PASSO CARETTE DI VAL BIGHERA, 2087m (Brescia)



Accesso da Edolo 22,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Edolo(699)-bivio Monno(870) 
4,3

171

3,98

bivio Monno(870)-Monno(1066) 

2,2

196

8,91

Monno(1066)-Ponte di Palu(1633) 

8,1

567

7,00

Ponte di Palu(1633)-trattoria Mortirolo(1820)

1,4

187

13,36

Trattoria Mortirolo(1820)-Passo Carette di Val Bighera(2087)

6,2

267

4,31




Il passo di trova sullo spartiacque tra il Vallone del Mortirolo ad ovest e la Val Bighera, laterale della Val Grande, ad est, ai limiti del Parco nazionale dello Stelvio in alta Val Camonica.
Il passo è raggiungibile solo dal versante ovest mediante una strada asfaltata che si distacca dal celebre percorso del Passo del Mortirolo quasi in vista della sommità e raggiunge il valico, dal quale una stradina solo parzialmente asfaltata discende solo per breve tratto raggiungendo una malga ma non perviene fino a Vezza d'Oglio.

Da Edolo (699m) si segue la frequentata strada che conduce al Passo del Tonale (1883m) con salita moderata ma costante; dopo due tornanti ed un albergo isolato si incontra il bivio per Monno (870m), dove si svolta a sinistra affrontando una dura salita dapprima in costa e poi nella bella conca di Monno, che si apre all'improvviso; sulla sinistra si nota l'antico Santuario di San Brizio, raggiungibile con un sentiero.
Con alcuni tornanti si aggira il centro di Monno (1066m), dominato dalla Parrocchiale e, più in alto, dalla chiesa di San Sebastiano; uscendo dal paese si incontra una dura rampa seguita da un falsopiano tra i prati.
Con un tratto ripidissimo si entra nel bosco seguendo la stretta valle del Mortirolo; dopo un tornante la salita ridiventa pedalabile e ritorna verso la Val Camonica dominata dal massiccio dell'Adamello; la strada continua molto dura con numerose curve nel bosco per un lungo tratto finchè non si ritorna alti in costa nella valle del Mortirolo.
Con salita moderata ed un tratto di falsopiano si raggiunge la grande conca prativa del Mortirolo, costellata di casolari e baite sparse. Si attraversa il torrente al Ponte di Palu (1633m), dopo il quale sulla destra si incontra una fontanella con acqua di sorgente; all'improvviso la salita riprende terribile con una serie di stretti e continui tornanti tra i prati; si incontrano un bar-ristorante di fronte alla cappella di San Giacomo (1710m) ed il moderno bar-ristorante Belvedere (1758m).
La strada procede con altre dure rampe fino alla trattoria Mortirolo (1820m); dopo 150 metri si raggiunge un incrocio dove si svolta a destra lasciando la strada per il Passo del Mortirolo, la cui sommità dista ormai solo 800 metri, e si imbocca una stretta stradina asfaltata che inizia con un bel tratto di falsopiano.
Dopo essere entrata nel bosco però la pendenza diventa sempre più dura e si deve percorrere un tratto ripidissimo fino ad uscire in mezzo ai pascoli; quando la pendenza diminuisce un poco si lascia a sinistra il tracciato della vecchia strada militare a fondo naturale per il Passo di Varadega, ormai percorribile a fatica solo fino alle malghe sovrastanti.
Si aggira la testata del vallone ed in piano si raggiunge un ponticello (1951m); si continua in leggera salita tra i pascoli fino a quando occorre scendere dalla bicicletta per pochi metri per superare senza difficoltà un ruscello che attraversa la strada; si procede in salita con pendenza che diventa molto impegnativa fino ad aggirare il costone.
Si risale duramente un ampio vallone di pascoli con ampio panorama retrospettivo sul Passo del Mortirolo; la pendenza diminuisce e si supera un altro ponticello entrando nella conca del valico.
La strada ancora ben asfaltata sale moderatamente sul lato meridionale della sella fino a raggiungere la sommità qualche metro più in alto rispetto al valico vero e proprio, che forma un grande pascolo.
La strada scende, inizialmente asfaltata, e raggiunge alcune malghe; ciclisti avventurosi in mountain-bike possono provare a raggiungere Vezza d'Oglio mentre i ciclisti con bicicletta da corsa devono tornare al Mortirolo; una stradina sterrata sale per un centinaio di metri fino all'inizio del sentiero pedonale che raggiunge il Monte Pagano (2348m), dove sorgono i resti di un fortino circolare risalente al periodo della Prima Guerra Mondiale.
Dal valico si gode un bel panorama verso i monti della Val Grande ad est, verso il Monte Serottini (2967m) a nord e verso il Monte Pagano ad ovest.

(Itinerario percorso il 20/07/2002)



Il passo visto dal Mortirolo

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