RIFUGIO ALPINO REVOLTO, 1370m (Verona)



Accesso da Caldiero 37,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Caldiero(44)-Illasi(174)
6,0

130

2,17

Illasi(174)-Tregnago(317)

5,7

143

2,51

Tregnago(317)-Cogollo(399)

4,2

82

1,95

Cogollo(399)-Badia Calavena(470)

2,1

71

3,38

Badia Calavena(470)-S.Andrea(509)

3,4

39

1,15

S.Andrea(509)-Selva di Progno(570)

2,1

61

2,90

Selva di Progno(570)-Giazza(758)

5,7

188

3,30

Giazza(758)-Boscangrobe(875)

1,8

117

6,50

Boscangrobe(875)-Rifugio Boschetto(1151)

3,8

276

7,26

Rifugio Boschetto(1151)-Rifugio Revolto-sbarra(1370m)

2,9

219

7,55




Il rifugio si trova in alta Val d'Illasi nella parte orientale dei Monti Lessini e risulta raggiungibile mediante una strada asfaltata molto impegnativa nel tratto conclusivo; per l'esattezza il rifugio si trova presso l'ultimo tornante della strada asfaltata che termine 230 metri dopo il tornante presso una sbarra che procede di poco il confine regionale con il Trentino.

A Caldiero (44m) si lascia la strada che collega Verona e Vicenza, si sottopassa l'autostrada Milano-Venezia e si imbocca l'ampia Val d'Illasi percorrendo una buona strada che si snoda tra le coltivazioni; si lascia a destra il nucleo principale di Colognola ai Colli e si procede in leggera ascesa superando Illasi (174m), Callore (213m) ed il vasto centro abitato di Tregnago (317m), dove si può scegliere se attraversare il centro oppure percorrere la scorrevole circonvallazione; dopo aver attraversato in falsopiano Cogollo (399m) si arriva in moderata ascesa a Badia Calavena (470m).
La valle tende a restringersi e con salita ancora moderata si raggiungono S.Andrea (509m) e Selva di Progno (570m); dopo la contrada Bernardi (610m) si affrontano due tornanti ed una ripida rampa fino alla contrada Paradiso, dove la salita diventa meno impegnativa fino alla contrada Faggioni, dove si incontra un falsopiano seguito dalla leggera discesa che conduce a Giazza (758m), paese abitato da una popolazione di origine cimbra; dopo la diramazione per la chiesa si incontra una fresca sorgente appena oltre il torrente e si affronta il 3° facile tornante.
Alla fine del paese si entra nel bosco e si sale con forti pendenze raggiungendo la contrada Boscangrobe (875m) dopo la quale inizia il tratto soggetto a chiusura invernale o in caso di eventi meteorologici particolarmente intensi; con il quarto tornante (927m) si abbandona il fondovalle presso il torrente e si inizia una impegnativa salita sul versante orientale della valle nella fitta foresta di Giazza; il tracciato è molto ombreggiato perchè gli alberi ad alto fusto formano quasi una galleria vegetale; dopo l'undicesimo tornante si attraversa il torrente su un ponte (1037m) che offre un bel panorama sul gruppo del Carega (2259m)
Si continua in dura ascesa superando il centro di educazione naturalistica della Regione Veneto e, dopo due tornanti, il Rifugio Boschetto (1148m); la pendenza è sempre impegnativa ma costante ed il tortuoso, stretto e tranquillo tracciato si snoda sempre nel bosco con continue curve ed altri tornanti; in corrispondenza del 22° ed ultimo tornante si lascia a destra una brevissima diramazione a fondo naturale per il Rifugio Alpino Revolto (1355m) e dopo un rettilineo di 230 metri si arriva alla sbarra (1370m) che chiude la strada al termine dell'asfalto.
Il fitto bosco chiude il panorama; solo verso est si apre una vista parziale sul M.Plische (1991m), la Cima Tre Croci (1939m) ed il M.Zevola (1855m).
I ciclisti con bicicletta da montagna possono proseguire entrando in territorio trentino sulla strada sterrata che raggiunge il Passo Pertica (1530m) ed il Passo Pelegatta (1776m), presso il quale sorge il Rifugio Scalorbi.

(Itinerario percorso il giorno 20/05/2011).



Panorama dal ponte a quota 1037m sul gruppo del Carega

La sbarra al termine della strada asfaltata

Il rettilineo che conduce alla sbarra

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