PIANO DEI CORSI, 1017m (Savona)



Accesso da Finale Ligure/Calice Ligure 19,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Finale Marina(3)-rotonda Finalborgo(14)
1,6

11

0,69

rotonda Finalborgo(14)-Calice Ligure(64)

4,4

50

1,14

Calice Ligure(64)-Carbuta(343)

4,4

279

6,34

Carbuta(343)-chiesa San Rocco(369)

1,1

26

2,36

chiesa San Rocco(369)-incrocio per San Giacomo(743)

4,6

374

8,13

incrocio per San Giacomo(743)-bivio(936)

2,5

193

7,72

bivio(936)-Piano dei Corsi(1017)

1,3

81

6,23





Accesso da Finale Ligure/Feglino 18,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Finale Marina(5)-Finalborgo(13)
1,6

8

0,50

Finalborgo(13)-Feglino(135)

5,2

122

2,35

Feglino(135)-chiesa San Rocco(369)

2,9

234

8,07

chiesa San Rocco(369)-incrocio per San Giacomo(743)

4,6

374

8,13

incrocio per San Giacomo(743)-bivio(936)

2,5

193

7,72

bivio(936)-Piano dei Corsi(1017)

1,3

81

6,23





Accesso da Finale Ligure/Sella Barusso 22,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Finale Marina(3)-rotonda Finalborgo(14)
1,6

11

0,69

rotonda Finalborgo(14)-Gorra(208)

2,8

194

6,93

Gorra(208)-Ponte di Merlo(515)

5,7

307

5,39

Ponte di Merlo(515)-Canova(611) 

1,5

96

6,40

Canova(611)-Sella Barusso(943) 

4,4

332

7,55

Sella Barusso(943)-bivio Osiglia(980)

0,9

37

4,11

bivio Osiglia(980)-Madonna della Neve(932)

2,0

-48

-2,40

Madonna della Neve(932)-bivio(936)

2,0

4

2,00

bivio(936)-Piano dei Corsi(1017)

1,3

81

6,23




Il Piano dei Corsi è una montagna sul crinale fra la valle della Bormida di Mallare a nord e la valle del torrente Porra, che sfocia nel Mar Ligure a Finale Ligure, a sud e quindi si trova sulla displuviale principale tra il bacino padano a nord ed il Mar Ligure a sud.
Sulla sua sommità era stata edificata una base militare, oggi abbandonata, ed attualmente sono impiantate delle pale eoliche; il tratto conclusivo era interdetto al traffico fino alla dismissione della base ma oggi è liberamente percorribile.
Si può accedere con una strada asfaltata da sud che sale direttamente con 2 varianti nel tratto iniziale mentre da ovest il tracciato percorre il crinale tra le due valli; la salita dal versante sud è dura ma regolare.

