COL DU SANETSCH, 2243m (Vallese)



Accesso da Sion 29 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Sion(508)-Savièse(820)
5,9

312

5,29

Savièse(820)-Coppet(1270) 

10,2

450

4,41

Coppet(1270)-Plan de Cernet(1340)
0,8

70

8,75

Plan de Cernet(1340)-le Grand Dzou(1437) 

1,7

97

5,71

le Grand Dzou(1437)-Tsanfleuron(2114) 

8,8

677

7,69

Tsanfleuron(2114)-Col du Sanetsch(2243)

1,6

129

8,06




Il valico, denominato anche Col de Senin, è situato sullo spartiacque tra la valle della Morge, affluente del Rodano, e la valle della Sarine, facente parte del bacino idrografico del Reno, ed è aperto tra i gruppi delle Diablerets (3210m) ad ovest e del Wildhorn (3248m) ad est.
La lunga e difficile strada asfaltata non collega però le due valli perché l'accesso al passo risulta possibile solo dal versante del Rodano; sul versante settentrionale il tracciato si arresta 5 chilometri oltre il valico presso la diga del Sanetsch; a valle della diga la conformazione del terreno risulta così impervia da non aver consentito finora la costruzione della strada fino a Gsteig, che pure in linea d'aria risulta molto vicina; da Gsteig al lago il collegamento è assicurato da una cabinovia.
Il percorso è molto lungo e difficile, il dislivello è elevato e le pendenze sono estremamente impegnative; lo sforzo è tuttavia interrotto nella prima parte da tratti di discesa e falsopiani; la maggiore difficoltà per i ciclisti è rappresentata da una galleria che si incontra oltre quota 2000, lunga ben 800 metri, poco illuminata, dal fondo sconnesso e soggetta ad infiltrazioni d'acqua; in alcuni tratti essa risultava completamente buia per cui era necessario essere assistiti da una autovettura che illumini il percorso oppure essere muniti di una torcia ben potente; era assolutamente da evitare l'inoltrarsi al buio; mi è stato segnalato che recentemente la galleria è stata dotata di un modesto impianto di illuminazione, per cui risulta meno difficile che in passato; è tuttavia opportuno essere dotati di qualche mezzo di illuminazione.
Il percorso presenta panorami bellissimi sulle montagne vallesane e si svolge in una valle tranquilla dove si incontrano solo alcuni chalet e gli alpeggi per il pascolo; si può incontrare traffico in occasione delle manifestazioni folcloristiche che vi si svolgono nel periodo della festa nazionale del primo agosto.

La salita inizia da Sion (508m), capoluogo del cantone del Vallese, e diventa subito dura; la strada si snoda bella ed ampia tra i vigneti; si prosegue poi con pendenza moderata fino ad Ormona (762m) e si sale fortemente per raggiungere l'abitato di Savièse (820m).
La strada diventa più stretta e tortuosa dopo l'incrocio presso la chiesa ed esce quasi in piano dal paese prima di affrontare una ripida rampa che conduce a Granois (853m); si continua in piano e leggera discesa fino a Chandolin (816m) che si attraversa con una breve rampa.
All'uscita del paese si lascia il fianco della valle del Rodano, amena e coltivata, e si penetra con una ripida discesa di circa un chilometro nella stretta e rocciosa valle della Morge; dopo una breve galleria si riprende a salire in un ambiente pauroso ai piedi di enormi pareti rocciose e franose, come si nota dai numerosi detriti accuratamente spazzati e ammucchiati ai lati della strada.
Con una salita molto ripida si arriva al ponte sulla Morge (905m), gettato su una gola impressionante, strettissima e profonda, e si affrontano due brevi gallerie; si sale ora con sensibile pendenza e due tornanti (938m e 999m) lungo il boscoso versante occidentale della valle su strada abbastanza comoda ed agevole.
Si incontra il bivio (1029m) con la strada alternativa che sale da Pont de la Morge, 4 Km a valle di Sion, attraversando le zone vinicole di Conthey (561m), Sensine e Daillon (936m); dopo Pomeyron (965m) la salita si interrompe e presenta alcuni falsopiani ed una breve discesa, poi sale con forte pendenza al bivio col tracciato principale.
Dopo l'incrocio di riunificazione dell'itinerario si prosegue solitari nel bosco con continua e severa pendenza e due tornanti (1137m e 1178m) fino all'albergo-ristorante di Coppet (1270m); dopo un brevissimo falsopiano si affronta una ripida rampa che conduce al Plan de Cernet (1340m), dove sorgono diverse villette ed un albergo-ristorante; vi si incontra anche l'unica fontana della vallata.
La strada prosegue irregolare alternando ripide rampe a falsopiani fino alla localitò le Grand Dzou (1437m), dove sorge un altro albergo-ristorante che risulta l'ultimo punto di ristoro del tragitto.
Si svolta a destra attraversando il torrente su strada molto stretta che sale con forte pendenza lungo il costone che divide le due valli in cui si biforca la valle della Morge; si percorre una galleria breve, ma stretta e dal fondo sconnesso.
Dopo il ponticello (1566m) sul torrente che scende dal Wildhorn si affrontano numerosi stretti e ripidi tornanti e si ripassa sullo stesso torrente; si esce dal bosco e si affrontano i 4 durissimi tornanti che consentono di risalire un grande costone di prati con splendida vista a sud sul Grand Combin (4314m) e sulle altre montagne che separano il Vallese dalla Valle d'Aosta; dopo il 1° tornante (1784m) si superano il 2° tornante (1834m) ed il 3° tornante (1866m).
Dopo il 4° tornante la salita diventa moderata e dopo una breve galleria in località Plan d'Agy compare sulla sinistra il vicino ghiacciaio di Tsanfleuron, che scende dalle Diablerets (3210m), utilizzato per la pratica dello sci estivo.
Poco dopo gli ameni prati lasciano il posto alla verticale parete rocciosa di Les Fonjales che occorre superare con una galleria poco illuminata di 800 metri, il cui accesso è regolato a senso unico alternato mediante un semaforo; l'ingresso è a quota 2002m e l'uscita a 2029m; nel primo tratto qualche rada apertura consente un minimo di illuminazione, ma nel secondo si incontravano periodi di buio totale; la pavimentazione è a mattonelle, di cui talune mancanti, e le infiltrazioni d'acqua rendono fangoso e scivoloso il fondo: era quanto di peggio si possa immaginare per un ciclista! Attualmente con il nuovo impianto di illuminazione la situazione è migliorata ma è tuttavia opportuno comunque essere dotati di qualche mezzo di illuminazione.
Dopo la galleria si riprende a salire con forti pendenze tra i pascoli raggiungendo l'alpeggio di Tsanfleuron (2114m) in splendida posizione panoramica di fronte al ghiacciaio omonimo.
Con un ultimo tratto di dura salita in ambiente di alta montagna si raggiunge il solitario valico; non vi sorge nulla tranne il segnale di fermata degli autobus postali di linea; sembra infatti incredibile ma anche su questo impervio percorso viene effettuato un regolare servizio.
La strada scende ripida per circa 5 Km per costeggiare il lago artificiale del Sanetsch (2034m) e raggiungere la diga, dove sorge un bar; vi si interrompe e per il momento non vi è modo di raggiungere in bicicletta Gsteig (1189m) nella valle della Sarine; si può utilizzare solo la cabinovia.

(Itinerario percorso il 05/08/1991)



La valle della Morge e le sue montagne viste da Nendaz

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