ALPE PERADZA, 2530m (Aosta)



Accesso da Aymavilles 34,9 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Aymavilles(640)-Poyaz(841)  

A

2,7

201

7,44

Poyaz(841)-bivio Ozein(959)

A

1,4

118

8,43

bivio Ozein(959)-inizio discesa(1001)

A

1,2

42

3,50

inizio discesa(1001)-Pont de Chevril(961)

A

1,1

-40

-3,64

Pont de Chevril(961)-Vieyes(1140)
A

2,4

179

7,46

Vieyes(1140)-bivio Sylvenoire(1228)
A

2

88

4,40

bivio Sylvenoire(1228)-Ponte di Laval(1363)   

A

2,8

135

4,82

Ponte di Laval(1363)-Epinel(1433) 
A
2

70

3,50

Epinel(1433)-Cretaz(1497)
A
2,1

64

3,05

Cretaz(1497)-Cogne(1534) 
A
1,2

37

3,08

Cogne(1534)-Lillaz(1606)
A
3,4

72

2,12

Lillaz(1606)-10° tornante(1751)
A
1,4

145

10,36

10° tornante(1751)-17° tornante(1853)
A
0,9

102

11,33

17° tornante(1853)-Gollie 20° tornante(1858)
N A
0,8

5

0,62

Gollie 20° tornante(1858)-Cret(2020) 
N A
2,4

162

6,75

Cret(2020)-30° tornante(2165)
N A
1,7

145

8,53

30° tornante(2165)-36° tornante(2221)
A
0,4

56

14,00

36° tornante(2221)-Alpe Tsavanis(2294)
N A
0,9

73

8,11

Alpe Tsavanis(2294)-bivio Ponton(2360)
N A
1,4

66

4,71

bivio Ponton(2360)-42° tornante(2402)
N A
1

42

4,20

42° tornante(2402)-Alpe Peradza(2530)
N A
1,7

128

7,53




L'Alpe Peradza, dove sorge il Rifugio Sogno di Berdzé, si trova alla testata del Vallon d'Urtier, laterale orientale della Valle di Cogne, ai piedi della Finestra di Champorcher (2826m), e risulta accessibile mediante una strada asfaltata fino alla frazione Lillaz di Cogne, da dove una lunga strada che alterna tratti asfaltati ripidi e tratti a fondo naturale dalla pendenza moderata raggiunge l'alpe in uno stupendo scenario dominato in alcuni punti dai ghiacciai del Gran Paradiso.

