COL DE PAILHERES, 2001m (Ariège)



Accesso da Usson-les-Bains 16,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Usson-les-Bains(786)-Rouze(975)

3,3

189

5,73

Rouze(975)-Mijanès(1130)

2,5

155

6,20

Mijanès(1130)-10° tornante(1208)

1,1

78

7,09

10° tornante(1208)-16° tornante(1514)

3,5

306

8,74

16° tornante(1514)-32° tornante(1919)

4,9

405

8,27

32° tornante(1919)-Col de Pailhères(2001)

1,3

82

6,31




Accesso da Ax-les-Thermes 18 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ax-les-Thermes(720)-bivio Col de Chioula(954)

3,5

234

6,69

bivio Chioula(954)-Lavail(1107)
4,0

153

3,82

Lavail(1107)-stazione Ascou-Pailhères(1487)

5,0

380

7,60

stazione Ascou-Pailhères(1487)-Col de Pailhères(2001)

5,5

514

9,35




Il valico collega le valli dell'Aude e dell'Ariège mediante una stretta e ripida strada asfaltata che si inerpica sui primi alti contrafforti dei Pirenei Orientali.
Il valico presenta un motivo di curiosità geografica: rappresenta infatti il punto di divisione tra i bacini dell'Oceano Atlantico (Ariège) e del Mare Mediterraneo (Aude).

Sul versante orientale si abbandona lo stretto fondovalle dell'Aude appena a monte della piccola località termale di Usson-les-Bains (776m), ormai abbandonata e dall'aspetto spettrale, ad un incrocio (786m) presso un ponte; in forte salita si raggiunge un incrocio (827m) dove si può scegliere se seguire a destra il percorso principale rappresentato dalla strada dipartimentale D16 che sale moderatamente impegnativa con 6 tornanti ed un lungo tratto in costa oppure procedere diritti lungo il duro tracciato alternativo costituito dalla strada dipartimentale D216 che segue il fondovalle oltrepassando le poche case di Usson, lasciando a sinistra l'accesso al Castello di Usson e costeggiando inizialmente il torrente Bruyante.
Il percorso alternativo a sinistra attraverso Usson è più corto di 1,2 Km con una pendenza media del 9%; nella tabella sovrastante si è invece seguito l'itinerario principale.
Seguendo il tracciato principale si effettua il 1° tornante in corrispondenza dell'incrocio e si guadagna rapidamente quota con gli altri 5 tornanti con bella vista sul castello che sorge sull'altro versante della valle; con un tratto più facile si raggiunge l'incrocio con l'itinerario alternativo.
I due tracciati si riuniscono appena prima di Rouze e con una breve ma dura rampa si raggiunge il paese (975m al ponte sul torrente) dove nella piazza del municipio si trova una bella fontana, ultima possibilità di approvvigionamento d'acqua.
Si prosegue con modesta pendenza e subito dopo un altro ponticello si abbandona la strada dipartimentale D16 per Quérigut imboccando a destra con il 7° tornante la strada dipartimentale D116; si supera un successivo ponticello (1005m) e si continua a salire con pendenza impegnativa attraverso il Bac de Rouze per arrivare a Mijanès, ultimo centro abitato della vallata.
Subito dopo l'incrocio con la strada dipartimentale D25 proveniente da Quérigut si attraversa il torrente Bruyante su un ponte (1130m) dopo il quale si tiene a sinistra in dura ascesa lasciando a destra la strada che entra nel villaggio; il tracciato esce dal centro abitato con due ripidi tornanti ravvicinati (in corrispondenza del secondo si trova una fontana ma l'acqua non è potabile) e subito dopo ad un incrocio (1164m) lascia a sinistra la diramazione a fondo chiuso per la Forge Catalane.
Il tracciato si inerpica con forti pendenze quasi sempre esposto al sole; in corrispondenza del 10° tornante (1208m) si ignora la diramazione asfaltata a sinistra e subito dopo si affronta l'undicesimo tornante; si passa alti sopra la località di Pujol e si affronta un'altra coppia di tornanti.
Si continua nella vallata dominata dal Pic de Tarbezou (2364m) e dopo i ravvicinati 14° tornante (1436m) e 15° tornante si arriva nella zona degli impianti di sport invernali della stazione di Mijanès-Latrabe; in corrispondenza del 16° tornante presso il Refuge Pastoral de Pailhères si lascia a sinistra una strada di accesso agli impianti.
La strada diventa più stretta e scomoda in corrispondenza del cancello di chiusura invernale e dopo il 17° tornante si snoda per breve tratto nel bosco continuando poi tra i prati sul versante settentrionale della verde ed ampia vallata.
Dopo un passaggio roccioso in località Soucarat si affrontano i tornanti che consentono di risalire la parete ed arrivare al valico; si supera nel bosco una prima serie di 8 ripidi tornanti ravvicinati (8 tornanti in 850 metri) mentre la pendenza media si mantiene sopra il 10%; dopo il 25° tornante (1707m) si percorre un traversone prima di affrontare un'altra serie di tornanti più distanziati in ambiente sempre più di alta montagna.
Il 28° ampio tornante si sviluppa in una conca prativa ed in corrispondenza del 29° tornante (1841m) si distacca a destra un sentiero; dopo il 31° tornante appare il valico e poco dopo si transita ai piedi del Col des Trabesses; in corrispondenza del 32° tornante (1919m) si lascia a sinistra la vecchia strada del passo, ora interdetta al traffico per una frana.
Si aggira il crinale passando alti sul lato settentrionale della sella del Col des Trabesses (1915m), al quale accede una brevissima carreggiabile in discesa, e si passa dal vallone del torrente Bruyante ad un vallone laterale della valle del Rebenty; in corrispondenza del 33° tornante, dal quale si gode un ampio panorama verso la pianura a nord, si distacca una pista a fondo naturale che scende nel vallone.
Dopo aver superato tra i prati gli ultimi 4 duri e ravvicinati tornanti si raggiunge un passaggio dove si ritorna nella valle del torrente Bruyante con bella vista sul passo e si inizia a scendere moderatamente per breve tratto fino all'incrocio (1972m) con la vecchia strada interdetta al transito.
Con l'ultimo duro strappo si raggiunge finalmente il solitario valico dove sorge un isolato casotto e si trova un piccolo spazio di parcheggio; il passo è molto aereo e panoramico perché le cime circostanti sono poco più alte; verso ovest si gode un panorama molto ampio sui monti dell'Ariège e sulle cime più alte dei Pirenei centrali.

