PASSO DI PINEI, 1442m (Bolzano)



Accesso da Ponte Gardena/Pontives 16,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ponte Gardena(470)-San Pietro Valle(969) 
7,8

499

6,40

San Pietro Valle(969)-Pontives(1109)  

1,5

140

9,33

Pontives(1109)-Roncadizza(1140) 
2,8

31

1,11

Roncadizza(1140)-Passo di Pinei(1442)  

4,3

302

7,02

Accesso da Ponte Gardena/Castelrotto 15,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ponte Gardena(470)-rotonda Alpe di Siusi(1082) 
7,7

612

7,95

rotonda Alpe di Siusi(1082)-Castelrotto(1060)

1,3

-22

-1,69

Castelrotto(1060)-San Michele(1280)

4,2

220

5,24

San Michele(1280)-Passo di Pinei(1442)

1,9

162

8,53




Il Passo di Pinei/Panider Sattel collega mediante una panoramica strada asfaltata la Val Gardena con la parallela valle di Castelrotto mediante una strada asfaltata e panoramica che presenta tratti di salita molto dura.

A Ponte Gardena (470m) si lascia la strada statale N. 12, del Brennero, per attraversare il ponte sull'Isarco e raggiungere una rotonda sopra la ferrovia dove si lascia a destra la strada per Castelrotto ed a sinistra la strada per il centro del paese e si imbocca una moderna galleria di 400 metri, illuminata che passa sotto il Castel Trostburg che controlla l'accesso alla Val Gardena.
La vecchia strada che dopo il centro del paese percorreva lo stretto imbocco della Val Gardena è stata ormai chiusa al traffico ed abbandonata; in alternativa è possibile raggiungere il centro del paese ed imboccare sulla sinistra della chiesa la strada provinciale 82 che transita presso la stazione ferroviaria e sale a tornanti fino a raggiungere la strada statale che sale da Chiusa verso la Val Gardena e che incontra alla rotonda di Pontives il tracciato diretto da Ponte Gardena.
Dopo la galleria si percorre la stretta e boscosa parte conclusiva della Val Gardena salendo per 2 Km con pendenza sensibile ma costante; dopo aver attraversato il torrente si incontrano strappi ripidi (pendenza fino al 12%) alternati a tratti pedalabili.
La valle diventa più larga e popolata; dopo un albergo isolato al Km 6 si incontra un tratto con pendenza al 14%; si continua con severe pendenze fino alla frazione di San Pietro Valle/St Peter Tal (969m); si prosegue ripidamente con pendenza segnalata al 13% fino alla rotonda in località Pontives (1109m) con la strada che sale da Chiusa e che risulta più frequentata dal traffico automobilistico; in leggera ascesa si attraversa la gola di Pontives, detta "Porta Ladina" perchè a monte di essa viene parlato l'idioma ladino, e si sbuca nell'ampia conca di Ortisei (1234m).
Si costeggia il centro di Roncadizza/Runggaditsch (1140), frazione di Castelrotto, si lascia a sinistra una diramazione per Ortisei ovest e si arriva prima di Ortisei ad un incrocio ben segnalato dove si svolta a destra e si percorre subito una galleria lunga 100 metri; si sale con pendenza impegnativa ma con qualche tratto che consente di rifiatare; si incontra sulla destra una stradina alternativa che sale asfaltata e molto ripida da Roncadizza.
Si continua con il passo ben visibile di fronte e si affrontano due duri tornanti con ottimo panorama retrospettiva sulla conca di Ortisei e la Val Gardena; dopo il bivio per Bulla/Pufels (1481m) si incontra una brevissima contropendenza seguita da una ripida rampa di 200 metri con pendenza segnalata al 15% fino ad un lussuoso albergo; la pendenza diminuisce e si affrontano nel bosco gli ultimi 500 metri che conducono al passo.
La sommità del valico, immersa nei boschi, risulta molto meno panoramica dei percorsi di accesso; una stradina pianeggiante si dirige verso sud e raggiunge in breve un albergo-ristorante a 4 stelle.

