PASSO DELLO SPLUGA, 2118m (Grigioni-Sondrio)



Accesso da Chiavenna 30,7 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Chiavenna(333)-San Giacomo Filippo(522)
3,4

189

5,56

San Giacomo Filippo(522)-Gallivaggio(796)

4,1

274

6,68

Gallivaggio(796)-Lirone(852) 
1,0

56

5,60

Lirone(852)-Cimaganda(897) 

0,7

45

6,43

Cimaganda(897)-Prestone(1065) 

2,1

168

8,00

Prestone(1065)-Campodolcino chiesa(1091) 

1,7

6

0,35

Campodolcino chiesa(1091)-Campodolcino incrocio(1086)

0,8

-5

-0,62

Campodolcino incrocio(1086)-Pianazzo(1399)

3,7

328

8,86

Pianazzo(1399)-Cantoniera di Teggiate(1683)

3,5

284

8,11

Cantoniera di Teggiate(1683)-Stuetta(1876) 

3,0

193

6,43

Stuetta(1876)-Montespluga(1908) 

3,7

32

0,86

Montespluga(1908)-Passo dello Spluga(2118) 

3,0

210

7,00

Accesso da Thusis 34,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Thusis(723)-Rongellen(880)
2,2

157

7,14

Rongellen(880)-Rania(883)
3,1

3

0,10

Rania(883)-Zillis(944) 
2,5

61

2,44

Zillis(944)-Andeer(981)
3,3

37

1,12

Andeer(981)-Barenburg(1047) 

1,8

66

3,67

Barenburg(1047)-Roflaschlucht(1094) 

1,5

47

3,13

Roflaschlucht(1094)-Sufers(1429)
7,0

335

4,79

Sufers(1429)-Splugen(1457)
4,2

28

0,67

Splugen(1457)-Passo dello Spluga(2118)
9,0

661

7,34




Il valico collega l'alta valle del Reno con la bassa Valtellina ed il lago di Como e rappresenta una via diretta tra Milano e la Lombardia a sud delle Alpi e la Svizzera orientale e la Baviera a nord della catena montuosa; il passo ha storicamente avuto grande rilevanza, anche se attualmente la sua lunghezza e difficoltà e l'apertura di agevoli arterie alternative ne hanno ridotto l'importanza a livello locale e turistico.
Il Passo dello Spluga era già percorso in epoca romana, come risulta dagli itinerari di Antonino, anche se non raggiunse mai la stessa quantità di traffico del parallelo Julier (2284m); nel Medioevo fu poco frequentato, mentre assunse forte importanza dal 1500 in poi; nel 1819-21 su progetto dell'ingegner Donegani fu costruita la strada, che venne poi modificata nel tratto centrale in seguito ad eventi alluvionali per assumere infine l'attuale configurazione.
Sul versante italiano il percorso è molto lungo ed impegnativo, con un forte dislivello e tratti dalle pendenze molto severe; ci sono anche due pezzi pianeggianti che consentono un poco di riposo; le gallerie sono numerose e fastidiose specialmente quando presentano un fondo sconnesso; la strada è comunque interamente asfaltata.
Il versante svizzero presenta una salita severa ma breve e lunghi tratti di fondovalle ed è sempre ben asfaltato; sono molto interessanti le pittoresche gole della Viamala subito dopo Thusis.

Da Chiavenna (333m), nodo stradale all'estremità superiore del Piano di Chiavenna, la strada dello Spluga comincia a salire subito ripida con improvviso cambiamento dell'ambiente: dal vasto pianoro prativo ed abitato si entra in una valle stretta e rocciosa con boschi di castagni interrotti da macigni ciclopici che si aggirano con stretti tornanti.
Dopo aver affrontato ripide rampe interrotte da un paio di falsopiani si sale duramente con 4 tornanti a San Giacomo Filippo (522m), dove occorre prestare attenzione in discesa ad un restringimento di carreggiata. Si continua nella stretta valle boscosa con un tratto in costa e 4 duri tornanti, dopo i quali si attraversa una galleria abbastanza breve ma caratterizzata da un leggero restringimento della carreggiata intorno alla sua metà; si procede in dura ascesa e con altri 4 ripidi tornanti si arriva al Santuario dell'Apparizione della Vergine Maria di Gallivaggio (796m), costruito in posizione solitaria e suggestiva.
Dopo il Santuario si tira brevemente il fiato percorrendo un ardito ponte, poi si riprende in ripida ascesa toccando le poche case di Lirone (852m); con altri duri tornanti si arriva a Cimaganda (897); si percorre una galleria e si raggiunge Prestone (1065m), all'imbocco del pianoro di Campodolcino; nel paese, dove la salita si interrompe, si incontra una bella fontana.
Si scende leggermente, poi si procede in falsopiano prima di risalire moderatamente fino alla chiesa di Campodolcino (1091m); si scende sensibilmente tra le case, poi si procede in falsopiano fino ad un incrocio (1086m) situato verso la fine del paese dove si può scegliere se seguire la strada statale oppure svoltare a sinistra per percorrere la variante di Isola; la soluzione migliore è di affrontare in fase di salita il vecchio tracciato ed in discesa la variante moderna di Isola.
Scegliendo la statale si affronta ora il tratto più ardito ed impegnativo del percorso, autentico capolavoro di ingegneria: la statale si inerpica sulla verticale parete rocciosa con 10 ripidi tornanti e molte brevi gallerie scavate nella viva roccia presentando panorami da brivido; con una galleria più lunga si arriva a Pianazzo (1399m).
Esiste un'alternativa recentemente asfaltata che ricalca il percorso della prima strada carrozzabile: si svolta a sinistra scendendo per breve tratto, poi si percorre un tratto di falsopiano e si comincia a salire moderatamente; con maggiore pendenza ed alcune brevi gallerie si raggiunge la diga che genera il piccolo lago di Isola, poi si scende sensibilmente ed in falsopiano si raggiunge Isola (1268m); con due tornanti si inizia a salire sulla parete che chiude ad est la conca, poi il tracciato si inerpica molto ripido in costa fino a ricongiungersi con la statale a monte di Pianazzo (1399m), appena prima del bivio per Madesimo (1534m), raggiungibile mediante una lunga e moderna galleria, larga e ben illuminata.
Si conclude qui il tratto mantenuto aperto per tutto l'anno e l'ambiente cambia aspetto: la vegetazione boschiva diventa molto rara e la valle si allarga permettendo alla vista di spaziare sulle cime circostanti; si attraversa una lunga e stretta galleria paravalanghe e si continua a salire ripidamente tra magri prati toccando la cantoniera di Teggiate (1679m) e, dopo altre gallerie, le poche case alpestri di Boffalora e Stuetta (1874m); dopo due tornanti si raggiunge la diga che genera il lago di Montespluga (1900m), che si costeggia in piano per circa 3 Km.
Alla sua estremità settentrionale sorge il piccolo borgo di Montespluga (1908m) con una chiesetta, una caserma ed un albergo; la salita riprende ripida e con un'ultima serie di tornanti si perviene al valico, fredda sella aperta tra il Pizzo Tambò (3275m) ed il Suretta (3027m), dove si incontra la dogana italiana.

