MONTE PIAMBELLO, 1129m (Varese)



Accesso da Ganna 9,4 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ganna(460)-Boarezzo(736) 
A
3,9

276

7,08

Boarezzo(736)-Villaggio Alpino TCI(930) 
A

2,3

194

8,43

Villaggio Alpino(930)-Monte Piambello(1129)
N A

3,2

199

6,22




Accesso da Cuasso al Piano 10,4 Km

Stato

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Cuasso al Piano(326)-Cavagnano(570)
A

2,8

244

8,71

Cavagnano(570)-Ospedale(730) 
A

2,6

160

6,15

Ospedale(730)-Monte Piambello(1129) 
N A

5,0

399

7,98




La montagna è la punta più settentrionale del gruppo che separa la Valganna ad ovest e la Val Ceresio ad est e si spinge come un promontorio verso il Lago di Lugano e le Alpi; essa risulta raggiungibile da entrambi i versanti mediante due ripide strade non asfaltate.
La montagna era stata fortificata nel corso della prima guerra mondiale nell'ambito della costruzione della Linea Cadorna, che aveva lo scopo di difendere l'Italia da un attacco da nord in violazione della neutralità svizzera; la costruzione della strada faceva parte dei lavori; lungo il percorso ed in cima si incontrano resti di fortificazioni; una buona rete di sentieri ben segnalati percorre le pendici del monte.

Sul versante occidentale a Ganna (460m) si lascia la frequentata strada che collega Varese e Ponte Tresa, per imboccare una stretta strada asfaltata che sale moderatamente nel bosco; dopo un chilometro, in corrispondenza del 2° tornante, si lascia a destra la strada asfaltata che valica il Passo dell'Alpe Tedesco (785m), percorso parallelo al nostro tracciato.
Si tiene a sinistra seguendo le indicazioni per Boarezzo e si sale con impegnative pendenze e numerosi tornanti nel fitto bosco; si godono sprazzi panoramici sul lago di Ghirla nel fondovalle; dopo il 7° tornante si incontrano le prime case di Boarezzo e la pendenza diventa decisamente ripida.
Superato l'ottavo tornante si lascia sulla sinistra il nucleo centrale di Boarezzo (736m) e si procede su strada più stretta fino ad un nuovo incrocio, in corrispondenza del 9° tornante, dove si lascia a sinistra la strada per Marzio e si tiene a destra seguendo le indicazioni per il Villaggio Alpino del T.C.I.; la strada risulta ancora asfaltata ma il fondo risulta molto rovinato mentre la pendenza è sempre severa.
Al 10° tornante si ignora a destra una diramazione per la pista di fondo del Monte Piambello ed in breve si raggiunge l'11° tornante dove si lascia a sinistra la breve diramazione per il Villaggio Alpino del T.C.I. (930m) e dove termina il tratto asfaltato.
Si continua su strada a fondo naturale abbastanza sassoso ma sempre ciclabile in sicurezza e con pendenza impegnativa e si affrontano altri tornanti nel bosco ignorando i numerosi sentieri che conducono alle varie fortificazioni della zona.
Dopo il 17° tornante si raggiunge il crinale e subito dopo si incontra la strada proveniente dalla Val Ceresio; si svolta a sinistra imboccando l'ultimo tratto di 340 metri che punta decisamente verso nord; dopo aver superato i resti di una caserma la pendenza aumenta e nel fitto bosco si raggiunge l'ampia spianata sommitale dove sorgono fortificazioni ed antenne; il fitto bosco circostante restringe il panorama, che si gode soprattutto verso ovest, sul Lago Maggiore e, nelle giornate limpide, verso il Monte Rosa.

Sul versante della Val Ceresio si parte da Cuasso al Piano (326m), raggiungibile mediante una breve diramazione dalla strada che congiunge Varese e Porto Ceresio.
La strada sale inizialmente moderata fino ad un bivio; le indicazioni mandano a destra per Cuasso al Monte (530m) ma chi vuole un percorso più tranquillo può svoltare a sinistra e raggiungere direttamente Cavagnano (570m) mediante una stradina asfaltata molto ripida che si snoda nel bosco; a Cavagnano si sbuca sulla strada principale.
Si affrontano due tornanti parzialmente in pavè e si sale sensibilmente fino al bivio dove si lascia a sinistra la strada asfaltata per Ganna attraverso il Passo dell'Alpe Tedesco e si tiene a destra seguendo le indicazioni per l'ospedale; dopo due tornanti si raggiunge l'ingresso del complesso dell'ex-sanatorio ora divenuto ospedale; si entra nella zona ospedaliera superando la sbarra di accesso e si sale fino al parcheggio nella parte alta dell'insediamento.
Si imbocca una stradina non asfaltata, vietata al traffico motorizzato, che sale rettilinea nel bosco prima di piegare a sinistra ed attraversare un ponticello; si sale su fondo in parte inerbato e si affrontano i primi degli 8 tornanti di questo versante.
In corrispondenza del 5° tornante, presso la Bocchetta di Stivione (865m), si tralasciano due diramazioni a destra, che scendono con difficoltà verso la Val Ceresio, si continua a salire superando la difficilmente individuabile Bocchetta dei Frati (948m).
Si affronta l'ultimo ripido tratto, caratterizzato da fondo sassoso particolarmente in corrispondenza dei tornanti e si raggiunge l'incrocio di crinale dove si tiene a destra per la sommità della montagna.
Risulta facile compiere un intero itinerario circolare percorrendo entrambi i versanti effettuando l'aggiramento sia da sud che da nord; infatti tra Ganna e Cuasso al Piano ci sono 22 Km di distanza sia passando da Varese sia transitando da Ponte Tresa e Porto Ceresio lungo le sponde meridionali del Lago di Lugano; per le caratteristiche del fondo stradale e la facilità di orientamento è consigliabile salire dalla Valganna e scendere dalla Val Ceresio.

(Itinerario percorso il giorno 11/09/2004)



Nella spianata sommitale in cima al monte

Premi per tornare all'elenco delle salite o clicca per tornare alla HOME Page