PASSO DI ERE', 1131m (Brescia)



Accesso da Gargnano-Gardola 21,7 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Gargnano(84)-Gardola(555)
A
11,2

471

4,21

Gardola(555)-Rifugio Cima Piemp(1151)
A

6,6

596

9,03

Rifugio Cima Piemp(1151)-Passo Segable(1216)
N A

2,4

65

2,71

Passo Segable(1216)-Passo di Erè(1131)
N A

1,5

-85

-5,67






Accesso da Gargnano-Costa 22,9 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Gargnano(84)-Navazzo(483)
A

7,2

399

5,54

Navazzo(483)-Formaga(587) 
A

1,7

104

6,12

Formaga(587)-Bocchetta del Santo di Liano(741)
A

1,6

154

9,62

Bocchetta del Santo di Liano(741)-Bocca Magno(784)
A

3,0

43

1,43

Bocca Magno(784)-ponte Rio della Costa(665)
A

3,4

-119

-3,50

ponte Rio della Costa(665)-Costa(768)
A

1,2

103

8,58

Costa(768)-Bocca Paolone(953) 
A

2,1

185

8,81

Bocca Paolone(953)-Passo della Colomba(1109)
N A

1,3

156

12,00

Passo della Colomba(1109)-Passo di Erè(1131)
N A

1,4

22

1,57




Il valico é situato sullo spartiacque tra la Valvestino ad ovest e la Valle della Gere ad est, entrambe tributarie del Lago di Garda e risulta raggiungibile su entrambi i versanti con strade non asfaltate provenienti unicamente dal Lago di Garda, che superano vari crinali e percorrono tratti di diverse valli; dal momento che i tracciati di entrambi i versanti partono sempre da Gargnano si può percorrere con un chilometraggio moderato l'intero itinerario circolare che offre spunti di grande interesse panoramico ed ambientale.

Da Gargnano si segue la strada Gardesana occidentale con tre antipatiche gallerie, poi si svolta seguendo le indicazioni per Tignale e si inizia a salire con splendido panorama sul lago.
L'alternativa consigliata per le mountain-bike in questo tratto è rappresentata dalla vecchia statale Gardesana, ora abbandonata a seguito della costruzione della variante in galleria: si segue dunque una stradina che da Gargnano costeggia il lago in una zona di ville raggiungendo la località di San Giacomo, dove inizia a salire con alcuni strappi; dopo una piccola centrale dell'Enel si incontrano due cartelli di divieto di transito ed una sbarra che blocca le automobili lasciando il varco per le biciclette.
Si continua in forte salita pedalando senza problemi su strada dall'asfalto alquanto rovinato e con molti sassi caduti dalla montagna in mezzo ad una vegetazione straripante; dopo una seconda sbarra, che occorre scavalcare, si raggiunge la statale; bisogna svoltare subito a sinistra lungo la vecchia provinciale per Tignale, oggi quasi abbandonata, che sale ripida e stretta a tornanti senza traffico con fondo ancora asfaltato anche se piuttosto rovinato per la mancanza di manutenzione.
Presso una casa isolata si incontra un tratto pianeggiante, poi in sensibile discesa si raggiunge la nuova provinciale, ampia e ben asfaltata che sale con impegnativa pendenza e splendido panorama sul lago; la diversione descritta comporta un allungamento di circa un chilometro ed è sicuramente consigliata a chi non ama il traffico e le gallerie.
Dopo una breve galleria la strada effettua una profonda diversione nella Valle di Vione diventando quasi pianeggiante; dopo il ponte sul torrente riprende a salire con sensibile pendenza per raggiungere la parte bassa di Oldesio (467m), paese costruito su una terrazza naturale sul lago, il cui centro è raggiungibile con una breve deviazione.
Con due tornanti, di cui il primo molto panoramico, si raggiunge Gardola (555m), capoluogo del comune di Tignale; si attraversa il paese proseguendo per la frazione Olzano (625m); su strada a fondo naturale si continua in direzione ovest e poi nord aggirando la montagna che domina Gardola; con alcuni tornanti si sale alle pendici del Dosso Piemp (1207m) fino al Rifugio Cima Piemp (1151m), dove termina il tratto asfaltato.
La strada prosegue sterrata in dolce discesa, aggira la testata della Valle delle Fornaci e dopo aver contornato la Cima di Traval (1187m) aggira la testata della Valle della Gere e sale ripidamente al Passo Segable (1216m) con pendenze fino al 12%; in decisa discesa si passa ai piedi della Cima delle Carbonare (1164m) e si raggiunge il Passo di Erè (1131m).
Il valico é un ben segnalato crocevia di itinerari percorribili sia a piedi che in mountain-bike e risulta immerso nel fitto bosco che ostacola la vista, altrimenti spettacolare sul lago ed il Monte Baldo da un lato e sui monti della Valvestino dall'altro; verso nord una strada non asfaltata raggiunge la ben visibile Cascina Nuova e prosegue per il Passo di Scarpapè (1242m).

