COLLA DI PRAROSSO, 1340m (Cuneo)



Accesso da Roccavione/Roaschia 16 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Roccavione(646)-Ponte di Andonno(709)
A

5,1

63

1,24

Ponte di Andonno(709)-Roaschia(802)
A

3,0

93

3,1

Roaschia(802)-1° tornante(880)
A

1,7

78

4,59

1° tornante(880)-Tetto Mundin(1015)
A

1,8

135

7,50

Tetto Mundin(1015)-Tetto Colla(1095)
A

1,1

80

7,27

Tetto Colla(1095)-4° tornante(1301)
N A

2,8

206

7,36

4° tornante(1301)-Colla di Prarosso(1340)
N A

0,5

39

7,80






Accesso da Roccavione/Vernante 15,9 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Roccavione(646)-Ponte Nuovo(739) 
A

7,0

93

1,33

Ponte Nuovo(739)-Vernante(780)
A

2,7

41

1,52

Vernante(780)-2° tornante(860)
A

0,7

80

11,43

2° tornante(860)-Tetto Nuovo(987)
A

0,9

127

14,11

Tetto Nuovo(987)-6° tornante(1087)
A

1,0

100

10,00

6° tornante(1087)-bivio Tetto Serre(1192)
A

0,7

105

15,00

bivio Tetto Serre(1192)-Colla di Prarosso(1340)
N A

2,9

148

5,10




Il valico si trova sul crinale fra le valli del torrente Gesso ad ovest e del suo affluente torrente Vermenagna ad est ed è attraversato da una pista a fondo naturale interamente ciclabile; il torrente Vermenagna confluisce nel torrente Gesso presso Roccavione e pertanto l'itinerario circolare risulta agevolmente realizzabile; il percorso è indicato come “Traversata Roaschia-Vernante”.
Il versante occidentale da Roaschia risulta più agevole mentre il versante orientale da Vernante si dimostra più difficile per le pendenze molto ripide sia nel tratto asfaltato che in quello sterrato sia per il fondo sconnesso in qualche rampa nel tratto a fondo natturale.
Il percorso è aperto al traffico motorizzato ma almeno nei giorni feriali il traffico risulta quasi inesistente.

Sul versante occidentale il percorso inizia all'incrocio nella parte settentrionale di Roccavione (646m) presso il campo di calcio dove la strada statale 20 del Colle di Tenda piega a destra lasciando diritta la strada che entra nel paese.
Si segue per 240 metri la strada statale costeggiando il campo di calcio e la si abbandona quando piega nuovamente a destra svoltando a sinistra secondo le indicazioni per Roaschia, Valdieri ed Entracque.
Si prosegue in piano transitando davanti al cimitero ed alla chiesa della Beata Vergine Maria Assunta e si oltrepassa un'ampia rotonda (664m) dove si lascia a sinistra un altro tracciato per il centro del paese.
La strada prosegue senza difficoltà nell'ampia verde vallata superando case sparse, la frazione Brignola (686m) ed una centrale elettrica con un piccolo laghetto artificiale; dopo la località Tetto Sabbione si arriva ad un incrocio (709m) dove si lascia a destra il percorso per Andonno, Valdieri ed Entracque, che attraversa sul lungo Ponte di Andonno il torrente Gesso, e si procede a sinistra per Roaschia.
Si procede in moderata salita superando alcune cave, si lascia a destra (766m) l'accesso alla borgata San Bernardo e con pendenze impegnative su strada larga che in alcuni tratti presenta anche una pista ciclabile disegnata sul lato destro della carreggiata si arriva a Roaschia.
Ad una rotonda (802m) all'inizio del paese presso una fontanella si può scegliere se attraversare con strette viuzze in pavé il centro a sinistra transitando nella piazza centrale fra il municipio e la chiesa parrocchiale ed incontrando una fontana davanti all'ufficio postale oppure percorrere la comoda circonvallazione a destra che transita da una piazza con il Monumento ai Caduti ed una fontana; i due tracciati si riuniscono alla fine del centro abitato.
Il tracciato prosegue stretto alternando ripide rampe e falsopiani ed ignorando 4 diramazioni a sinistra per altrettante piccole borgate; dopo un tratto di impegnaiva e costante salita si affronta il 1° tornante (880m) presso un'area attrezzata di fronte alla quale si ignora una diramazione a fondo chiuso a destra; si arriva con dure pendenze al 2° tornante (949m) e si oltrepassano le poche case della località Tetto Lombardo; subito dopo si svolta a destra in corrispondenza del 3° tornante della strada principale che conduce a sinistra alla località Chiotti.
Si imbocca una stretta stradina asfaltata denominata via Armando Azzalin, già strada delle Goderie (su google-maps è indicata come Strada Roinas), che sale tortuosa nel bosco con pendenze moderate; dopo la località Tetto Mundin (1015m) si procede in falsopiano fino al ponticello su un torrentello laterale, dove si riprende a salire ripidamente.
Ad un incrocio si lascia a destra (1095m) una breve diramazione per Tetto Colla e subito dopo si oltrepassa una casa sulla destra; dopo altri 700 metri di dura salita si arriva al punto in cui l'asfalto termina e lascia il posto ad un buon sterrato inizialmente quasi pianeggiante.
La pista continua con pendenze più impegnative ed affronta il 3° tornante (1264m) ed il 4° tornante (1301m), dove si lascia a sinistra una diramazione che in circa 400 metri raggiunge con due ripide rampe in discesa la Colla Goderie (1273m) ed in seguito si perde tra gli alberi.
Si percorre il traversone finale con un tratto iniziale di ripida ascesa e poi con pendenze che diminuiscono progressivamente; subito dopo aver lasciato a sinistra una carreggiabile, che scende verso nord ma termina presto, si raggiunge il valico in una zona prativa ai piedi della Punta Prarosso (1719m); il cartello di valico indica una quota di 1331m, leggermente più bassa rispetto al valore effettivo.
In condizioni di tempo limpido si gode un bel panorama sulla valle del torrente Gesso ad ovest e le montagne che la circondano ma la zona risulta frequentemente interessata da nebbiosità ed offuscamento della visuale.