Da Aymavilles (640m) si segue si segue in gran parte il percorso descritto nel paragrafo dedicato all'Alpe Ponton (2651m).
Dalla rotonda (640m) presso il parcheggio ed il municipio di Aymavilles si sale con un ampio tornante (652m) ai piedi di una bella chiesa con la facciata affrescata e si attraversa la parte alta dell'abitato con una serpentina; ai piedi dell'elegante castello di Aymavilles (730m) si affronta il 2° tornante (716m), poi si procede in costa su strada ampia e panoramica e con pendenze molto impegnative uscendo dalla zona abitata.
Dopo Poyaz (812m al bivio con la stradina che entra fra le case a valle del tracciato, 841m allo spiazzo sulla strada provinciale dove si trova la fermata dell'autobus), ultima frazione sul fianco della valle della Dora si entra nella Valle di Cogne a grande altezza sul torrente che scorre in una profonda gola; la salita risulta molto dura con pendenze segnalate fino al 10%; ad un incrocio (913m) una deviazione consente di scendere al bimillenario ponte dell'acquedotto romano sul torrente Grand'Eyvia (880m).
Si oltrepassa l'incrocio (959m) con la strada a sinistra per Ozein e si continua con salita irregolare che presenta strappi duri e tratti moderati fino al punto (1001m) in cui ai piedi di un poderoso muro di contenimento si affronta una moderata discesa di 1,1 Km che conduce alle poche case rurali di Chevril (968m) e al ponte sul torrente (961m).
La valle risulta in questo punto molto stretta con pareti rocciose, altissime e ripide; in inverno questo tratto è soggetto a forte rischio di valanghe ed in estate risulta sempre piuttosto fresco ed ombreggiato.
Dopo il ponte si sale ripidamente percorrendo la semigalleria paravalanghe Grand Bois (quota 1041m, lunga 87m non illuminata), la semigalleria Cretazerva (lunga 95m non illuminata) e subito dopo la semigalleria Bligny (lunga 198m ed illuminata); si precede meno duramente ed ad un incrocio (1140m) si lascia a sinistra la breve diramazione che raggiunge il centro della frazione Vieyes (1152m) che la strada regionale sfiora soltanto.
Dopo un tratto di facile ascesa si effettua una breve diversione in una valletta laterale per attraversare il ponte (1167m) sul torrente Grand Nomenon che scende con una bella cascata; si percorre la galleria Ronc (lunga 202m, non illuminata ma con aperture sul lato valle) e subito dopo ad un incrocio (1228m) si lascia a destra la strada per Sylvenoire (1315m).
Si passa presso una cascata e si riprende a salire duramente, poi si alternano strappi duri e tratti pedalabili; si incontrano la semigalleria La Pesse (lunga 90m non illuminata), la semigalleria Lays (lunga 68m illuminata), la galleria L'Oursa (lunga 340m illuminata) e la galleria Sisoret (lunga 350m illuminata).
Dopo aver riattraversato il torrente al Pont de Laval (1363m) si procede in falsopiano costeggiando il torrente e si percorre la semigalleria Lexert (lunga 178m e non illuminata).
La valle diventa progressivamente più larga e si attraversa la parte bassa (1433m) dell'abitato di Epinel (1452m); si sale sensibilmente per un tratto, poi si prosegue senza difficoltà fino alla frazione Cretaz (1497m) presso la quale confluiscono il Torrent d'Urtier da est ed il Torrent de Valnontey da sud; si scende ad attraversare il torrente su un ponte (1493m) e con un lungo rettilineo in moderata ascesa tra i prati si arriva all'importante località turistica ed un tempo mineraria di Cogne (1534m).
All'ingresso dell'abitato si svolta a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Lillaz oppure si procede lungo il rettilineo per attraversare il centro di Cogne sul pavè; i due tracciati si riuniscono ad una rotonda presso la chiesetta di Sant'Antonio (1540m) dove si attraversa il Torrent d'Urtier prima della frazione Molina (1576m) ad est del capoluogo.
Il tracciato passa ai piedi delle case di Molina ed in sensibile salita attraversa una gola su comoda ed ampia strada asfaltata, poi in falsopiano si oltrepassa il borgo di Champlong (1595m) e si raggiunge Lillaz (1617m); nel paese si trovano due fontane.
Prima di entrare nell'abitato ad un incrocio (1606m) si svolta a sinistra imboccando una stradina asfaltata indicata dal cartello giallo per la Finestra di Champorcher, segnale che risulta utile anche nel seguito.
Dopo il 1° tornante (1640m) si incontra il cartello di divieto di transito per i veicoli a motore non autorizzati; si continua su strada molto ripida e stretta, ma ancora asfaltata che si inerpica affrontando nel fitto bosco in rapida successione il 2° tornante (1654m), il 3° tornante (1695m), il ravvicinato 4° tornante (1700m), il 5° tornante (1711m), il 6° tornante (1716m), il 7° tornante, l'ottavo tornante (1733m), il 9° tornante (1741m) ed il 10° tornante (1751m) ai piedi di una parete rocciosa utilizzata come palestra di roccia.
Si gode una bella vista sul vallone di Valeille coronato da ripide vette ed alcuni ghiacciai; dopo un breve traversone si affronta una nuova serie di tornanti ravvicinati: l'undicesimo tornante (1780m), il 12° tornante (1786m), il 13° tornante, il 14° tornante (1800m), il 15° tornante (1811m) ed il 16° tornante (1821m).
