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Il
passo si trova sullo spartiacque tra il Canale di Sompdogna ad
ovest e la Valbruna ad est, entrambe valli laterali della Val
Canale, percorsa dal torrente Fella, affluente del fiume
Tagliamento. La stretta strada asfaltata risale in un ambiente
aspro e panoramicamente splendido il Canale di Dogna fino al
passo; sul versante orientale non esiste strada.
Il
percorso inizia a Dogna, comune situato sul tracciato della
strada statale 13, che collega Udine e Tarvisio, situato a metà
strada tra Pontebba a nord e Chiusaforte a sud. Il capoluogo
comunale (421m) si trova sul lato occidentale della valle, è
scavalcato dal viadotto della strada statale ed è
collegato con un ponte (427m) sul torrente Fella alla frazione
Prerit, che si trova sul lato orientale ai piedi dell'alto
viadotto del vecchio tracciato della ferrovia dismessa e
trasformata nella pista ciclabile Alpe Adria all'imbocco della
stretta vallata denominata Canale di Dogna. Chi arriva a Dogna
percorrendo la pista ciclabile può uscire ad un incrocio
poco a nord del viadotto e scendere fino alla frazione
Prerit. Facciamo quindi partire il percorso di ascesa al passo
dall'incrocio all'estremità orientale del ponte (427m) sul
torrente Fella in frazione Prerit.
Seguendo le indicazioni
per Val Dogna si transita sotto il viadotto della pista ciclabile
e si procede con pendenza moderata fino alla prima stretta
galleria Rop, scarsamente illuminata, (lunga 155 metri, quota
438m all'ingresso e 450m all'uscita); con una rampa impegnativa
ed una brevissima discesa si arriva in località
Roncheschin. Il tracciato oltrepassa le poche case di
Chioutdipupe (487m) e prosegue lungo il fondovalle fino ad una
curva a sinistra (591m) dove si imbocca in leggera ascesa una
rocciosa valletta laterale nella quale si effettua una profonda
diversione fino al ponte (598m) seguito dalla breve galleria Rio
Mas. Con pendenza molto impegnativa si affrontano nel bosco il
1° tornante (674m), il 2° tornante (737m), il 3°
tornante (759m) ed il 4° tornante (772m), e si sfiorano le
case di Chiouzuquin (799m). Poco dopo si raggiunge in salita
moderata la frazione Chiout (853m) dove si transita tra avanzi di
fortificazioni e si lascia a destra la diramazione a fondo chiuso
per Pleziche. Dopo un tratto ripido si scende brevemente fino
ad un ponticello (912m), poi si continua senza difficoltà
fino al ponte (916m) sul Rio Bienga dove si riprende a salire,
dapprima moderatamente fino a Mincigos (968m) e poi molto
ripidamente per breve tratto fino al ponte (1001m) sul Rio della
Forchia dove il tracciato improvvisamente diventa
pianeggiante. Si procede in falsopiano per quasi 3,5 Km in uno
splendido paesaggio dominato dal massiccio dello Iof di Montasio
(2753m) incontrando 2 brevi gallerie non illuminate, la galleria
Costa Pustoz (lunga 136 metri, pianeggiante a quota 995m) e, dopo
alcuni resti di fortificazioni, la galleria Plans (lunga 108
metri, quota 1001m) appena prima del ponte (999m) sul Rio
Bianco. Subito dopo il ponte sul Rio Cianalot (1038m) la
salita riprende e si affrontano i chilometri finali con pendenza
progressivamente più dura; si comincia con 4 spettacolari
tornanti ravvicinati, il 5° tornante (1046m), il 6°
tornante (1052m), il 7° tornante (1061m) e l'ottavo tornante
(1069m). Dopo un lungo rettilineo si transita presso
l'Agriturismo Plan dei Spadovai (1107m) e dopo l'incrocio (1113m)
con una carreggiabile si affrontano 9 tornanti regolarmente
distanziati con pendenze superiori al 10%: il 9° tornante
(1126m), il 10° tornante (1140m), l'undicesimo tornante, il
12° tornante (1162m), il 13° tornante (1172m), il 14°
tornante (1183m), il 15° tornante (1193m), il 16°
tornante (1204m) ed il 17° tornante (1214m). Si attraversa
il torrente Dogna su un ponte (1262m), si affrontano due assolati
tornanti ravvicinati, il 18° tornante (1289m) ed il 19°
tornante (1296m), si supera una casermetta (1315m), si affrontano
gli ultimi due tornanti ravvicinati, il 20° tornante (1351m)
ed il 21° tornante, e si sale ripidamente nel bosco fino al
passo, ampia sella di prati circondata da boschi; poco più
in alto si trova la Casera Sompdogna (1438m).
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