PASSO GIOICHE, 1148m (Verona)



Accesso da Ferrazza di Crespadoro 11,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ferrazza(370)-3° tornante(600)
3,3

230

6,97

3° tornante(600)-Grandi(682)
1,2

82

6,83

Grandi(682)-Durlo(843) 
1,7

161

9,47

Durlo(843)-bivio Gaiga(1030)
3,8

187

4,92

bivio Gaiga(1030)-Passo Gioiche(1148)

1,4

118

8,43





Accesso da Selva di Progno 7,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Selva di Progno(568)-Bernardi(602)
1,2

34

2,83

Bernardi(602)-Vanti(697)
1,2

95

7,92

Vanti(697)-16° tornante(919)

2,6

222

8,54

16° tornante(919)-Roncari(1095)

2,3

176

7,65

Roncari(1095)-Passo Gioiche(1148)

0,6

53

8,83




Il valico si trova nei Monti Lessini e collega la Val d'Illasi ad ovest con la Valle del Chiampo ad est; la zona è a cavallo tra le province di Verona e Vicenza ma la sommità del passo si trova in territorio veronese; la strada è interamente asfaltata, anche se il fondo in alcuni tratti è veramente brutto, e risulta molto impegnativa e solitaria su entrambi i versanti.

Sul versante orientale da Arzignano (118m) e Chiampo (170m) si risale la Valle del Chiampo senza difficoltà; subito dopo un ponticello (329m) si incontra il cartello “Crespadoro” e si lascia a sinistra una diramazione; poco dopo ad un successivo incrocio si svolta a sinistra lasciando a destra il tracciato principale che raggiunge più in alto il centro del paese (363m) e si segue a sinistra la strada che continua a risalire il fondovalle del Chiampo dapprima in una stretta gola e poi in un ambiente leggermente più aperto e popolato.
In frazione Ferrazza (370m) si lascia a destra la strada per l'alta valle e si svolta a sinistra cominciando a salire con vive pendenze nella stretta e boscosa Val Corbiolo; dopo 2 chilometri si affrontano i facili 1° tornante (510m) e 2° tornante (519m), poi si continua in severa ascesa; in corrispondenza del 3° tornante (600m) si lascia a sinistra una stradina alternativa molto stretta ma interamente asfaltata e poco trafficata che transita per Gaiga e si ricongiunge più in alto al tracciato principale.
900 metri dopo l'incrocio si arriva in contrada Bruni; non bisogna farsi ingannare dal cartello “Durlo” che precede le case di Bruni perché Durlo è una frazione composta di contrade sparse ma il centro di Durlo si trova 2 chilometri più in alto; in ripida ascesa si raggiunge la chiesetta (682m) della contrada Grandi e si lascia a destra la diramazione per Staudri (718m).
Si continua in ripida ascesa e dopo il 4° tornante (720m) si entra nel bosco; presso il 5° tornante (784m) si lascia a sinistra il sentiero per il Bosco delle Fade e con pendenze sempre dure si arriva a Durlo (843m) dove si trovano alcuni bar e ristoranti; dopo la piazzetta dove si trova una fontana si transita davanti alla chiesa mentre si apre un bel panorama sui monti che chiudono la Valle del Chiampo.
La strada presenta un tratto di falsopiano seguito da una serie di strappi alternati a tratti facili incontrando vari piccoli nuclei di abitazioni; ad un incrocio ben segnalato (863m) si tiene a sinistra e si sale sensibilmente; dopo una breve e facile discesa si superano gli ultimi insediamenti e si affronta una rampa molto dura nel bosco fino ad aggirare la testata di una valletta attraversando il torrente su un ponte (954m).
La pendenza diminuisce e si procede in una galleria vegetale che fornisce molta ombra anche se purtroppo in questo tratto l'asfalto risulta molto rovinato; dopo un breve falsopiano si riprende a salire con pendenze impegnative e si incontra a quota 1030m il percorso alternativo che transita da Gaiga.
Si esce dal bosco in mezzo ad ampi pascoli, si superano gli ampi e duri 6 ° e 7° tornante (1087m) ed il confine segnalato tra le due province; si entra in territorio veronese e sempre in impegnativa salita si raggiunge il passo.
Vi sorge la stele in pietra che commemora l'apertura della strada e ricorda il secolare rapporto di amicizia fra le comunità di Durlo e Campofontana; nei pascoli circostanti pascolano numerose le mucche.
Si gode un ampio panorama verso ovest su Campofontana e sui Monti Lessini e verso est sulla media e bassa Valle del Chiampo ed in lontananza sulla pianura veneta ed i Monti Berici.

Sul versante occidentale da Selva di Progno (568m) si segue verso l'alta valle la strada di fondovalle, che raggiunge Giazza e si inerpica al Rifgio Alpino Revolto (1362m), in moderata ascesa fino ad un incrocio (602m) appena prima della contrada Bernardi (608m) dove si svolta a destra imboccando una stradina stretta e con asfalto rovinato che sale ripida con stretti e continui tornanti sul versante orientale della valle.
Si affrontano in rapida successione il 1° tornante (606m), il 2° tornante (615m), il 3° tornante, il 4° tornante (630m), il 5° tornante (636m) ed il 6° tornante (648m); dopo il 7° tornante (661m) si oltrepassa un incrocio (670m), si aggira la testata (692m) di una valletta laterale e si raggiunge l'ottavo tornante in corrispondenza delle case di Vanti (697m).
Si continua a salire con dure pendenze nel fitto bosco in una chiusa valletta affrontando il 9° tornante (716m), il 10° tornante, l'undicesimo tornante (768m), il 12° tornante (785m), il 13° tornante (814m); dopo il 14° tornante si percorre un lungo tratto in costa aggirando un crinale e dopo il 15° tornante (898m) si arriva all'incrocio (919m), dominato dalla statua della Madonna di Lourdes posizionata in una nicchia sulla parete dove si lascia a sinistra la strada diretta per Campofontana (1224m).
Si tiene a destra effettuando il 16° tornante per affrontare una solitaria e stretta salita nel bosco con pendenza costantemente molto impegnativa; si incontrano i ravvicinati 17° tornante, 18° tornante (962m), 19° tornante (989m) e 20° tornante; il traffico è quasi inesistente ma bisogna fare sempre molta attenzione perché la sede stradale è molto stretta e priva di protezione verso valle.
Il percorso diventa poi rettilineo e raggiunge una zona di fattorie, supera un breve tratto con fondo cementato e con pendenza più pedalabile raggiunge l'incrocio presso Tebaldi e Roncari (1095m) dove si lasciano a sinistra una strada alternativa per Campofontana ed a destra una strada che si sviluppa lungo il crinale fino a San Bortolo delle Montagne, da dove si può poi scendere su entrambi i versanti.
Dopo l'incrocio e le poche case di Roncari si affronta l'ultimo tratto di salita che conduce al passo dopo aver superato l'ultimo ripido tornante (1127m).

(Itinerario percorso il giorno 24/05/2014).



Panorama dal passo verso ovest, i Monti Lessini, Roncari e Tebaldi in basso e Campofontana in alto

La sommità del valico con la stele in pietra

Panorama sul tratto finale dal versante est e verso la Valle del Chiampo



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