MOTTARONE, 1421m (Verbania)



Accesso da Stresa 21 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Stresa(200)-Gignese(707) 
8,0

507

6,34

Gignese(707)-Mottarone(1421)  

13,0

714

5,49





Accesso da Orta San Giulio 16,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Orta San Giulio(294)-Armeno(523) 

4,5

229

5,09

Armeno(523)-Mottarone(1421) 

12,0

898

7,48




Il Mottarone (1491m) è l'isolata montagna che si erge tra il Lago Maggiore ad est ed il Lago d'Orta ad ovest e risulta raggiungibile mediante una strada asfaltata che si inerpica fino alla quota di 1421m ed una lunga funivia che parte da Stresa proprio sulla riva del lago.

Da Stresa (200m) si sale con impegnative pendenze ed alcuni tornanti tra la magnifica vegetazione e con panorama sempre più ampio sul lago; si superano le frazioni di Binda (381m), Vedasco (368m) e Vezzo (537m); poco dopo si incontra a destra lo sbocco della strada alternativa, più tranquilla e meno frequentata, che sale da Stresa toccando Someraro (407m) e Levo (600m),dove sorge il Santuario della Madonna delle Grazie.
All'ingresso di Gignese (707m), paese dove sorge il Museo dell'Ombrello, omaggio all'attività tipica dei fabbricanti locali di ombrelli, si svolta a destra lasciando a sinistra la strada che raggiunge Armeno passando sulle pendici meridionali del Mottarone.
Si raggiunge in breve la bella e verde conca dove sorge la località di Alpino (768m), presso la quale si trova il Giardino Alpinia (807m), orto botanico che possiede numerose varietà di piante soprattutto alpine.
Dopo la località Pianezza (830m) si supera la stazione di pagamento del pedaggio per i veicoli a motore e si affrontano i duri tornanti che consentono di risalire la parete orientale del Mottarone; si superano l'Alpe Borromeo (981m), l'Alpe Calandra (1150m) e la baita Maria (1129m).
Dopo l'incrocio con la strada che sale da Armeno si affronta un tratto di ripida salita e si raggiunge una biforcazione; nel tratto finale infatti la strada contorna completamente la cima della montagna e quindi si può scegliere liberamente se contornarla in senso orario oppure in senso antiorario.
Se si imbocca il ramo di destra si raggiunge la stazione di arrivo della funivia e si oltrepassano le vicine strutture ricettive; dopo essere passati presso la chiesa della Madonna della Neve si raggiunge la sommità della strada a quota 1421m.
Il panorama è vastissimo ed entusiasmante, soprattutto se si effettua la breve passeggiata alla vetta (1491m), dove sorgono la croce ed un faro; per il suo isolamento la montagna consente alla vista di spaziare liberamente in ogni direzione.

Sul versante occidentale il percorso inizia dal bivio sulla strada Novara-Omegna presso Orta San Giulio (294m); si sale moderatamente fino ad Armeno (523m), dove si lascia a destra la strada per Gignese e Stresa.
Il tracciato diventa più stretto ed impegnativo con ampi sprazzi panoramici sul Lago d'Orta; dopo la piccola frazione di Cheggino (650m) si affrontano alcuni ripidissimi tornanti e si raggiunge il Santuario della Madonna di Luciago (900m).
Si continua nel bosco fino al Colle Cortano (1042m), dove sorge una cappella e si supera il crinale, poi si procede tra i prati con bei panorami seguendo la linea di crinale che si riattraversa al Colle del Faggio della Barchetta (1208m), dove si passa dalla provincia di Novara a quella di Verbania; si affronta un tratto molto impegnativo fino a raggiungere l'incrocio con la strada che sale da Alpino per imboccare a sinistra il tracciato che conduce alla sommità.

(Itinerario percorso il 28/06/1985 salendo da Alpino)



Il Mottarone visto da Verbania



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