288 metri nei pressi di Casalzuigno (358m).
Si sale con numerosi impegnativi tornanti e strada stretta nel fitto bosco fino ad Arcumeggia (570m), borgo divenuto famoso per gli affreschi realizzati a partire dal 1956 sulle facciate delle vecchie case.
Si continua con un lungo tratto di falsopiano, poi in moderata salita incontrando alcuni nuclei di case rurali ed ancora in falsopiano.
Dopo il bivio (642m) per San Michele (itinerario D) si raggiunge senza difficoltà lo spartiacque tra la Valcuvia ed il bacino della Valtravaglia al Passo di Sant' Antonio (638m); si svolta a sinistra lasciando di fronte la strada che scende verso il lago Maggiore (itinerario C) e si sale su strada molto stretta con ripide pendenze e molti tornanti nel fitto bosco.
Un tornante rivolto verso il lago è quotato 812 metri; si continua in forte salita fino alla deviazione a fondo naturale che conduce in breve al rifugio Adamoli (1012m) del Cai in bella posizione con vista sul lago; si affrontano gli ultimi 900 metri di salita con continui duri tornanti nel fitto bosco, che a tratti lascia intravedere spettacolari squarci panoramici sul Lago Maggiore, fino a raggiungere il passo.

ITINERARIO C) Versante nord-ovest da Porto Valtravaglia.
Il terzo itinerario inizia a Porto Valtravaglia (199m), sulle sponde del Lago Maggiore; la strada sale a Nasca (296m) dove si seguono le indicazioni per Sant'Antonio; all'uscita del paese si lascia a sinistra la strada per Sarigo e si prosegue seguendo la strada provinciale 7 che entra nel bosco e sale stretta e tortuosa.
Dopo due tornanti ravvicinati ed un terzo tornante (427m) si arriva a Biogno (461m) lasciando a sinistra una diramazione per le poche case della frazione e si continua con forti pendenze nel bosco; con gli ultimi tre tornanti si arriva al Passo di Sant' Antonio (638m) dove si incontra l'itinerario B) che sale da Casalzuigno/Arcumeggia.
Si svolta a destra e si sale su strada molto stretta con ripide pendenze e molti tornanti nel fitto bosco
.Un panoramico tornante rivolto verso il lago è quotato 812 metri; si continua in forte salita fino alla deviazione a fondo naturale che conduce in breve al rifugio Adamoli (1012m) del Cai in bella posizione con vista sul lago; si affrontano gli ultimi 900 metri di salita con continui duri tornanti nel fitto bosco, che a tratti lascia intravedere spettacolari squarci panoramici sul Lago Maggiore, fino a raggiungere il passo
.

ITINERARIO D) Versante nord-ovest da Mesenzana attraverso il Passo di San Michele.
Il quarto itinerario che viene presentato è indiretto ma molto interessante: da Mesenzana in Alta Valcuvia si supera il ripido Passo di San Michele (878m), si scende al Passo di Sant'Antonio e si risale al Passo del Cuvignone seguendo l'itinerario B.
Nella parte bassa di Mesenzana si lascia la strada di fondovalle che collega Varese a Luino ad un incrocio (238m) per salire in breve al centro del paese (272m); si sale decisamente a Brissago Valtravaglia (385m); si lascia sulla sinistra il centro del paese dirigendosi verso ovest fino ad un tornante in corrispondenza del quale si lascia a destra la strada per Roggiano e Bédero Valtravaglia; poco dopo si trova un incrocio (412m) dove si svolta a destra seguendo le indicazioni per San Michele.
Si sale con pendenze ripide e tracciato stretto e tortuoso; si affrontano il 1° tornante (452m), il 2°, il 3° ed il 4° tornante (501m) e dopo un brevissimo falsopiano si supera il ponticello (547m) sul torrente che scorre in una valletta laterale; si continua faticosamente nel bosco e dopo un traliccio elettrico si affronta il tratto pià duro, una rampa di 300 metri con pendenze nell'ordine del 16/18%.
Dopo 250 metri facili si arriva al piccolo borgo di San Michele (822m): presso la chiesa ed una fontana si svolta a sinistra ad angolo retto e si attraversa il piccolo centro con un centinaio di metri in pavè.
Si scende brevemente fino all'incrocio (810m) con una sterrata a sinistra ma poi la strada si impenna nuovamente e con l'ultimo strappo si raggiunge il Passo di San Michele (878m) presso il cartello che indica che si sta entrando nel territorio comunale di Castelveccana; il valico è immerso nel fitto bosco che impedisce la visuale.
Si lascia a destra la diramazione per una casa e si scende dapprima moderatamente e poi con ripide pendenze; dopo il 1° tornante (804m) di discesa si affrontano altri tornanti, si passa presso alcune case (740m) in posizione panoramica seguite da un tornante a sinistra (722m) e da un tornante a destra (678m).
Si arriva all'incrocio (642m) dove si incontra a sinistra il 2° itinerario che sale da Arcumeggia e dopo un breve tratto facile si raggiunge il Passo di Sant' Antonio (638m) dove si incontra l'itinerario C) che sale dal Lago Maggiore; si svolta a sinistra e si sale su strada molto stretta con ripide pendenze e molti tornanti nel fitto bosco.
Un panoramico tornante rivolto verso il lago è quotato 812 metri; si continua in forte salita fino alla deviazione a fondo naturale che conduce in breve al rifugio Adamoli (1012m) del Cai in bella posizione con vista sul lago; si affrontano gli ultimi 900 metri di salita con continui duri tornanti nel fitto bosco, che a tratti lascia intravedere spettacolari squarci panoramici sul Lago Maggiore, fino a raggiungere il passo.

(Itinerario percorso il 25/10/1997 salendo da Cittiglio e scendeno da Arcumeggia ed il 15/05/2016 salendo da Mesenzana e scendendo a Cittiglio)



Panorama sul Lago Maggiore

La sommità del passo in mezzo al bosco


Per vedere il video dell'arrivo di Massimo al passo clicca


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