VAL MARTELLO-PONTE PARADISO, 2068m (Bolzano)



Accesso da Coldrano 23 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Coldrano(660)-Morter(729)
1,7

69

4,06

Morter(729)-Bagni di Salto(1158)  
5,2

429

8,25

Bagni di Salto(1158)-Transacqua(1207)

1,6

49

3,06

Transacqua(1207)-Ganda(1266)

1,2

59

4,92

Ganda(1266)-S.Maria alla Fonderia(1556)

4,1

290

7,07

S.Maria alla Fonderia(1556)-Lago di Gioveretto(1848)

4,3

292

6,79

Lago di Gioveretto(1848)-Rifugio Gioveretto(1888)

1,6

40

2,50

Rifugio Gioveretto(1888)-Zum See(1864)

0,6

-24

-4,00

Zum See(1864)-Rifugio Genziana(2051)     

2,3

187

8,13

Rifugio Genziana(2051)-Ponte Paradiso(2068) 

0,4

17

4,25




La località, situata alla testata della Val Martello, ai piedi del Cevedale (3737m), è raggiungibile dal fondovalle della Val Venosta mediante una lunga ed impegnativa strada asfaltata che presenta tratti molto duri alternati ad altri più facili ed ad alcune contropendenze.

A Coldrano/Goldrain (660m) si lascia il fondovalle della Val Venosta ad una rotonda appena a monte del centro e si attraversa la vallata in moderata ascesa per raggiungere Morter (729m), bel paesino allo sbocco della Val Martello, che si evita percorrendone la circonvallazione.
Dopo il paese si imbocca la stretta valle in impegnativa ascesa lasciando sull'altura a sinistra il Castel Montani; dopo un ponte la salita diventa decisamente dura e si snoda in mezzo alla valle sempre esposta al sole.
Si affrontano i ripidi e ravvicinati 1° tornante, 2° tornante (980m), 3° tornante (1010m), 4° tornante (1024m), 5° tornante e 6° tornante (1069m) in località Masetti di fuori in mezzo alle coltivazioni di ortaggi e soprattutto di fragole, che costituiscono la coltura caratteristica della valle.
Dopo un albergo in località Burgone/Burgaun (1068m) si percorre il ponte (1156m) su un torrente laterale, affiancato dal caratteristico ponticello pedonale coperto in legno, e si arriva a Bagni di Salto/Bad Salt (1158m), località termale ormai in disuso; dopo una sensibile discesa di 600 metri fino alla zona degli impianti sportivi (1143m) si sale moderatamente a Transacqua/Ennewasser (1207m) e Ganda di Martello/Gand (1266m); da qui una diramazione sale sul versante occidentale a la Valle/Tal (1312m), sede del comune di Martello/Martell.
Si prosegue nel bosco con buona ombreggiatura ed impegnative pendenze poi si incontra una ripida galleria artificiale di 200 metri; presso un pugno di case la salita diventa moderata, si supera un bar-ristorante presso il quale si trova una fontana e si raggiunge la suggestiva chiesa di Santa Maria alla Fonderia/Sankt Maria in der Schmelz (1556m), che merita sicuramente una visita.
Si prosegue in ripida ascesa, si incontra un'altra galleria artificiale e si affrontano i ripidi, stretti e ravvicinati 7° ed ottavo tornante (1656m) seguiti da un breve falsopiano in una stretta gola; dopo un ponte (1691m) si sale con pendenza impegnativa in mezzo ad una vasta conca di coltivazioni dove sorgono numerose caratteristiche costruzioni rurali in legno; si scende moderatamente per 200 metri fino al rifugio presso il centro del biathlon (1726m).
Si affronta ora uno dei tratti più duri e spettacolari del percorso, i 10 tornantini (ultimo della serie 1824m) con pendenze segnalate fino al 13% che si snodano ravvicinati nel bosco fino alla galleria di 80 metri che conduce alla diga che genera il Lago di Gioveretto/Zufrittsee (1848m), dove si gode il miglior panorama sul Cevedale ed il suo ghiacciaio.
Si costeggia il bacino senza difficoltà e si sale dolcemente al rifugio Gioveretto/Zufritt Hutte (1888m); si scende per 600 metri fino alla pensione Zum See (1864m) dove la strada si restringe ed entra pianeggiante in una stretta gola.
Dopo qualche rampa alternata a tratti facili si riattraversa il torrente su un ponte (1902m) e si affronta un tratto di salita molto impegnativa che precede gli 8 tornanti conclusivi con pendenze segnalate fino al 13%: i primi 6 sono ravvicinati e passano presso l'edificio dell'ex rifugio Borromeo (1988m), in fase di ristrutturazione, e gli ultimi 2 infine conducono al rifugio Genziana/Enzian Hutte (2051m).
Davanti al rifugio la strada spiana per pochi metri e lascia a sinistra il rifugio Schonblick (2055m) poi si affronta l'ultima durissima rampa in mezzo ai parcheggi fino ad un chiosco, da dove si continua in falsopiano nel fitto bosco per raggiungere in breve il termine della strada provinciale asfaltata al Ponte Paradiso (2068m) sul Rio Plima in posizione piuttosto chiusa; la strada ancora segnata su molte carte per Paradiso del Cevedale (2088m), dove sorge in stato di abbandono l'albergo di montagna progettato da Giò Ponti, non è più percorribile.

(Itinerario percorso il 25/07/2009)



Il Ponte Paradiso dove termina la strada provinciale asfaltata

Il Rifugio Genziana e l'ultimo ripido tratto che vi conduce

Il Cevedale ed il suo ghiacciaio visti dalla diga

La suggestiva chiesa di S.Maria alla Fonderia

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