Itinerario A)
Il tracciato inizia a Finale Ligure, comune composto dai 3 nuclei di Finale Marina, Finalpia e Finalborgo; all'estremità occidentale di Finale Marina (3m) presso gli stabilimenti aeronautici Rinaldo Piaggiosi lascia ad un incrocio ben segnalato la strada statale N.1 “Aurelia” e si imbocca la strada provinciale 490, del Colle di Melogno, seguendo le indicazioni per Calizzano ed il casello autostradale di Finale Ligure.
Dopo la breve rampa del ponte sulla ferrovia si continua in piano per raggiungere Finalborgo godendo di una bella vista sul paese medievale cinto nelle antiche mura e dominato dalla mole del Castel Gavone.
Ad una rotonda (14m) si svolta a destra seguendo le indicazioni per Finalborgo e Calice Ligure e si scende brevemente fino al ponte sul torrente, dopo il quale si svolta a sinistra percorrendo la strada provinciale 17 e lasciando a destra l'accesso a Finalborgo; si sottopassa il tracciato dell'autostrada e senza difficoltà si raggiunge Calice Ligure (64m).
Subito dopo il municipio si arriva ad un incrocio dove si lascia diritta la strada di fondovalle per Rialto e si svolta a destra seguendo le indicazioni per Carbuta e Pian dei Corsi; si imbocca la strada provinciale 23 che sale decisamente in una valletta laterale uscendo dal centro abitato con bella vista su Carbuta dominata dalla sovrastante chiesa parrocchiale.
In località Inobricco si aggira la testata della valletta e si percorre un ponte (157m); dopo un breve tratto facile la pendenza diventa dura e si affrontano il 1° tornante ed il ravvicinato 2° tornante (193m), dopo il quale si incontra il cartello “Carbuta” anche se si è ancora nel bosco; presso il 3° tornante si ignora la diramazione a sinistra per Canto di Sotto ed in corrispondenza del 4° tornante (281m) si tralascia a destra una diramazione sbarrata; in località Costa si incontra un tratto più facile fino al 5° tornante (314m) prima del quale si oltrepassa l'imbocco della stradina per Canto di Sopra.
Si arriva nel centro di Carbuta (343m), frazione composta da gruppi di case sparsi, e si lascia a sinistra la strada di accesso alla chiesa parrocchiale; si procede in moderata ascesa e subito dopo la località Cà de Ramundi si arriva al 6° tornante (369m) dove presso la chiesetta di San Rocco perviene da destra il tracciato alternativo da Orco-Feglino.
Si seguono le indicazioni per Pian dei Corsi e si procede in impegnativa salita affrontando due tornanti ravvicinati dopo i quali si costeggia per breve tratto la pista di discesa per mountain-bike; si raggiunge una sella sul crinale con la valle di Feglino e si supera una casa in località Pian Merlino (432m), si lascia a sinistra (495m) una diramazione a fondo chiuso per Cà de Visca e si oltrepassa la chiesetta della Madonna delle Grazie.
Dopo lo stretto 9° tornante si aggira il crinale entrando nella valle di Feglino ma dopo lo stretto 10° tornante si ritorna nella valle del torrente Porra; si procede in forte salita nel bosco con ottima ombreggiatura, si ignora (743m) la ben segnalata sterrata a destra per la Colla di San Giacomo (799m) e Mallare e si lascia a sinistra l'accesso al Vivaio Forestale Pian dei Corsi.
Si arriva così nel bosco all'incrocio (936m) con l'itinerario C dove si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Fattoria Eolica Pian dei Corsi effettuando lo stretto 11° tornante.
La pendenza media inganna perché la stretta strada con asfalto dissestato ma ancora ciclabile procede facile per 600 metri fino ad una sella (950m) dove sorgono 3 generatori eolici, poi passa sul versante nord e presenta una durissima rampa di 500 metri; quando appaiono gli edifici della base (1002m) si scende brevemente (996m) per infine percorrere la breve rampa finale che conduce al cancello ormai divelto all'ingresso della base militare dismessa che sorge sulla sommità della montagna insieme a 3 generatori eolici.
Gli edifici abbandonati e la folta vegetazione limitano il panorama; all'ingresso della base si gode uno sprazzo di panorama sulla costa, il mare e l'isola Gallinara; sul lato nord si gode una vasta visuale sulla Val Bormida dominata ad ovest dal Monte Settepani".
Sul lato orientale della spianata sommitale parte un sentiero molto utilizzato per la discesa dagli utilizzatori di mountain-bike per cui il luogo è molto frequentato dagli amanti di questa disciplina.