Sul versante occidentale si parte da Ax-les-Thermes (720m), località termale in bella posizione in un'ansa della valle dell'Ariège; vi transitano la strada che da Tolosa conduce ad Andorra attraverso il Port d'Envalira (2407m) ed a Barcellona tramite il Col de Puymorens (1915m) e la ferrovia Tolosa-Barcellona.
Alla rotonda davanti alla chiesa si imbocca la strada dipartimentale D613 seguendo le indicazioni per Quérigut; si sale subito decisamente, si sottopassa la ferrovia effettuando l'ampio 1° tornante sinistrorso, si affrontano gli impegnativi 2° tornante, 3° tornante (810m) e 4° tornante in località Le Bosquet, si percorre il ponticello (866m) sul Ruisseau de Sorgeat e si lascia sulla sinistra la località la Calmeraie.
Ad un incrocio (954m) si lascia a sinistra la strada dipartimentale D613 per il Col de Chioula (1431m) e si svolta a destra imboccando la strada dipartimentale D25 per la valle del torrente Lauze.
Si passa ai piedi del paese di Ascou (1032m) al quale si accede con una diramazione a sinistra ad un incrocio (1008m); dopo un breve tratto di pendenza moderata si costeggia un piccolo lago artificiale (1081m), sulla cui sponda si incontra il borgo di Goulours (1085m); subito dopo si supera la Forge (1093m) e poco dopo a Lavail (1107m) si lascia a sinistra la strada dipartimentale D25B che si inerpica al parallelo Col du Pradel (1673m).
Si prosegue in moderata salita lungo il fondovalle superando la Mouline (1136m) e la Soula (1230m) nella Foret d'Ascou, poi la pendenza diventa più impegnativa; dopo l'incrocio (1335m) con una carreggiabile a destra si affrontano due tornanti ravvicinati in località Montmija e si superano numerosi alpeggi sparsi.
Si raggiungono con un tratto di salita moderata gli impianti di risalita della stazione di sport invernali di Ascou-Pailhères (1487m) dove inizia il duro tratto finale: si affrontano il 7° tornante (1565m) e l'ottavo tornante (1593m) all'inizio di una serie di 6 continui e ravvicinati tornanti; dopo l'undicesimo tornante (1685m) ed il 12° tornante (1722m) si percorre un tratto in costa superando un ponticello (1813m) e dopo l'incrocio (1900m) con una stradina a sinistra chiusa al traffico si raggiunge la parte superiore della stazione di Ascou-Pailhères dove sorgono alcune costruzioni turistiche; una strada dal fondo asfaltato molto malridotto con una sbarra al suo inizio accede alle case e dal suo termine un breve sentiero conduce alla Couillade de Font Nère (1950m).
Dopo un ampio parcheggio si continua tra i prati con sede stradale più stretta e si arriva ad un incrocio (1963m) dove si distacca a destra una sterrata sbarrata che in pochi metri pianeggianti conduce al Port de Pailhères (1963m); con un tratto di salita ripida si perviene infine al Col de Pailhères.



Il passo appare subito dopo il 31° tornante

Ampio panorama sui monti dell'Ariège

Il passo visto all'inizio della contropendenza

Gli spattacolari tornanti del versante orientale



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