COL DE SARENNE, 1999m (Isère)



Accesso da Barrage du Chambon 13,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Barrage du Chambon(1043)-bivio(1045)
0,5

2

0,40

bivio(1045)-Mizoen(1184)

1,2

139

11,58

Mizoen(1184)-quota 1210 

0,7

26

3,71

quota 1210-quota 1174  

0,4

-36

-9,00

quota 1174-incrocio Besse(1291)

1,2

117

9,75

incrocio Besse(1291)-Clavans-le-Bas(1368)

0,9

77

8,56

Clavans-le-Bas(1368)-Clavans-le-Haut(1430)

1,5

62

4,13

Clavans-le-Haut(1430)-le Perron(1627)  

2,9

197

6,79

le Perron(1617)-Col de Sarenne(1999) 

4,2

372

8,86





Accesso da le Bourg-d'Oisans 22,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

le Bourg-d'Oisans(719)-bivio Huez(725)

0,8

6

0,75

bivio Huez(725)-inizio salita(744)   
0,8

19

2,38

inizio salita(744)-la Garde(980) 

2,5

236

9,44

la Garde(980)-le Ribot(1150)

2,3

170

7,39

le Ribot(1150)-Saint-Ferreol(1390) 

2,6

240

9,23

Saint-Ferreol(1390)-Huez(1437)

0,8

47

5,88

Huez(1437)-l'Alpe-d'Huez(1776)  

4,0

339

8,47

l'Alpe-d'Huez(1776)-Col de Sarenne(1999)   

8,9

223

2,51




Il valico, denominato Col de Sarenne o Sarennes a seconda delle carte geografiche, è situato sullo spartiacque tra le valli dei torrenti Sarenne e Ferrand, entrambi affluenti della Romanche, e risulta accessibile mediante una strada asfaltata denominata "Route pastorale" nel suo tratto più elevato che presenta ripide pendenze, sede stradale stretta e fondo rovinato; il maggior fastidio per il ciclista è rappresentato da numerosi scoli per l'acqua realizzati con grosse pietre piatte cementate.
Sul versante occidentale il percorso coincide per la prima parte con il celebre tracciato che conduce all'Alpe-d'Huez; poiché da le Bourg-d'Oisans alla diga del Chambon ci sono 15 chilometri l'itinerario circolare risulta facilmente effettuabile; in questo caso è consigliato salire dal bellissimo e tranquillo versante est e scendere dalla strada dell'Alpe-d'Huez, molto bella ed ampia ma trafficata.

Sul versante orientale si parte dal bivio per Les Deux-Alpes al Barrage du Chambon (1043m), sulla strada che congiunge Grenoble a Briançon attraverso il Col du Lautaret (2058m); si percorre in piano la diga e si costeggia brevemente il lago fino ad un bivio in cui si svolta seguendo i cartelli per Mizoen.
Si sale molto ripidamente con tre tornanti guadagnando quota rispetto al lago artificiale; dopo essere passati attraverso le case di Mizoen (1184m), borgo situato in felice posizione panoramica, si entra nella valle del torrente Ferrand in moderata salita nel bosco poi, a quota 1210m, si scende ripidamente per 400 metri fino ad un ponte (1174m) e si cambia versante salendo con pendenza molto dura fino al 4° tornante.
La salita continua molto impegnativa con il 5° tornante ed un lungo tratto in costa nel quale si lascia a destra ad un incrocio (1291m) la strada per Besse.
Si perviene al paesino di Clavans-le-Bas (1368m), dove si trova una bella fontana, e si continua in moderata ascesa nel bosco fino a Clavans-le-Haut (1430m).
All'inizio del paese si svolta a sinistra e si affrontano 2 tornanti tra i prati per passare sopra il paese; si procede con pendenza impegnativa nel bosco e strada ancora abbastanza buona per 1,9 Km, poi si piega a sinistra ed un cartello avverte che si sta imboccando la "Route pastorale de Sarenne", che continua stretta ma con fondo ancora discreto e due tornanti isolati.
Con il decimo tornante si lascia il fondovalle e si inizia a guadagnare quota sul versante occidentale della valle; dopo le poche case di Le Perron (1627m), situate presso il 12° tornante, si esce dal bosco e si sale con pendenze ripide tra i prati superando altri tornanti.
Dopo il 18° tornante (1718m) si percorre un lungo tratto in costa fino a portarsi proprio sotto il valico, ora ben individuabile, con panorama che si apre meravigliosamente sul ghiacciaio di Mont-de-Lans e sull'ardita vetta della Meije (3983m).
Dopo il 20° tornante (1867m) si trovano due fastidiosi scoli per l'acqua e si procede con pendenze che arrivano al 12%; se si vogliono fare delle fotografie con i ghiacciai occorre arrestarsi in questo tratto perché dal passo non risultano più visibili.
Gli ultimi due tornanti ravvicinati portano ad immettersi nella stretta sella ed in breve si raggiunge il valico, presso il quale sorge un rifugio; la vista è limitata sul vallone verso l'Alpe-d'Huez.