Sull'opposto versante a Gargnano si lascia la sponda del Lago di Garda e si imbocca ad un incrocio (84m) la strada asfaltata per la Valvestino ed il Lago d'Idro che sale tra la vegetazione lussureggiante e le ville con impegnativa pendenza ma presenta alcuni tratti facili per rifiatare mentre si gode uno splendido panorama sul lago e sul Monte Baldo; dopo un lungo tratto in costa si affronta il primo tornante (169m) e dopo il secondo tornante (265m) si transita in località Piazze di Musaga.
Si guadagna quota con i ravvicinati 3° tornante (327m), 4° tornante (344m) e 5° tornante (381m) ed in corrispondenza del 6° tornante (416m) si lascia a destra la diramazione per Musaga.
Appena prima di entrare nel paese di Navazzo ad un incrocio (483m) si abbandona la strada provinciale per la Valvestino e si tiene a destra procedendo in falsopiano fino all'ampio 7° tornante (516m), dove si ignora la diramazione a destra per Sasso.
Dopo l'ottavo tornante (548m) si raggiunge la chiesa di Liano (556m) e si evita il paese lasciandolo sulla destra; dopo il 9° tornante (582m) in corrispondenza del 10° tornante (585m) si lascia a destra una diramazione per il centro di Liano e si attraversa il piccolo borgo di Formaga (587m).
Si affronta l'undicesimo tornante (623m) e si percorre un lungo traversone fino all'ampio 12° tornante (712m); si arriva alla Bocchetta del Santo di Liano (741m), aperta tra il Monte Pler (962m) ed il Monte Avertis (915m), dove si lascia a destra la strada per Briano e la Bocchetta di Lovere (1052m).
Si entra nella Valle della Caminala, laterale della Valvestino, e si continua su strada ancora asfaltata scendendo dolcemente; sulla sinistra in basso si scorge la diga che genera il Lago di Valvestino; dopo due chilometri di moderata discesa si passa un ponticello, si affronta una breve ma ripida rampa, si discende ancora brevemente ed in sensibile salita si raggiunge l'evidente valico della Bocca Magno (784m), dove sorgono una fattoria ed una cappella e si passa nella Valle Grande o Valle del Rio della Costa sulla quale si apre un ampio panorama: si individua bene il paese di Costa ed il crinale su cui si inerpica il tratto successivo del tracciato.
Si scende con un tornante ed un tratto dalle pendenza impegnativa poi si continua in discesa moderata con qualche facile contropendenza in mezzo ai pascoli dell'ampia vallata fino a raggiungere il ponte sul Rio della Costa (665m) dove si riprende a salire ripidamente; dopo un tornante si incontra il piazzale della chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo dove si trova l'ultima fontanella per potersi approvvigionare d'acqua; dopo il successivo tornante si arriva a Costa (768m); in corrispondenza del Monumento ai Caduti si tiene a destra e si imbocca la Via Boccapaolone che sale molto stretta e ripida ma asfaltata.
Si ignora lo sterrato a destra per i piccoli nuclei di Piazza e Paolone e si continua nel bosco con dure pendenze mentre sulla destra svetta in secondo piano il Monte Baldo; si arriva alla Bocca Paolone (953m) dove si ignora il tracciato che si dirama a sinistra per Cadria e dopo 120 metri quello che si distacca a destra; si affrontano due ripidi tornanti con il fondo asfaltato anche se sporco di rametti e sassolini e con il secondo si supera il crinale entrando nella Valle dell'Era.
570 metri dopo la Bocca Paolone termina il tratto asfaltato e si affronta un pezzo molto difficile per l'elevata pendenza ed il fondo molto sassoso ed instabile; la ruota posteriore tende a slittare e spesso si può essere costretti a mettere piede a terra; dopo alcune centinaia di metri la ciclabilità migliora e la pendenza diminuisce e con ampio panorama sui monti della Valvestino si arriva al Passo della Colomba (1109m), dove si ignora una carreggiabile a destra chiusa da una sbarra e non si supera il crinale.
Si prosegue con facili pendenze ed ottimo fondo in terra battuta; poco dopo la pericolante Cascina Piere (1119m) si arriva con una brevissima rampetta al Passo di Erè.

(Itinerario percorso il 31 marzo 2012)



Panorama dalla Bocca Magno su Costa ed il crinale dove sale il tracciato

Il passo visto arrivando da Gardola

Il passo visto arrivando da Costa

Panorama sulla Valvestino dal Passo della Colomba

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