PASSO DI CIMABANCHE, 1532m (Belluno-Bolzano)



Accesso da Cortina d'Ampezzo 15,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Cortina(1210)-Passo di Cimabanche(1532)
15,3

322

2,10





Accesso da Dobbiaco 20,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Dobbiaco(1217)-Ponte della Chiusa(1325)

6,2

108

1,74

Ponte della Chiusa(1325)-Carbonin(1432)

7,3

107

1,47

Carbonin(1432)-Passo di Cimabanche(1532) 

3,0

100

3,33




Il valico collega la valle del Boite, affluente del Piave, con la Val di Landro, laterale della Val Pusteria, mediante la strada statale N. 51, di Alemagna, arteria ampia e ben asfaltata, ma purtroppo molto trafficata.
Chi è dotato di mountain-bike può percorrere la pista ciclabile a fondo naturale ricavata sulla sede della vecchia ferrovia dismessa che si snoda quasi sempre in parallelo alla strada.

Sul versante meridionale veneto si esce dal centro abitato di Cortina d'Ampezzo (1210m) in sensibile salita fino ad una piazzola (1287m) dove si lascia a destra una strada sterrata chiusa al traffico appena prima del cartello della località Brite de Val dove dopo due baite a sinistra si lascia a sinistra (1290m) una breve diramazione.
Subito dopo in località Fiames si oltrepassano strutture sportive, alcuni edifici ed un albergo di fronte ad una casa cantoniera (1295m).
Si prosegue senza difficoltà nell'ampia valle del Boite alternando lunghi falsopiani a leggere salite ed anche qualche tratto di dolce discesa in uno splendido scenario dolomitico.
Ad un incrocio (1325m) si lascia a sinistra una breve diramazione che conduce al parcheggio base per le escursioni in Val di Fanes.
Dopo il cartello di ingresso nel “Parco Naturale delle Dolomiti di Ampezzo” ed il ponte sul torrente Felizon ll percorso cambia aspetto e comincia a salire con pendenza sempre più accentuata nella strettoia in cui la valle volge verso est; questo è l'unico tratto impegnativo con vero aspetto di strada di montagna; si affronta il 1° tornante, in corrispondenza del quale si lascia a sinistra una diramazione per Malga Ra Stua, ed il vicino 2° tornante (1450m).
Dopo aver superato la strettoia la salita diventa più dolce, si transita davanti ad una casa cantoniera (1468m), si percorre il Ponte di Rancona (1494m), si oltrepassano il Rifugio Ospitale (1488m) e la vicina chiesetta di San Nicolò e si procede senza difficoltà tra i boschi fino al valico, dove sorge un ristorante di fronte ad una bella fontana.

Sul versante settentrionale altoatesino il percorso inizia alla grande rotonda (1217m) subito ad est del valico della Sella di Dobbiaco (1214m) fra Dobbiaco/Toblach a nord e Dobbiaco Nuovo a sud; si lascia la strada statale N.49 della Pusteria, che percorre la Val Pusteria da Bressanone/Brixen fino al valico italo-austriaco di Prato alla Drava/Winnebach, e si imbocca la strada statale N.51, di Alemagna, che si dirige verso sud.
Il tracciato percorre il ponte sulla ferrovia e sfiora il centro abitato di Dobbiaco Nuovo edificato intorno alla stazione ferroviaria, costeggia (1263m) il lago di Dobbiaco (1256m) e percorre senza difficoltà la stretta e boscosa Val di Landro; dopo aver attraversato il fiume Rienza/Rienz al Ponte della Chiusa (1325m) si prosegue in falsopiano e leggera ascesa con lunghi rettilinei.
La valle si allarga e, dopo i ruderi del Forte di Landro, l'apertura della Val Rienza consente un mirabile panorama sulle Tre Cime di Lavaredo; si procede in piano costeggiando il Lago di Landro/Durrensee (1403m) e si raggiunge la località di Carbonin/Schluderbach (1432m), dove si lascia a sinistra la strada per il Col Sant'Angelo (1756m), Misurina e la valle del Piave.
Si sale dolcemente ed agevolmente lasciando sulla destra (1450m) la difficoltosa strada a fondo naturale per Pratopiazza (1993m); continuando senza difficoltà tra i boschi in un maestoso scenario dolomitico si arriva al passo.

(Itinerario percorso il 31/07/1994)



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