Sul versante orientale il percorso inizia allo stesso incrocio nella parte settentrionale di Roccavione imboccando però il tracciato che si dirige verso il centro del paese.
Si attraversa il centro di Roccavione (646m) e si procede in leggera ascesa costeggiando la ferrovia in una zona industriale fino a Robilante (686m); in entrambi gli abitati si trova una bella fontana.
Dopo il paese si sbuca sulla strada statale per Limone Piemonte ed il Colle di Tenda e si procede senza difficoltà percorrendo la pista ciclabile che costeggia la trafficata strada statale fino al Ponte Nuovo (739m) dove si abbandona la strada statale che attraversa il torrente Vermenagna e raggiunge in sensibile salita Vernante (785m), località di villeggiatura in una bella conca.
Si tiene a destra puntando verso il grande cementificio che si aggira a destra seguendo le indicazioni per Vernante via pista ciclabile; si transita fra gli impianti, si lascia a destra il percorso per frazione Ciastellar e si procede su pista ciclabile ben ombreggiata fino a Vernante.
Quando si è in vista degli edifici del paese la pista ciclabile termina sbucando in una stradina asfaltata che rappresenta proprio il tracciato per il passo sul quale occorre svoltare a destra (780m).
Si imbocca quindi la Strada Roinas che sale stretta con forti pendenze e dopo il ripido traversone iniziale affronta i ravvicinati 1° tornante e 2° tornante (860m), in corrispondenza del quale si lascia a sinistra la carreggiabile per la località Teit Ruinas.Dopo aver superato l'incrocio (898m) con una seconda pista di accesso a Teit Ruinas si transita in ripida ascesa presso la borgata Tetto Littardi e dopo il 3° tornante ed il vicinissimo 4° tornante si lascia a destra l'accesso alle case Tetto Nuovo (987m).
Si oltrepassa Tetto Carletto e si affrontano il 5° tornante (1049m) presso i rudei di Tetti Muneret ed il ripidissimo 6° tornante (1087m); dopo un durissimo traversone ad un incrocio (1192m) si lascia a sinistra la breve diramazione di accesso a Tetto Serre (1196m); in questo punto termina il tratto asfaltato.
Si procede alternando rampe con pendenze molto dure e fondo sconnesso e tratti più pedalabili con minore pendenza e miglior fondo sempre nel fitto bosco; si arriva ad un bivio dove si lascia a sinistra la carreggiabile per le località Tetto Cerse e Tetti Rocca d'Aut e si comincia a scendere decisamente fino alle 2 baite di Tetti Goderie; dopo una leggra discesa fino al ponte su un torrentello laterale si riprende a salire con pendenze moderatamente impegnative e con buon fondo si arriva al passo.

(Itinerario percorso il 15/06/2022)



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