ALPE CAMPO, 2065m (Grigioni)



Accesso da Poschiavo 14,1 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Poschiavo(1014)-San Carlo(1093)

A

2,1

79

3,76

San Carlo(1093)-Angeli Custodi(1113)

A

1,6

20

1,25

Angeli Custodi(1113)-Pedemonte(1148)

A

0,8

35

4,37

Pedemonte(1148)-ponte(1338)

N A

1,8

190

10,56

ponte(1338)-Spluga(1475)

N A

1,3

137

10,54

Spluga(1475)-Sfazù(1622)

A

1,7

147

8,65

Sfazù(1622)-Dafora(1741)

N A

1,0

119

11,90

Dafora(1741)-Mottacalva(1824)

N A

1,0

83

8,30

Mottacalva(1824)-Rugiul(1960)

N A

1,9

136

7,16

Rugiul(1960)-Alpe Campo(2065) 
N A

0,9

105

11,67




L'Alpe Campo si trova in una conca della Val di Campo ai piedi della Corna di Campo (3234m) in uno splendido scenario di montagna e risulta raggiungibile da Poschiavo in due modi: seguendo la strada asfaltata che conduce al Passo del Bernina (2323m) fino al ristorante Sfazù ed al vicino incrocio (1622m) oppure seguendo una stradina in parte a fondo naturale nel fondovalle; a Sfazù si imbocca la ripida strada a fondo naturale che risale la Val di Campo.

Se si sceglie la seconda opzione, molto consigliata almeno in fase di salita, a San Carlo (1093m), dove si trovano 2 belle fontane, subito dopo l'arco di fronte alla chiesa si svolta a sinistra abbandonando la strada per il Passo del Bernina, che si innalza sul versante settentrionale della valle, e si procede lungo il fondovalle con alcune strettoie attraverso le case della parte bassa di San Carlo (1085m).
Senza difficoltà si raggiunge la frazione Angeli Custodi (1113m) dove si trova una fontana di fronte alla chiesa ed in moderata ascesa si costeggiano i capannoni di un'azienda di raccolta e riciclaggio rifiuti e si oltrepassano le case di Pedemonte (1127m).
Alla fine del paesino ad un incrocio (1148m) bisogna scegliere se continuare diritto lungo il torrente oppure svoltare a destra effettuando un tornante e proseguire su asfalto a Pedecosta (1205m) e con 2 tornanti raggiungere ad un incrocio (1274m) la strada del Passo del Bernina.
Seguendo i cartelli indicatori dei percorsi per monuntain-bike con la scritta “Sfazù” si svolta a sinistra per proseguire nel fondovalle e si imbocca una sterrata che supera un cancello e sale inizialmente molto ripida nel bosco con fondo inerbato ma compatto e sempre ciclabile; dopo 650 metri molto duri si affronta una rampa di 50 metri ripidissima che ho percorso a piedi, però atleti più giovani e forti di me probabilmente riescono a superarla restando in sella.
Si procede in forte salita ma dopo 1 chilometro di strada sterrata si incontrano 300 metri dalla pendenza moderata prima di riprendere a salire duramente in fondo ad una stretta gola boscosa.
Si attraversa il torrente Poschiavino con un ponte (1338m) in cemento e si sale con ripide pendenze ma tracciato sempre ciclabile in sicurezza sull'opposto versante con 4 tornanti.
Dopo aver ignorato a destra una carreggiabile si ritrova l'asfalto ed in breve si arriva alle poche baite di Spluga (1475m) dove si trova una fontana; dopo 100 metri ripidi e 150 metri facili si attraversa il ponticello sul torrente che percorre la Val Buneta dove la strada si impenna per arrivare ripidamente ad un incrocio (1509m) dove si tiene a sinistra lasciando a destra la stradina asfaltata che termina a Pisciadello (1474m) da dove una sterrata raggiunge la strada del Passo del Bernina.
Con stretta ma buona strada asfaltata si affrontano 3 tornanti in un'ampia conca di pascoli, si transita ai piedi di un albergo e dopo un altro tornante si sbuca sulla strada del Passo del Bernina ad un incrocio (1622m) subito a monte del ristorante Sfazù.
Si attraversa con attenzione la strada principale ed esattamente di fronte si imbocca una strada non asfaltata che affronta subito due stretti e ripidi tornanti con ottimo fondo in terra battuta; il percorso è vietato ai veicoli motorizzati non autorizzati ma nella stagione estiva vi circola l'autopostale.
Dopo un tratto nel bosco presso la Colonia di Buril (1697m) si tiene a sinistra per imboccare la Val di Campo; si sale ripidamente fino alle baite di Dafora (1741m) dove si incontra un breve tratto dalla pendenza moderata; si continua in impegnativa salita attraversando un'ampia conca prativa e transitando alti sopra le baite di Salva (1757m) e Daint (1769m).
Si rientra nel bosco ed in località Mottacalva si incontra un incrocio dove si lascia a destra la diramazione per Terzana; l'incrocio è quotato 1824m sulle carte dettagliate e 1790m sulla palina presente ma ritengo più attendibile il primo valore.
Poco dopo si lascia a sinistra una diramazione per alcune baite prima di affrontare un tratto scosceso protetto verso valle da una robusta ringhiera.
Si oltrepassano le baite di Salina (1892m) e si percorre in impegnativa ascesa con vista retrospettiva sul ghiacciaio del Palù un'altra grande conca prativa dove si trovano in basso le baite di Plansena (1895m).
Dopo un tratto nel bosco si raggiunge Rugiul (1960m) dove si ignora il ponticello che attraversa il torrente e si procede costeggiando il torrente stesso in dura ascesa; in località Lungacqua (1986m) si lascia sulla destra il rifugio Saoseo (1987m); in ripida ascesa nel bosco si affronta l'ultimo tratto di salita fino all'alpeggio, base di molteplici escursioni a piedi, dominato dalle possenti bastionate della Corna di Campo (3234m); vi si trova un ristorante.

(Itinerario percorso il 12 settembre 2018)



Il massiccio di Corna di Campo

La conca dell'Alpe di Campo

Panorama sul ghiacciaio Palù da Rugiul


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