COL DE LA MADONE, 1162m  (Alpes Maritimes)



Accesso da Villars-sur-Var 13,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Villars-Gare(262)-Villars-sur-Var chiesa(411)

2,3

149

6,48

Villars-sur-Var chiesa(411)-le Suyet(544)

2,6

133

5,12

le Suyet(544)-ponte(784)

4,0

240

6,00

ponte(784)-Col de la Madone(1162)

5,0

378

7,56





Accesso da Thiéry 2,0 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Thiéry(1044)-Col de la Madone(1162)

2,0

118

5,90




Il valico si trova sullo spartiacque tra due valli laterali della valle del fiume Var ed è attraversato da una impegnativa strada asfaltata che rappresenta l'unica via di accesso all'isolato paesino di Thiéry.
Il percorso è molto tranquillo e si incontrano poche autovetture; ciclisti e motociclisti sono quasi inesistenti perché poco attratti dalla configurazione di strada a fondo chiuso; non si trovano fontane e l'approvvigionamento di acqua risulta difficoltoso.

Sul versante orientale si abbandona l'importante e frequentata strada dipartimentale D6202, che percorre il fondovalle del Var ad un ben segnalato incrocio (262m) in località Villars-Gare, dove si trova la stazione ferroviaria di Villars-sur-Var; si imbocca la strada dipartimentale D26 e si sale decisamente con ampie curve dapprima tra le coltivazioni e poi nel bosco.
Dopo lo stretto 1° tornante nel bosco e l'ampio 2° tornante si arriva nel villaggio di Villars-sur-Var dove si effettua il 3° tornante davanti alla chiesa (411m) subito dopo la quale si lascia a destra la strada dipartimentale D26 che conduce nella valle della Tinée toccando i paesi di Massoins e Tournefort e si imbocca la strada dipartimentale D226 seguendo le indicazioni per Thiéry.
Si attraversa il paese in falsopiano ma presto si riprende a salire con pendenze impegnative; si procede con un lungo traversone su strada stretta e poco frequentata; ad un incrocio (445m) si lascia a destra una diramazione asfaltata a fondo chiuso per la parte alta del villaggio.
Si percorre un tratto alla base di pareti rocciose sul versante settentrionale della valle del Var con ampio panorama; dopo un falsopiano di 500 metri si riprende a salire e si raggiunge la località le Suyet (544m), formata da case sparse.
Dopo un tratto di moderata ascesa si imbocca in forte salita la valle laterale del torrente Riou Blanc, affluente del Var; questa valle è scoscesa e disabitata con ripidi versanti boscosi ed il tracciato si snoda solitario sul versante orientale godendo al mattino di una buona ombreggiatura.
Si risale a lungo il vallone e dopo la cisterna antincendio di Rioublanc ed il ponte (784m) su un torrentello laterale si aggira il crinale della Crete de Barbinière; in forte salita si aggira la testata della valle che si ramifica ai piedi della Pointe de Chavanette (1753m) oltrepassando l'incrocio (985m) con una carreggiabile sbarrata a destra e superando un 1° ponte (990m), un 2° ponte, un terzo ponte (1062m) ed un 4° ponte con moderna ringhiera di protezione sul Ravin de la Valle.
Il tracciato si snoda ora assolato e con dure pendenze sul versante occidentale della valle, supera due franosi valloni e con un brevissimo falsopiano arriva al passo dove sorge una chiesetta dedicata alla Madonna; il cartello di valico indica la quota di 1183m, un po' abbondante rispetto alla quota effettiva.
In contrasto con l'impervio vallone appena percorso il passo è un luogo ameno dove sorgono alcune costruzioni; si gode un bel panorama sui monti circostanti.

Sul versante occidentale si scende dapprima con pendenze impegnative nel verde vallone che si apre ad occidente del valico e si effettua una diversione in una valletta dove si percorre il ponte (1103m) sul torrente; ad un bivio si lascia a sinistra una strada asfaltata per la parte bassa del paese e senza difficoltà si arriva al piazzale all'ingresso di Thiéry (1044m) dove la strada termina.

(Itinerario percorso il 18/06/2022)



Premi per tornare all'elenco dei passi o clicca per tornare alla HOME Page