MADONNA DI COTOLIVIER, 2105m (Torino)



Accesso da Oulx bassa 12,7 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Oulx(1075)-1° tornante(1186) 
N A

1,7

111

6,53

1°tornante(1186)-Pierremenaud(1442) 
A

2,7

256

9,48

Pierremenaud(1442)-Vazon(1650)  
N A

3,0

208

6,93

Vazon(1650)-Madonna di Cotolivier(2105) 
N A

5,3

455

8,58




La cappella, intitolata a Notre Dame de la Lumière, sorge in cima al Monte Cotolivier sul crinale che separa la valle principale della Dora Riparia dalla valle della Dora di Bardonecchia in splendida posizione panoramica; essa risulta visibile a chi risale la valle fin da Exilles ma soprattutto si nota percorrendo il lungo rettilineo che conduce a Oulx.

Dal centro di Oulx (1075m) si imbocca la strada per Bardonecchia, si attraversa la Dora Riparia e, dopo poche decine di metri, si svolta a sinistra imboccando la segnalata Via Cotolivier con una ripida rampa.
Si sale duramente su ampia strada asfaltata tra numerosi condomini; al termine dell'abitato la strada si restringe ed il fondo peggiora perché l'asfalto è quasi completamente scomparso.
Si sale nel fitto bosco fino al 1° tornante (1186m), presso le invisibili case la Beu, dove si lascia a destra una stradina a fondo naturale per Villaret; si continua in forte salita su asfalto rovinato; al 3° tornante (1387m) si lascia a destra una stradina a fondo naturale che sale a Castello e scende a Beaulard.
Dopo altri due tornanti si raggiunge la frazione Pierremenaud (1442m), dove si incontra una bella fontana, ultima possibilità di approvvigionamento d'acqua, di fronte alla cappellina dedicata a Sant'Antonio da Padova; subito dopo la borgata termina l'asfalto e si raggiunge il 6° tornante (1472m) dove si lascia a sinistra la sconsigliata stradina a fondo naturale per Soubras ed Amazas.
Si sale duramente incontrando duecento metri asfaltati presso un'antenna e si supera un parcheggio per autovetture; si esce dal bosco e si entra nella conca dei pascoli dove sorge la borgata Vason (1650m), che si raggiunge dopo il 7° tornante.
Si continua in forte salita nel bosco con numerosi tornanti su fondo naturale generalmente buono; ogni tanto si riesce a scorgere la bianca cappella sulla vetta; dopo il 15° tornante si vedono i tornanti successivi disegnati sulla montagna tra gli alberi.
Al 22° ed ultimo tornante (2048m) si lascia a sinistra la carreggiabile per le Granges Pourachet (2027m), si supera una sbarra e si affrontano gli ultimi ripidi 450 metri che rappresentano forse il punto più duro del percorso ma risultano sempre ciclabili e che conducono sulla sommità del monte dove sorge la cappella.
La cappella è stata costruita in ricordo del miracoloso alone di luce che avvolse e salvò due viaggiatori del luogo di ritorno dalla Francia e sorpresi da una tempesta tra le impervie montagne; nel momento in cui essi sembravano perduti rivolsero un'accorata preghiera alla Beata Vergine Maria ed una luce miracolosa li condusse in salvo; si festeggia nella domenica più vicina al 20 giugno o, in caso di maltempo, in una delle domeniche successive.
Il panorama è strepitoso: a sud sul vicinissimo Monte Chaberton, a sud ed est sull'alta Valle di Susa e le montagne che la separano dalla valle del Chisone, a nord sul Rocciamelone, il Monte Seguret ed il Monte Jafferau; solo ad ovest il fitto bosco ostacola la visuale.

(Itinerario percorso il 07/07/2002)



Panorama dalla cappella verso il Monte Seguret e la media Valle di Susa

Panorama dalla cappella sul Monte Chaberton

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