LA COLLETTA, 2830m (Cuneo)



Accesso da Acceglio 17,9 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Acceglio(1200)-Villaro(1375)
A
1,9

175

9,21

Villaro(1375)-Lausetto(1510) 
A

1,1

135

12,27

Lausetto(1510)-Colombata(1576) 
A

0,5

66

13,20

Colombata(1576)-Grange Merletto(1773)
N A

3,1

197

6,35

Grange Merletto(1773)-Grange Varzio(1926)
N A

1,3

153

11,77

Grange Varzio(1926)-Madonna delle Grazie(1994)
N A

0,7

68

9,71

Madonna delle Grazie(1994)-Grange Chiapusso(2014)
N A

0,3

20

6,67

Grange Chiapusso(2014)-Grange Morletto(2219)
N A

2,7

205

7,59

Grange Morletto(2219)-Gias Traversiera(2357)
N A

1,4

138

9,86

Gias Traversiera(2357)-La Colletta(2830) 
N A

4,9

473

9,65




Il valico è situato sullo spartiacque tra il Vallone Traversiera, laterale della Valle Maira, e l'alta Valle Varaita, a breve distanza dal confine francese, e risulta raggiungibile mediante una strada non asfaltata di origine militare solo dal versante della Valle Maira.
Il percorso può essere suddiviso in tre parti: da Acceglio a Colombata presenta pendenze ripidissime ma il fondo è ben asfaltato, da Colombata alle Grange Morletto si incontrano tratti molto duri ma anche alcuni falsopiani e pezzi di moderata salita con fondo inizialmente asfaltato, anche se in modo discontinuo e rovinato, dalle Grange Morletto al passo la salita è continua e molto dura su discreto fondo naturale.
Per il dislivello, l'altitudine massima raggiunta, le elevate pendenze e la lunghezza del percorso si tratta di un itinerario riservato a ciclisti molto ben allenati.
Si raggiunge Acceglio percorrendo la strada di fondovalle della Val Maira, che risale senza grosse difficoltà altimetriche una vallata molto bella e pittoresca, soprattutto nelle gole centrali, e poco frequentata.
Acceglio (1200m) è il centro principale dell'alta valle ed è anche l'ultimo paese con strutture ricettive, ristoranti, bar, negozi, centro di informazioni turistiche e la possibilità di rifornimento d'acqua.

Da Acceglio si segue la strada asfaltata di fondovalle subito in forte salita con tre tornanti che conducono alla frazione Villaro (1375m); la strada aggira il centro abitato e diventa quasi piana fino all'incrocio in cui si lascia la strada per Chiappera e si svolta a destra seguendo dei piccoli cartelli indicatori in legno.
Si sale con pendenze ripidissime tra i prati su strada stretta ma ben asfaltata e con due tornanti si raggiunge la borgata Lausetto (1510m), dominata dalla chiesa di San Maurizio (1541m) che si erge sul colle sopra il piccolo abitato; dopo pochi metri quasi piani tra le case la salita riprende e continua molto ripida fino a Colombata (1576m).
Dopo aver aggirato alla base le poche case la strada diventa quasi pianeggiante e procede facile per 500 metri nel bosco imboccando il Vallone Traversiera; l'asfalto comincia a deteriorarsi e termina presso un ponte che attraversa il Rio Mollasco.
Si tralascia la deviazione a destra per le Grange Durazza e le Grange Verzio Soprane (2078m) e si procede diritti su strada a fondo naturale che sale a strappi alternando rampe e falsopiani; dopo aver attraversato il torrente si ritrova il fondo asfaltato e si sale ripidamente lungo il versante orientale del vallone; si riattraversa il torrente e si sale con due ripidi tornanti; il fondo stradale alterna tratti di asfalto rovinato a tratti sterrati.
Si continua in ripida ascesa tra i prati con buon fondo asfaltato passando presso le Grange Morletto (1773m), poi il fondo stradale si deteriora mentre il tracciato si snoda alla base di una parete franosa.
Si ripassa il torrente su un ponticello, prima del quale l'asfalto termina definitivamente, e si sale con pendenze molto dure su fondo naturale abbastanza buono; dopo un tornante si esce dal bosco e con un secondo tornante si arriva alle Grange Varzio (1926m); un terzo tornante precede la chiesetta della Madonna delle Grazie (1994m), che sorge isolata in bella posizione in mezzo ai pascoli nel centro della vallata.
Si continua con pendenza moderata e buon fondo superando le Grange Chiapusso (2014m); dopo il ponte sul torrente si sale con forte pendenza sul versante occidentale della valle con un lungo traversone verso sud, poi si affronta un tornante e si continua a risalire il vallone innalzandosi a grande altezza rispetto al Rio Mollasco; con qualche tratto di fondo molto sassoso si raggiungono le Grange Morletto (2219m) ed il bivio per il Gias Traversiera (2357m), che si trova alla stessa altezza dell'incrocio dall'altra parte del torrente.
La strada continua sempre ciclabile con discreto fondo seguendo il Rio Mollasco al centro dell'ampio vallone prativo in un ambiente ormai di alta montagna; in questo tratto si può già scorgere il valico appena a destra della vecchia caserma ben distinguibile; il luogo è molto solitario e tranquillo, la maggior compagnia è rappresentata dai fischi delle marmotte, numerosissime nei prati e facili da scorgere; mandrie di mucche stanno tranquillamente al pascolo negli ampi spazi disponibili.
Avvicinandosi a quota 2500 si percorre un ponte a 3,5 Km dal valico prima di affrontare un lungo pezzo di strada in costa con fondo a tratti fangoso per le infiltrazioni di acqua dalla parete montuosa; ci si eleva fortemente rispetto al fondovalle e si affronta un tornante; si continua in forte salita tornando verso sud, poi si effettua un'ampia curva semicircolare con bella vista sul sottostante vallone da cui si proviene.
Dopo un lungo tratto in costa si affronta un tornante a quota ormai superiore ai 2700 metri e si passa appena sotto il valico; dopo essere passati tra massi ciclopici si raggiunge l'ultimo tornante.
La strada passa appena sotto il crinale, attraversa nuovamente la zona dei massi, lascia a sinistra i ruderi di una casermetta e termina in un piazzaletto di fronte alla vecchia caserma, in un angolo della quale è stato ricavato il rifugio Carmagnola (2840m) del CAI, solitamente chiuso, le cui chiavi sono conservate al municipio di Acceglio.
Con pochi metri a piedi si raggiunge La Colletta, stretta sella aperta tra il Monte Bellino (2942m) a sud ed il Buc Faraut (2888m) a nord; due bunker sono le sentinelle abbandonate ai due lati del passo; occorre fare attenzione ai resti arrugginiti dei reticolati in filo spinato.
Il panorama è grandioso soprattutto verso ovest, dove il Monte Maniglia (3177m) domina con piccoli nevai che si conservano anche in piena estate la conca terminale della Valle Varaita con le sue baite.
Purtroppo in estate, unica stagione in cui il passo risulta accessibile, si ha facilmente formazione di nebbia e nuvole basse nelle ore centrali della giornata con conseguente limitazione della visibilità.
Sul versante della Valle Varaita scende solo un sentiero non ciclabile e non segnalato che percorre ripidi ghiaioni.

(Itinerario percorso il 19/08/1997).



Il solitario passo con tempo nuvoloso

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