PASSO DEL CASON DI LANZA, 1552m (Udine)



Accesso da Tolmezzo 36,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Tolmezzo(323)-Cedarchis(402)
9,8

79

0,81

Cedarchis(402)-Paularo(648)

11,8

246

2,08

Paularo(648)-quota 770
1,6

122

7,62

quota 770-quota 725
0,4

-45

-11,25

quota 725-Plan di Zermùla(1102)
5

377

7,54

Plan di Zermùla(1102)-Ponte sul Rio Lanza(971)
2,1

-131

-6,24

Ponte sul Rio Lanza(971)-Malga Melediis(1100) 
1,3

129

9,92

Malga Melediis(1100)-ponte quota 1463
3,5

363

10,37

ponte quota 1463-Passo del Cason di Lanza(1552) 
1,3

89

6,85





Accesso da Pontebba 15,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pontebba(568)-Ponte Lavaz(711)

4,9

143

2,92

Ponte Lavaz(711)-ponte(822)

2,4

111

4,62

Ponte(822)-Malga Rio Secco(1150)

3,7

328

8,86

Malga Rio Secco(1150)-Malga Casarotta(1400)

2,5

250

10,00

Malga Casarotta(1400)-Passo del Cason di Lanza(1552) 

2,2

152

6,91




Il valico collega il Canale d'Incaroio, laterale della Valle del But, ad ovest con la Val Canale ad est mediante un solitario percorso interamente asfaltato che presenta tratti molto ripidi con sede stradale stretta ed esposta; soprattutto in discesa occorrono la massima attenzione e prudenza; le pendenze medie non descrivono sufficientemente la durezza del percorso perché l'irregolarità della salita e la presenza di contropendenze e tratti meno duri diminuisce il valore della pendenza media ma le pendenze massime sono nell'ordine del 16/18%.
Le due valli sbucano nella valle del Tagliamento per cui è possibile effettuare l'intero itinerario circolare in circa 95 Km; il tracciato non risultava percorribile con la bicicletta da corsa fino alla primavera del 2013 quando è stato sistemato ed in parte riasfaltato per consentire l'inedito passaggio di una tappa del Giro d'Italia 2013.

Sul versante occidentale da Tolmezzo (323m) si potrebbe seguire il primo tratto dell'importante e trafficata strada per il Passo di Monte Croce Carnico (1360m) che percorre la valle del torrente But sul versante orientale fino a Cedarchis (402m); i ciclisti però preferiscono attraversare il fiume a Tolmezzo, raggiungere la frazione Caneva ed imboccare la tranquilla stradina secondaria per Terzo e Zuglio che nel primo tratto presenta anche una pista ciclabile che consente di evitare una breve galleria; dopo Zuglio (429m) si attraversa il torrente But e si svolta a destra per scendere a Cedarchis dove si converge sull'altro percorso.
A Cedarchis (402m), si imbocca verso est il Canale d'Incaroio, si procede in falsopiano costeggiando l'ampio letto del torrente fino a quando la valle si restringe; con tratti di forte salita interrotti da alcune contropendenze ed attraversando alcune gallerie si arriva a Paularo (648m).
Nel paese si imbocca la Via Piave seguendo le indicazioni per Pontebba e si sale subito duramente tra le case; dopo il primo tornante si incontrano 100 metri pianeggianti ma subito si riprende in dura ascesa e si esce dal paese superando poi un dosso erboso.
Si raggiunge un incrocio ben segnalato dove si svolta a sinistra lasciando a destra la strada per Ravinis ed appena si entra nel bosco a quota 770 metri si comincia a scendere ripidamente fino a quota 725 metri dove si riprende a salire con una dura rampa che conduce alla frazione Cogliat, che si attraversa con pendenza meno dura.
Dopo il paesino si entra nel bosco con pendenze costantemente molto ripide e tracciato molto stretto e tortuoso; bisogna fare attenzione anche nell'incrocio tra un auto ed una bicicletta; si superano due stretti e duri tornanti e si continua faticosamente nel bosco lungo una parete ripida in una valle angusta.
Dopo una breve galleria scavata nella roccia la salita diventa meno difficile ed addirittura si scende leggermente fino ad un ponticello, poi si continua alternando strappi ripidi e tratti pedalabili fino a Plan di Zermùla (1102m), dove si trova possibilità di ristoro; si discende moderatamente dapprima nel bosco e poi alla base di ripide pareti rocciose fino al Ponte sul Rio Lanza (971m).
Si riprende a salire con 5 ripidi e ravvicinati tornanti, si supera la Malga Ramaz e si continua brevemente con pendenze meno dure, ma dopo la Malga Meledis Bassa (1100m) si riprende con ripidi strappi; è un tratto molto faticoso e difficile per le elevate pendenze anche se tra una rampa e l'altra ci sono momenti in cui si può rifiatare.
Dopo un incrocio dove si lascia a sinistra una sterrata che si dirige verso il vicino confine austriaco si supera un agriturismo e si continua tortuosamente e ripidamente nel bosco fino ad un ponticello a quota 1463 metri; si procede in moderata ascesa fino all'ultimo tornante seguito da una dura rampa, poi si esce dal bosco ed alternando strappi e falsopiani si arriva tra ampie praterie al passo dove non sorge nessun cartello.
Il passo è aperto ai piedi del Monte Zermùla (2146m) e del Monte Zuc della Guardia; vi sorgono una malga ed un bar-ristorante; nel 1478 vi si svolse una battaglia tra la popolazione locale ed i saccheggiatori turchi; si racconta che vi sia passato Attila e nelle vicinanze si trova la grotta di Attila.

Il versante orientale è caratterizzato da un tratto iniziale molto facile ed una parte finale con pendenze ripide interrotte però da alcuni falsopiani.
A Pontebba (568m) si sottopassa la ferrovia, si attraversa il paese vecchio intorno alla parrocchiale-santuario di Santa Maria Maggiore e si imbocca la strada che conduce in Austria attraverso il Passo di Pramollo (1530m) che si abbandona quasi subito imboccando una tranquilla stradina che percorre in facile ascesa il fondovalle superando numerose case sparse.
Dopo la frazione Studena Bassa (641m) la valle si restringe e si attraversa il torrente Pontebbana al Ponte Lavaz (711m); la salita diventa leggermente più impegnativa e si riattraversa il torrente per due volte a breve distanza con i ponti a quota 792m e 822m, poi le pendenze diventano più dure anche se non manca qualche tratto che consente di rifiatare e dopo due tornanti si passa in località Due Case (959m); dopo altri due tornanti si raggiungono Cason di Lanza (1100m) ed in un ampia radura la Malga Rio Secco (1150m).
Dopo un breve tratto meno duro con una corta contropendenza si affrontano 8 ripidi tornanti con pendenze fino al 15%; i primi 6 si trovano nel fitto bosco mentre gli ultimi due sono alla base di una ripida parete franosa che scarica detriti sul tracciato; dall'ardito ultimo tornante (1360m) si gode un ampio panorama su tutta la vallata ed i monti intorno a Pontebba.
Si arriva faticosamente alla Malga Casarotta (1400m) e la salita diventa meno dura e procede irregolare tra radure e boschetti prima dell'ultima e rettilinea rampa finale che conduce al passo.

(Itinerario percorso il 27/07/2013 salendo da Paularo e scendendo da Pontebba)



In cima al valico

La sommità del passo vista arrivando da Paularo

Il Monte Zermùla domina il passo da sud



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