PRADA ALTA, 1156m (Verona)



Accesso da Brenzone 9,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Macugnano(69)-Castello(137)
1,2

68

5,67

Castello(137)-Spadana(657)

3,5

520

14,86

Spadana(657)-20° tornante(1073)

3,0

416

13,87

20° tornante(1073)-Prada Alta(1156)

1,7

83

4,88

Accesso da Garda 22,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Garda(67)-Marciaga(290)

2,4

223

9,29

Marciaga(290)-Castion Veronese(315)

2,3

25

1,09

Castion Veronese(315)-San Zeno di Montagna(590)

4,9

275

5,61

San Zeno di Montagna(590)-Passo dello Sceriffo(745)

4,5

155

3,44

Passo dello Sceriffo(745)-Prada(1000)

5,0

255

5,10

Prada(1000)-Prada Alta(1156)

3,0

156

5,20




La salita da Brenzone alla Prada Alta, sulla sponda orientale del Lago di Garda alle pendici del Monte Baldo, risulta una delle più dure strade asfaltate d'Italia per le terribili pendenze che contraddistinguono il tratto centrale di 6,5 Km con pendenza media superiore al 14%; è consigliabile utilizzare una bicicletta dotata di tripla o comunque di rapporti molto agili; è altresì consigliabile affrontare la salita con clima abbastanza fresco evitando le giornate torride estive.
Il punto culminante si trova a quota 1156m all'estremità settentrionale della vasta conca dove si trova la località di Prada Alta, frazione di Brenzone composta di alcuni nuclei e di molte case sparse; sul versante meridionale si è descritto il percorso con inizio da Garda, ma vi sono per la parte inferiore tracciati alternativi che partono da Torri del Benaco, Costermano e Caprino Veronese; comunque per i ciclisti la sfida è salire da Brenzone per poi scendere più agevolmente sul versante meridionale.
La salita da Brenzone è composta da un tratto introduttivo fino a Castello, dove inizia il tratto micidiale che si conclude dopo 6,5 Km in corrispondenza del 20° ed ultimo tornante, dove comincia il facile tratto conclusivo; i punti più duri sono le rampe dopo il primo e l'ottavo tornante quando la pendenza supera il 20%; i numerosi tornanti rappresentano gli unici momenti in cui si può riprendere fiato.

Brenzone è un comune sparso composto di numerose frazioni; la sede municipale è in località Macugnano (69m) sulla sponda veronese del Lago di Garda fra Garda e Malcesine; proprio all'estremità settentrionale di Macugnano si abbandona la Gardesana e si imbocca una stradina stretta seguendo le indicazioni per Castello e Boccino.
Il tracciato sale ripido per 600 metri fino alla frazione Boccino (125m), continua con un falsopiano ed in moderata ascesa raggiunge Castello (137m); davanti alla chiesa si scende per 100 metri con una strettoia fra le case fino all'incrocio dove si imbocca la ripidissima salita seguendo le indicazioni per Prada; chi proviene da Riva del Garda o Malcesine può abbandonare la riva del lago ad Assenza di Brenzone (69m), salire ripidamente a Sommavilla di Brenzone (146m) e proseguire in falsopiano arrivando in 2 Km a Castello.
Dopo il bivio la strada sale subito stretta e molto ripida a Zignago; dopo le case prosegue meno difficile fino al vicino 1° tornante (197m), all'uscita del quale si affronta una delle rampe più dure della salita con pendenza superiore al 20%; dopo il 2° tornante la salita assume l'aspetto che continuerà ad avere fino al 20° tornante con pendenza sempre molto dura.
Dopo il 3° tornante si abbandona la zona abitata e si procede con regolari tornanti in mezzo ad un bosco di cespugli ed alberi bassi mentre il lago resta sempre più in basso con la piccola Isola Trimelone proprio sotto il punto di salita; dopo l'ottavo tornante si incontra una rampa ancora più dura del resto del percorso e dopo il nono tornante si procede a lungo in costa portandosi verso il basso lago; in questo tratto si cominciano ad incontrare dei canalini di scolo che attraversano la sede stradale e che richiedono una particolare attenzione per scavalcarli a causa della bassissima velocità del ciclista.
Dopo una casa isolata in località Pianise si affronta il 10° tornante, dove inizia la seconda serie di tornanti in un bosco di alberi più alti, e si passa presso una casa in località Spadana (657m); al 12° tornante si apre la vista sulla scoscesa Valle delle Nogare mentre al 14° tornante si gode per breve tempo un panorama verso nord su bianche cime che appaiono in distanza sopra le vette che circondano il lago.
Al 16° tornante si incontra un tratto di 200 metri di salita facile che consente di rifiatare, ma non bisogna illudersi; infatti presso i pascoli di Malga Zovel si riprende a salire con pendenze durissime e si affrontano altri tornanti; finalmente si arriva al 20° tornante a quota 1073m, dove si diramano alcuni sentieri e sorge un cartellone informativo.
La pendenza diminuisce e si continua a salire ma con pendenze normalmente impegnative per 300 metri, poi si continua senza difficoltà e si raggiunge un'area attrezzata; con percorso pianeggiante si aggira la testata della Val Trovai e si passa ai piedi di un'impressionante parete rocciosa per raggiungere un punto panoramico dove si vede il lago in basso, le montagne circostanti ed in distanza delle cime innevate.
Si riprende a salire con pendenza impegnativa nel fitto bosco e si raggiunge la sommità del percorso tra due paletti in legno; uno spiazzo funge da parcheggio ma il panorama è ristretto dal bosco che consente la vista solo sul sovrastante Monte Baldo nascondendo ogni cosa verso il lago e le altre montagne.

