CIMA CIANTIPLAGNA, 2785m (Torino)



Accesso da Colle delle Finestre 6,3 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Colle delle Finestre(2176)-Colle della Vecchia(2497)
N A

3,1

321

10,35

Colle della Vecchia(2497)-Forte del Mezzodì(2647)      
N A

1,5

150

10,00

Forte del Mezzodì(2647)-Cima Ciantiplagna(2785)
N A

1,7

138

8,12






Accesso da Susa/Frais 27 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Susa(493)-Arnodera(701) 
A

3,0

208

6,93

Arnodera(701)-Madonna della Losa(1202)
A

5,2

501

9,63

Madonna della Losa(1202)-Frais(1490) 
A

5,0

288

5,76

Frais(1490)-Alpe d'Arguel(1961) 
N A

5,2

471

9,06

Alpe d'Arguel(1961)-Colle del Gran Serin(2545)
N A

4,4

584

13,27

Colle del Gran Serin(2545)-Colle di Vallon Creux(2552)
N A

0,8

7

0,87

Colle di Vallon Creux(2552)-Colle delle Vallette(2551)
N A

1,1

-1

-0,09

Colle delle Vallette(2551)-Cima Ciantiplagna(2785)
N A

2,3

234

10,17




La Cima Ciantiplagna (2849m) è la vetta più elevata sulla dorsale fra la valle di Susa e la valle del Chisone nel tratto compreso fra il Colle di Sestriere ed il Colle delle Finestre; l'ardita strada ex-militare, denominata “del Colle della Vecchia”, arriva a quota 2785 metri sul versante sud, appena sotto la cima.
La carreggiabile risulta in alcuni punti franata e non è percorribile con veicoli a motore; i ciclisti possono transitare in mountain-bike, anche se in alcuni punti può essere necessario scendere dalla bicicletta per superare a piedi gli ostacoli anche su terreno esposto.
Il tracciato non è stato a lungo assoggettato ad alcuna manutenzione per cui lo stato peggiorava progressivamente ed ogni nuova frana o smottamento rendeva sempre più difficile il transito; la situazione descritta risale all'estate 1997.
Nel 2026 sono stati svolti importanti lavori di messa in sicurezza dei tratti più pericolosi e di ricostruzione di punti franati ripristinando e migliorando la ciclabilità del tracciato.
L'ascesa è consigliata dal Colle del Finestre, che collega Susa e la sua valle con la valle del Chisone mediante una strada non asfaltata molto impegnativa ma dal buon fondo, mentre il percorso sopra l'Alpe d'Arguel è percorribile in mountain-bike in fase di discesa ma estremamente difficoltoso in salita per il pessimo fondo e le terrificanti pendenze.

Dal Colle delle Finestre (2176m) si scende per 300 metri verso la valle del Chisone, poi si svolta a destra (2152m) imboccando una carreggiabile che sale tra i prati molto ripida; dopo il 1° tornante (2193m) ed il 2° tornante (2232m) si percorre con fondo quasi sempre ciclabile un lungo tratto in costa con dura pendenza alla base del Monte Pintas (2543m).
Dopo un breve falsopiano si affronta uno dei tratti più arditi, dove la strada era costruita in parte scavata nella roccia sul bordo di un profondo burrone; nel 1997 i muri di sostegno erano in parte franati e rimaneva un sentiero in alcuni punti abbastanza largo e ben ciclabile, in altri molto stretto ed esposto, in altri pieno di sassi; occorreva quindi mettere frequentemente piede a terra per superare gli ostacoli e stare molto attenti soprattutto nei tratti più pericolosi; dopo gli ultimi lavori la situazione è migliorata ma richiede sempre la massima prudenza ed attenzione.
Il tracciato affronta ciclabile il 3° tornante (2465m) ed il 4° tornante presso il Colle della Vecchia (2497m), dove si trova il caratteristico masso denominato Dente della Vecchia, ed entra nel Vallon Barbier, che si insinua tra la Cima Ciantiplagna ad ovest, la Punta del Mezzodì a nord e la Punta di Fattière (2715m) ad est.
Il cartello lungo la strada, il cippo miliare all'imbocco del tracciato presso il Colle delle Finestre e le carte dell'IGM definiscono il Colle della Vecchia all'inizio del Vallon Barbier, mentre la Guida dei Monti d'Italia del TCI lo colloca sullo spartiacque principale presso la Punta del Mezzodì alla sommità del Vallon Barbier; in questa sede è stato scelto di seguire la segnaletica presente in loco e di chiamare Colle di Vallon Barbier il valico sullo spartiacque principale.
Dopo il Colle della Vecchia si risale con dure pendenze il Vallon Barbier con buon fondo in mezzo a magri pascoli in dolce declivio; in confronto al tratto precedente si procede in tutta tranquillità.
Dopo il 5° tornante (2531m), il 6° tornante (2551m) ed un traversone si affrontano tre tornanti ravvicinati e si raggiunge il Colle di Vallon Barbier (2605m), sullo spartiacque principale tra la valle del Chisone e la valle di Susa, sulla quale si apre uno stupendo panorama.
Si aggira sul versante settentrionale la Punta del Mezzodì (2681m) alle cui pendici sorge in splendida posizione panoramica il Forte del Mezzodì (2647m) parzialmente in rovina.
Dopo un tratto di facile salita il tracciato riprende a salire ripidamente ed affronta il 10° tornante (2673m) e l'undicesimo tornante (2705m); si prosegue pedalando sul lato orientale della Cima Ciantiplagna e si affrontano due tornanti; il percorso aggira quindi la montagna portandosi sul lato meridionale.
Nell'ultimo tratto è stata decentemente ripristinata con i recentissimi lavori la strada che risultava quasi completamente franata e si riduceva ad un sentiero dal fondo buono ma molto esposto verso il ripido fianco a ghiaione che scende verso la valle del Chisone.
Si raggiunge infine il piccolo spiazzo che rappresenta la sommità del tracciato a quota 2785 metri ai piedi della vetta a quota 2849 metri.
Il panorama è straordinario: ad ovest si dominano le montagne del crinale tra la valle di Susa e la Valle del Chisone ed il Colle di Sestriere; di fronte si erge il Monte Albergian, ad est si vedono il Monte Français Pelouxe, il Monte Pelvo ed il Monte Orsiera, dietro i quali appare la pianura piemontese; in basso si vede la valle del Chisone con i suoi paesi.