Dopo un breve tratto molto ripido si affrontano il 17° tornante (1853m) ed il 18° tornante (1858m), poi si incontra un breve tratto a fondo naturale dove inizia una ripida discesa di 400 metri asfaltati da quota 1868m a quota 1839m.
Si riprende a salire tra i prati su strada asfaltata per raggiungere le baite di Gollie distese sul pendio presso le quali si affrontano in rapida sequenza altri duri tornanti asfaltati, il 19° tornante (1852m), il 20° tornante (1858m), dal quale si accede alle baite, il 21° tornante (1878m) ed il 22° tornante (1889m); ad un incrocio (1893m) si ignora la diramazione asfaltata a sinistra e si procede su fondo sterrato.
Con buon fondo naturale e moderata pendenza si percorre alti in costa il Vallone di Urtier ignorando ad un incrocio (1905m) una diramazione asfaltata a destra che scende al torrente, lo attraversa (1851m) e termina all'alpeggio Bouc (1856m).
Dopo una cascata (1929m) la salita diventa progressivamente più dura e si procede in costa prima di affrontare il 23° tornante (1951m) ed il 24° tornante (1957m); si ritrova l'asfalto per ascendere ripidamente con il 25° tornante (1988m), il 26° tornante (1998m) ed il 27° tornante presso una vecchia baita alla bella Cappella degli Alpini in località Cret (2020m), che fu il primo villaggio della zona ad essere abitato stabilmente; si gode un bel panorama sul vallone appena percorso in salita; appena prima della cappella termina il tratto asfaltato presso una fontana.
Si procede su fondo naturale e dopo il 28° tornante (2065m) ed il 29° tornante (2089m) in un breve tratto asfaltato si percorre in moderata ascesa un tratto esposto con uno scosceso burrone verso la valle, poi la salita ridiventa dura e si snoda nel bosco oltrepassando una prima cascatella (2125m) ed arrivando al ponticello (2155m) sul Torrent d'Urtier alla base di una grandiosa cascata.
Si sale con tornanti molto ripidi e stretti ma asfaltati sul lato della cascata: il 30° tornante (2165m), il 31° tornante (2180m), il 32° tornante (2189m), il 33° tornante, il 34° tornante (2205m), il 35° tornante ed il 36° tornante (2221m); sul lato opposto si vedono i resti del vecchio tracciato travolto da una frana.
Alla sommità dei tornanti si procede su sterrato in moderata ascesa fino a riattraversare il torrente (2231m); con fondo asfaltato si affronta il 37° tornante subito dopo il quale l'asfalto termina definitivamente e si incontra un bivio (2258m); si tiene a destra lasciando a sinistra la carreggiabile per l'Alpe Guelaz (2336m) e l'Alpe Suche e si continua in forte salita per attraversare nuovamente il torrente (2283m) e raggiungere l'Alpe Tsavanis (2294m) presso la quale si effettua il 38° tornante.
Dopo il 39° tornante (2330m) ed il 40° tornante (2351m) si ignora ad un incrocio (2365m) una diramazione a destra e si scende dolcemente fino ad un incrocio presso un ponticello (2360m) nel pianoro dell'Alpe Pianas; si lascia a sinistra la carreggiabile per l'Alpe Ponton, che attraversa il ponticello, e si continua diritti seguendo il fondovalle in falsopiano.
Ad un incrocio (2365m) si lascia a destra una breve diramazione per una baita sovrastante (2374m) e si sale decisamente con fondo più difficoltoso ma sempre ciclabile passando alti sopra i ruderi dell'Alpe de la Mandaz (2373m) alla quale scende una breve carreggiabile che si distacca a sinistra poco più avanti al successivo incrocio (2386m).
Si affrontano l'ampio 41° tornante destrorso e lo stretto 42° tornante (2402m) sinistrorso; con vista sul rifugio e sulla conca terminale del vallone si costeggia il torrente Peradza superando un incrocio (2443m) dove si ignora la diramazione a destra ed oltrepassando dei ruderi; si attraversa (2468m) un torrente laterale e si lascia a sinistra (2476m) una carreggiabile per un vicino traliccio dell'elettrodotto.
Si attraversa il torrente (2479m) per affrontare il 43° tornante (2489m) ed il 44° tornante (2493m) che immette nello strappo rettilineo che conduce all'Alpe Peradza (2530m) da dove parte un sentiero pedonale per la Finestra di Champorcher (2826m), ben individuabile anche perché vi transita l'elettrodotto, stretto passaggio che collega la Valle di Cogne con la Valle di Champorcher e che nei secoli passati rappresentava la principale via di accesso per raggiungere Cogne e la sua vallata.
Presso un traliccio dell'elettrodotto vi sorge il Rifugio Sogno di Berdzé, aperto da giugno a settembre con gestori accoglienti e buona cucina; si gode un bel panorama sulle montagne che circondano la testata del vallone.

(Itinerario percorso il 13 settmbre 2019).



La Cappella degli Alpini al Cret

Panorama sulla strada di salita dopo l'Alpe Tzavanis

Il ponticello all'incrocio per l'Alpe Ponton e la Punta Tersiva

La testata del Vallone d'Urtier con il rifugio al centro

La Finestra di Champorcher vista dall'Alpe Peradza

Il vallone con la strada di accesso visto dall'alpe



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