MONTE RITE, 2181m (Belluno)



Accesso da Forno di Zoldo 16,9 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Forno di Zoldo(811)-Villanova(889) 
A
1,6

78

4,87

Villanova(889)-Fornesighe(1010) 
A

1,5

121

8,07

Fornesighe(1010)-Cornigian(1236) 
A

3,3

226

6,85

Cornigian(1236)-Passo Cibiana(1536) 
A

4,0

300

7,50

Passo Cibiana(1536)-Caserma Rite(2013) 
N A

4,5

477

10,60

Caserma Rite(2013)-Monte Rite(2181)
N A

2,0

168

8,40



			


			




Accesso da Venas di Cadore 17,2 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Venas di Cadore(860)-Ponte sul Boite(775)
A
1,0

-85

-8,50

Ponte sul Boite(775)-Cibiana(985) 
A
3,6

210

5,83

Cibiana(985)-Passo Cibiana(1536)
A
6,1

551

9,03

Passo Cibiana(1536)-Caserma Rite(2013) 
N A

4,5

477

10,60

Caserma Rite(2013)-Monte Rite(2181)
N A

2,0

168

8,40




Il Monte Rite è la cima più meridionale del gruppo del Pelmo, una delle più grandiose e significative montagne dolomitiche; in preparazione alla Prima Guerra Mondiale era stato poderosamente fortificato per dominare e controllare il passaggio nella valle del Boite.
Sulla spianata sommitale i cospicui resti di costruzioni militari, che stavano ormai andando in degrado, sono stati recuperati dalla Regione Veneto per istituire il Museo della Montagna.
La strada che dal Passo Cibiana (1536m) conduce alla vetta era una camionabile militare, oggi carreggiabile chiusa al traffico automobilistico privato; il museo è servito da un servizio apposito di navette.
Il Passo Cibiana collega la valle di Ampezzo con la valle di Zoldo mediante una strada asfaltata, ma stretta e ripida, in alcuni tratti veramente disagevole, che ha il notevole pregio di essere tranquilla e poco frequentata.

Sul versante occidentale il tracciato si distacca dalla strada di fondovalle della Valzoldana, che conduce alla Forcella Staulanza (1773m), ad un incrocio (811m) all'inizio di Forno di Zoldo (839m); inizialmente si sale facilmente nell'ampia conca di prati circondata da fitti boschi fino alla frazione di Villanova (889m).
Dopo il ponte sul torrente Rutorto la strada si restringe e comincia a salire ripida con frequenti tornanti toccando Fornesighe (1010m); ci si inoltra con decisione nella vallata e, dopo un ponticello, la pendenza diventa ancora più ripida per un lungo tratto, in cui si incontrano le poche case di Cornigian (1236m).
Dopo un pezzo di salita moderata si attraversa un ponticello in curva, si affronta un tornante e si incontra un tratto durissimo con pendenze superiori al 12%; finalmente la strada diventa quasi pianeggiante per raggiungere il Passo Cibiana (1536m), stretta sella boscosa aperta tra il Sassolungo di Cibiana (2413m) a sud ed il Monte Rite (2181m) a nord.
Vi sorgono i caratteristici fienili in legno denominati "tabià".

Sul versante orientale il percorso inizia da Venas di Cadore (860m) seguendo la strada di fondovalle in direzione di Cortina d'Ampezzo; poco dopo la fine dell'abitato si svolta per scendere ripidamente ai due ponti (775m) sul Boite e sul suo affluente Rite.
Si comincia a salire con forti pendenze nel fitto bosco guadagnando rapidamente quota con ampia vista sulla valle di Ampezzo ed i suoi paesi.
A tratti di forte salita si alternano pezzi di falsopiano; sono numerose le curve insidiose che richiedono molta prudenza ed attenzione in fase di discesa.
Presso Masarié si svolta decisamente nella valle che conduce al valico, poi si incontrano le case del paese sparso di Cibiana (985m), formato da vari nuclei abitati che si attraversano con sede stradale molto ristretta; dopo le ultime case si sale con ripida pendenza e molti tornanti nel fitto bosco dominato dalle rocce a picco della catena degli Sfornioi fino ad arrivare al valico in mezzo a fitti boschi.

Dal Passo Cibiana si imbocca presso un albergo-ristorante la strada verso nord che lascia subito a destra un ampio parcheggio e tiene a sinistra diventando sterrata e chiusa al traffico motorizzato non autorizzato; bisogna però presente che transitano le navette che collegano il Passo Cibiana al museo sulla vetta; il fondo è complessivamente buono ed assoggettato a regolare manutenzione ma risulta molto polveroso.
Si sale ripidamente nel bosco con il 1° tornante (1632m), il 2° tornante (1698m), il 3° tornante (1784m), il 4° tornante (1848m), il 5° tornante (1910m) ed il 6° tornante (1955m) dopo il quale si incontra una galleria, breve ma leggermente in curva, nella quale è opportuno essere dotati di uno strumento di illuminazione.
Dopo a Caserma Rite (2013m) si effettua il 7° tornante in corrispondenza della Forcella Rite (2053m), aperta tra il Monte Rite ad est ed il Col Alto (2145m) ad ovest, e si percorre un tratto in costa tra radi alberi passando ai piedi del forte sulla vetta; con l'ultimo tornante si arriva sulla cima dove il museo è installato negli imponenti resti di fortificazioni; il panorama risulta vastissimo ed abbraccia tutto il comprensorio dolomitico ripagando ampiamente del duro sforzo della salita.



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