Itinerario B)
Nel centro di Finale Marina (5m) si lascia ad un incrocio ben segnalato la strada statale N.1 “Aurelia” e si imbocca la strada provinciale 27, a senso unico fino al sottopasso ferroviario; infatti in discesa il percorso è leggermente diverso e transita davanti alla stazione ferroviaria a senso unico per sbucare sulla strada statale rivierasca ad una rotonda che si trova 120 metri ad ovest dell'incrocio
Si raggiunge senza difficoltà altimetriche Finalborgo che si attraversa su strade a senso unico arrivando ad un pericoloso incrocio (13m) dove si lascia a sinistra il tracciato per il centro storico e si imbocca destra la strada per Orco-Feglino per risalire in leggera ascesa la valle del torrente Aquila fino a Feglino.
All'incrocio (135m) proprio sotto il viadotto dell'autostrada si segue a sinistra la strada provinciale ignorando la strada secondaria che procede diritta per il centro del paese (161m).
Dopo aver attraversato senza difficoltà la parte bassa di Feglino si comincia a salire duramente con gli stretti 1° e 2° tornante (157m); dopo il 5° tornante (199m), in corrispondenza del vicino 6° tornante, si incontra il bel Santuario di Santa Maria Ausiliatrice, edificato a seguito delle apparizioni ad una pastorella avvenute tra il 12 maggio ed il 25ottobre 1874; subito dopo si affronta il 7° tornante (211m) e poco dopo l'ottavo tornante (240m).
In corrispondenza del 12° tornante si lascia a sinistra la diramazione asfaltata a fondo chiuso per il piccolo borgo denominato Cà de Cia;dopo il 13° tornante (316m) si percorre un traversone nel bosco che conduce all'incrocio (369m) presso la chiesa di San Rocco con l'itinerario A) che sale da Calice Ligure per Carbuta.
Svoltando a destra si percorre il tracciato già descritto fino alla cima del monte.

Itinerario C)
Si parte come per l'itinerario A) dall'incrocio all'estremità occidentale di Finale Marina ma alla rotonda presso Finalborgo si procede diritti lungo la strada del Colle di Melogno (1028m) oltrepassando il casello autostradale di Finale Ligure.
Si inizia a salire con pendenza impegnativa su strada ampia e piuttosto frequentata fino allo svincolo dell'autostrada dei fiori; in continua ascesa si arriva a Gorra (208m), borgo posto in bella posizione sul crinale tra la valle del torrente Pora, dove si trova Finale, e la valle del torrente Marémola, alle spalle di Pietra Ligure.
Durante l'attraversamento paese la strada diventa pianeggiante e passa sul versante del Marémola; si prosegue con salita moderata in mezzo al verde e strada tranquilla e poco frequentata che si snoda appena sotto il crinale tra le 2 valli.
Al bivio per Calice si ripassa sul versante orientale per breve tratto, poi si incontra il cartello indicante l'inizio del territorio comunale di Tovo San Giacomo e si ripassa sul versante occidentale nella valle del Marémola, in cui si resta fino al passo.
Con salita impegnativa si raggiunge Ponte di Merlo (515m), dove si incontra la strada che sale da Pietra Ligure e Magliolo.
La pendenza diventa più dura ed in breve si raggiungono le poche case della frazione Canova (611m); si continua con un tratto molto impegnativo che si snoda in costa seguendo tortuosamente la conformazione della montagna e che presenta un vastissimo panorama fino al mare; verso ovest in alcuni momenti è visibile l'isola Gallinara.
Alla Sella Barusso o Sella Macciò (943m), dove iniziano le prime case della frazione Melogno, sul crinale tra la valle del Marémola e la valle del torrente Porra si abbandona la strada provinciale 490 che conduce al Colle di Melogno (1028m) e si svolta a destra seguendo le indicazioni per Osiglia, Bormida e Pian dei Corsi.
Si sale moderatamente fino ad un'ampia sella innominata (980m) sul crinale tra la valle della Bormida a nord e la valle del torrente Porra a sud dove si trova un quadrivio; si lasciano a sinistra la strada provinciale 16 per Osiglia e la strada provinciale 15 per Bormida e si imbocca la strada provinciale 23 per Pian dei Corsi a destra.
Si sale moderatamente per breve tratto sul versante della Bormida poi si passa sul versante meridionale (992m) e si scende decisamente al valico dove sorge il Santuario della Madonna della Neve (932m) presso il quale si trova una fontana; si continua con saliscendi e falsopiani transitando ai piedi di 4 generatori eolici e poco più avanti si raggiunge un altro generatore su un valico innominato (939m) dove si lascia a sinistra una sterrata.
Subito dopo si incontra (936m) l'itinerario unificato A) e B) e si svolta a sinistra per percorrere l'ultimo tratto che conduce alla cima del monte.

(Itinerario percorso il 25/08/2020)



Gli edifici della base ed i generatori eolici sulla cima

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