L'itinerario sul versante occidentale inizia dal centro di le Bourg-d'Oisans (719m): si segue per 800 metri la strada per Briançon; dopo il ponte sulla Romanche (722m) si svolta a sinistra al bivio (725m) dove si imbocca la celebre strada asfaltata che conduce all'Alpe-d'Huez, uno dei traguardi più classici e famosi del Tour de France, in estate percorsa da moltissimi ciclisti.
I 21 celebri tornanti sono numerati a partire dall'alto e sono dedicati ai vincitori delle tappe con arrivo all'Alpe-d'Huez; poiché le tappe sono state più di ventuno alcuni tornanti sono dedicati a due ciclisti.
Si procede in falsopiano tra numerosi campeggi per altri 800 metri, poi la strada, ampia e ben tenuta, si impenna ed inizia a salire con pendenze che raggiungono il 10%; ben presto si affronta il primo tornante (n. 21), dedicato congiuntamente a Fausto Coppi, primo vincitore su questa salita nel 1952, ed a Lance Armstrong.
Dopo altri 4 ripidi tornanti si arriva in località la Garde (980m), dove si trova una fontanella e si lascia a destra la strada dipartimentale D211A per Auris-en-Oisans; la pendenza diminuisce leggermente per breve tratto ma poi ritorna dura mentre si affrontano in parte nel bosco i numerosi tornanti che consentono di superare la ripida parete superando le località di le Ribot d'en bas (1108m) e le Ribot (1150m).
Il tornante n.7, dedicato a Gianni Bugno, è posto presso la chiesetta di Saint-Ferreol (1390m) ed introduce un tratto leggermente meno duro fino alla vicina Huez (1437m), dove si trova una bella fontana.
Si aggira l'abitato di Huez mediante il tornante n.6, ancora dedicato a Gianni Bugno, e si sale con altri tornanti ormai in vista degli edifici dell'Alpe; dopo il n.4, dedicato a Roberto Conti, si lascia a destra ad un incrocio (1601m) una diramazione per l'ingresso alla zona est dell'Alpe, poi un momento di tristezza coglie il ciclista ai tornanti n.3 e n.2, entrambi dedicati a Marco Pantani, qui vincitore due volte.
Finalmente si affronta il tornante n.1, dedicato a Giuseppe Guerini, e si entra nella stazione turistica dell'Alpe-d'Huez con una ripida rampa.
La strada spiana per pochi metri per raggiungere l'incrocio presso la fontana della Vieil Alpe (1776m), dove alcuni ciclisti terminano la loro fatica.
Si affrontano ancora due tornanti fra le case, poi si piega a destra e si scende moderatamente fino ad una grande rotonda, dove si imbocca la strada in direzione est; si attraversa la zona orientale, la più moderna, dell'Alpe-d'Huez e si sale a tornanti al grande edificio del Club Mediterranèe ed all'altiporto (1870m).
Si supera un dosso e si scende con due tornanti tra i prati; il fondo stradale peggiora e si passa davanti ad una stalla, poi si riprende a salire fino a raggiungere un costone.
Si entra nel pittoresco vallone di Sarenne, che verso valle presenta gole impraticabili, e si scende sensibilmente su strada stretta che si snoda alta in costa con numerosi passaggi su sconnessi canali di scolo.
Si riprende a salire moderatamente e si arriva al fondo del vallone aggirandone la testata; dopo un tornante si affronta il lungo e durissimo tratto che con pendenze segnalate fino al 12% risale il vallone fino al passo.

(Itinerario percorso il giorno 1 agosto 2005 salendo dal versante orientale)



Gli ultimi tornanti che conducono al passo

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