GRANDE DIXENCE - LE CHARGEUR, 2140m (Vallese)



Accesso da Sion 27,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Sion(508)-Sion sud/inizio salita(492)

1,8

-16

-0,89

Sion sud/inizio salita(492)-Vex(957)

6,2

465

7,50

Vex(957)-Hérémence(1230)

4,5

273

6,07

Hérémence(1230)-Mache(1310)

3,4

80

2,35

Mache(1310)-Praperrot(1540)

3,2

230

7,19

Praperrot(1540)-Leteygeon(1567) 

1,0

27

2,70

Leteygeon(1567)-Pralong(1609)

0,9

42

4,65

Pralong(1609)-Le Chargeur(2140) 

6,1

531

8,70




La bella strada asfaltata risale la valle di Hérémence fino alla diga della Grande Dixence raggiungendo la località di Le Chargeur (2140m) alla base della diga stessa.
Dal centro di Sion (508m) si seguono le indicazioni stradali per la valle di Hérens; si superano ferrovia, autostrada e Rodano e si scende brevemente, poi si attraversa in piano la valle fino all'inizio della dura salita con lunghi rettilinei ed alcuni tornanti sul lato meridionale della valle del Rodano; la strada risulta ampia e bella, ma piuttosto trafficata, e presenta un bellissimo panorama sulla conca di Sion e sulle montagne settentrionali del Vallese.
Dopo aver guadagnato quota si entra nella valle e si raggiunge con salita meno impegnativa la località turistica di Vex (957m); nel centro del paese si lascia la strada per la valle di Hérens ed occorre seguire i cartelli per Hérémence; si affrontano subito due ripidi e stretti tornanti, poi si continua in forte salita con alcuni tornanti fino ad Hérémence (1230); si procede in falsopiano fino a Mache (1310m) (fontana), poi la salita riprende con pendenze severe.
Dopo Praperrot (1540m) si procede senza difficoltà per un chilometro attraversando il torrente e si arriva in località Leteygeon (1567m) dove si dirama a sinistra la stradina asfaltata che conduce a Mandelon (2066m).
Si raggiunge Pralong (1609m) (fontane), ultima piccola località della valle; la strada si restringe e sale ripida nel bosco; dopo la stazione di partenza della funivia di servizio della diga si affronta il tratto finale, molto duro e spettacolare, in vista della diga e degli edifici di le Chargeur.
Si sale sul lato orientale della valle con stretti e continui ripidi tornanti tra i prati e poi nel bosco; dopo un tratto roccioso si attraversa una breve galleria non illuminata e si sbuca nel parcheggio ricavato ai piedi della diga che sbarra la gola; due ripidi tornanti conducono al piazzale di Le Chargeur (2140m), di fronte all'albergo-ristorante, al centro informazioni ed alla base della funivia che consente di accedere alla diga (2365m) in un bellissimo ambiente di alta montagna.
La stradina non asfaltata che conduce alla diga è vietata al pubblico per la sua pericolosità e non può essere percorsa neppure a piedi o in mountain-bike.
(Itinerario percorso il 01/08/1995)



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