Sul versante meridionale si può partire da Garda (67m), paese eponimo del Benaco, imboccando una strada che sale decisamente dapprima tra le case e poi in una stretta valletta con alcuni tornanti a Marciaga (290m), paese posto su un crinale alla spalle di Garda.
Si scende leggermente passando davanti al Santuario della Madonna del Soccorso e con tracciato tortuoso e stretto ma senza strappi difficili si arriva a Castion Veronese (315m); dopo un strettoia fra le case si arriva sulla piazza della chiesa e si sbuca a sinistra sulla strada che proviene da Costermano.
Si sale con due coppie di tornanti ed impegnativa pendenza all'incrocio dove arriva a sinistra la strada che sale da Torri del Benaco (67m), sulla riva del lago, attraverso Albisano (311m) e che può fungere da panoramica alternativa; si continua con bella vista sul lago di Garda e pendenze a tratti impegnativi e con due coppie di tornanti si arriva a San Zeno di Montagna (590m), paese in bella posizione su un balcone sopra il lago.
Dopo un tratto di falsopiano si arriva in località Castello (612m), dove si trova una fontana e poco dopo si lascia a sinistra la strada per Borno per svoltare a destra salendo decisamente; dopo un tornante si lascia a sinistra la località Pora (680m) e si esce dalla zona abitata entrando in una valletta che si risale con pendenze moderate per arrivare al Passo dello Sceriffo (745m), dove confluisce a destra la strada proveniente da Caprino Veronese.
Si sale immersi nel bosco con alcuni tornanti e pendenza irregolare e si arriva a Prada, frazione di San Zeno di Montagna; sulla destra si dirama la strada inizialmente asfaltata ed in seguito a fondo naturale che si inerpica ripidamente al Rifugio Fiori del Baldo (1815m). Si procede su strada asfaltata larga e ben tenuta con rampe impegnative e falsopiani in mezzo a conche verdeggianti punteggiate di case sparse e si arriva alla piazza (1000m) dove si incontrano i cartelli indicatori della frazione Prada: a valle Prada frazione di San Zeno di Montagna, a monte Prada di Brenzone; non esistono paesi veri e propri ma solo gruppi di case sparse; nella zona si trovano alcuni bar e ristoranti.
Si continua con alcuni saliscendi, poi si riprende a salire con pendenza impegnativa; dopo l'ultimo gruppo di case turistiche la strada diventa molto stretta e sale ripida in mezzo ai pascoli fino ad arrivare al punto culminante a quota 1156m.

(Itinerario percorso il 13/10/2007).



Panorama verso le Alpi Panorama verso le Alpi

La dirupata Val Trovai La dirupata Val Trovai

Il punto culminante della salita Il punto culminante della salita

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