Dopo un tratto dove la strada franata è diventata un sentiero stretto ed esposto si scende con ampi tornanti lungo la cresta fino al Colle delle Vallette (2551m); dopo il primo tornante è stata rimossa la frana che aveva ostruito quasi completamente il tracciato, per il resto si procede agevolmente.
Dopo il colle si sale leggermente lungo il versante settentrionale della Cima delle Vallette (2743m) incontrando alcune piccole frane che costringono a scendere più volte dalla bicicletta.
Il tracciato scende al Colle di Vallon Creux (2552m), risale moderatamente con vista sul Lago Piccolo lungo il pendio detritico del versante settentrionale del Gran Pelà (2692m) superando alcune interruzioni del tracciato a causa di frane ed infine raggiunge in leggera discesa il Colle del Gran Serin (2545m) con le ampie caserme in rovina.
Si lascia la strada che sale alla Punta del Gran Serin (2610m) e si scende verso la valle di Susa su strada molto ripida e dal pessimo fondo, percorribile con attenzione in discesa, ma difficilmente praticabile in salita; questo percorso è assoggettato a lavori di manutenzione, a differenza del tratto precedente.
Dopo un ripido tornante si raggiunge e costeggia il Lago Grande, che nonostante il nome è minuscolo, in una zona di vasti pascoli; dopo un breve falsopiano si scende tra i prati con numerosi ripidi tornanti e pendenze molto ripide.
Si entra nel bosco e si continua con pendenze molto ripide, fondo in generale molto brutto e molti tornanti fino ai casolari sparsi dell'Alpe d'Arguel (1961m).
Dopo un tratto di discesa moderata con buon fondo naturale la strada presenta un tratto molto ripido e dal pessimo fondo nel fitto bosco; si continua con alcuni tornanti; dopo aver lasciato una carreggiabile a destra il fondo migliora mentre ci si avvicina al Frais.
Ad un incrocio si tiene a sinistra e si scende con due tornanti per trovare il fondo asfaltato ed entrare nella stazione turistica di Frais (1490m), dove si trovano una fontana, bar e ristoranti.
Da Frais ci sono diverse alternative per la discesa; infatti è possibile raggiungere il fondovalle anche passando da Chiomonte oppure da Meana di Susa; seguendo la strada diretta per Susa si affronta una leggera contropendenza, poi si riprende a scendere fortemente con un lungo tratto in costa; dopo il bivio per il vicino Santuario della Madonna della Losa (1202m) si affrontano numerosi ripidi tornanti nel bosco tralasciando le numerose diramazioni che si presentano sui due lati della strada.
Dopo aver lasciato a destra la strada per Meana di Susa si scende a tornanti ad Arnodera (701m), si sottopassa la ferrovia e si affronta una breve contropendenza; infine in forte discesa si sbocca sulla strada statale N. 24, del Monginevro, alle porte di Susa (493m alla stazione ferroviaria).

(Itinerario percorso il 30/08/1997).



In discesa verso il Gran Serin con la Cima Ciantiplagna sullo sfondo

La Cima Ciantiplagna vista dalla Testa di Mottas

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