Anche il tracciato dal versante di Castelrotto parte come il primo dalla rotonda di Ponte Gardena (470m) ma imbocca la strada provinciale 24 per Castelrotto che scende leggermente lungo la ferrovia prima di imboccare in moderata ascesa una galleria illuminata lunga 468 metri; dopo la galleria la salita diventa progressivamente più impegnativa e dopo 2 Km dalla rotonda decisamente dura mentre il tracciato si snoda sul versante orientale della valle dell'Isarco con ampio panorama sul fondovalle dove si vedono il fiume, la strada statale del Brennero e l'autostrada.
Si incontra un cartello “Castelrotto” che non deve trarre in inganno perché indica l'inizio del territorio comunale mentre siamo ancora all'inizio della salita e bisogna affrontare la parte più difficile.
Dopo 3 Km di salita il percorso piega a sinistra entrando nell'ampia conca di Sant'Osvaldo; dopo 2 brevi semigallerie paravalanghe di 50 e 150 metri si raggiunge l'incrocio dove si lascia a destra una stradina asfaltata per Sant'Osvaldo/St.Oswald (743m) e San Vigilio/St.Vigil e subito dopo si affrontano due tornanti ravvicinati tra i quali è possibile rifiatare brevemente.
Dopo il 2° tornante però la pendenza diventa ripida e si imbocca una galleria di 435 metri, scavata nella roccia e leggermente in curva, ma ben illuminata, al cui sbocco si transita su un ponticello all'inizio di una gola strettissima, impervia e verdissima che si risale faticosamente.
Ad un incrocio si lascia a sinistra la diramazione per Tisana/Tisens (925m) e Tagusa/Tagusens (932m) e subito dopo si effettua un tornante dove la pendenza diminuisce leggermente pur mantenendosi sempre molto impegnativa.
Si percorre una stretta valletta boscosa uscendo poi tra ampie praterie; si superano un tornante e subito dopo un gruppo di case un altro tornante dove si trova un incrocio: a sinistra si raggiunge direttamente il centro di Castelrotto con una strada a traffico limitato mentre la strada provinciale continua verso Siusi al cospetto dello Sciliar e sfiorando le case sparse di Telfen-Lanzin arriva alla rotonda (1082m) tra Siusi e Castelrotto dove incontra il tracciato che sale da Prato all'Isarco a Fié a Sciliar ed a Siusi; 250 metri a sud della rotonda verso Siusi inizia la dura ascesa per l'Alpe di Siusi; questo tracciato, anche se molto trafficato, può essere un'alternativa; per la descrizione vedi
Alpe di Siusi (2014m).
Alla rotonda si svolta a sinistra e si scende leggermente fino a Castelrotto (1060m); nella piazza della chiesa e del municipio si trova una bella fontana.
Si continua a scendere fino alla fine del paese e si riprende a salire dapprima moderatamente e poi con una ripida rampa con pendenza massima segnalata al 16% prima di incontrare un tratto facile; si riprende a salire alle pendici della Bullaccia con tratti dalle pendenze molto impegnative intervallati da qualche pezzo più agevole in mezzo ad ampie praterie costellate di edifici.
Si raggiunge la località San Michele (1280m), da dove si gode un panorama molto ampio sulla conca di Castelrotto e sulle montagne che circondano Bolzano, ed in forte salita si entra nel bosco; finalmente la pendenza diminuisce e costeggiando un prato si raggiunge il passo.

(Itinerario percorso il giorno 8 settembre 2016 salendo da Castelrotto e scendendo dalla Val Gardena)



Panorama retrospettivo da San Michele sulla conca di Castelrotto

Il passo visto arrivando da Castelrotto

Panorama sulla Val Gardena scendendo dal passo

Vista sul passo salendo dalla Val Gardena

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