Sul versante settentrionale il percorso inizia a Thusis (723m), facilmente raggiungibile da Coira (585m), capoluogo del cantone dei Grigioni, per strada, autostrada o ferrovia; nella valle si trovano sia la strada normale che l'autostrada e bisogna fare attenzione ai segnali stradali per non sbagliarsi entrando in autostrada ricordandosi che le indicazioni per l'autostrada sono in colore verde mentre quelle per la strada cantonale percorribile in bicicletta sono di colore blu.
Alla rotonda all'estremità meridionale di Thusis si imbocca il tracciato che entra in forte salita nelle strettissime e selvagge gole della Viamala, caratterizzate da enormi e verticali pareti rocciose che sovrastano la strada; in fondo alla gola corre strepitando l'Hinterrhein; si percorrono la galleria Rongellen I (lunga 220 metri e ben illuminata) , il primo tratto delle gole ancora abbastanza alberate e la galleria Rongellen II (lunga 650 metri e ben illuminata) al cui termine presso il villaggio di Rongellen (880m) la salita si interrompe mentre la valle si apre in una breve conca.
Dopo una severa rampetta si imbocca la galleria Trogli (440 metri) in decisa discesa fino ad un ponte che immette nel tratto più selvaggio ed impressionante delle gole della Viamala, si passa presso il parcheggio del punto di accesso pedonale alle gole, si percorre una galleria artificiale e si riattraversa il fiume, si sale leggermente, si discende moderatamente e si attraversa nuovamente il fiume in località Raina (883m); dopo aver costeggiato un campeggio e superato lo svincolo dell'autostrada si arriva a Zillis (944m).
La strada cantonale prosegue diritta ma i ciclisti seguono le segnalazioni del “percorso 6” per raggiungere la pista ciclabile e svoltano a destra passando nella parte bassa di Zillis ed arrivando al ponte sul fiume; subito dopo il ponte si lascia a destra la strada per Donat, Mathon e l'Alp Anarosa (2348m) e si imbocca a sinistra la pista ciclabile che sottopassa l'autostrada e prosegue con alcuni saliscendi fino a riattraversare il fiume su una passerella di legno ricavata sotto il viadotto dell'autostrada; si costeggia il fiume in falsopiano poi la pista ciclabile continua affiancata alla strada cantonale fino ad Andeer (981m).
Si può decidere se attraversare il paese con fondo in pavè oppure seguire la strada cantonale che raggiunge uno svincolo dell'autostrada e ridiscende ad incontrare la strada che attraversa il centro abitato; si sottopassa l'autostrada con una ripida rampa e si affronta uno stretto tornante a destra poi si sale con sensibile pendenza a Barenburg (1047m) e si continua fino ad una centrale elettrica; la salita si interrompe presso una diga che genera un laghetto che si costeggia con una breve discesa, poi si riprende a salire duramente nella gole della Rofla e si incontra l'isolata Gasthaus Roflaschlucht (1094m); dopo 150 metri ad un tornante si lascia a sinistra il percorso per l'appartata Val Ferrera, che la strada asfaltata risale fino al villaggio di Juf (2126m).
Si affrontano 5 impegnativi tornanti nel bosco, poi la valle piega verso ovest e si incontra un breve falsopiano seguito da una ripida ascesa fino ad un ponte, dopo il quale si procede in falsopiano mentre la valle si allarga; si vede di fronte la diga e la salita ritorna impegnativa, presenta due tornanti (il secondo a 1371m), sottopassa l'autostrada ed arriva alla diga che genera l'ampio Sufner see; si costeggia il lago e si raggiunge lo svincolo di Sufers dove si sovrappassa l'autostrada e si lascia a destra la stradina per il paese e per il Lai da Vons (2030m).
Si scende leggermente sottopassando l'autostrada e si arriva ad un ponte dal quale si gode una splendida vista su Sufers ed il lago da una parte e sulla gola in cui scorre l'Hinterrhein dall'altra; dopo un tornante si sale decisamente su tracciato stretto e tortuoso, poi si procede a saliscendi fino in vista di Splugen (1457m) che si raggiunge in sensibile ascesa e fondo in pavè; Splugen (1457m) è una località turistica in cui si abbandona il fondovalle dove transitano l'autostrada del traforo del San.Bernardino e la strada per il Passo di San Bernardino (2065m).
Si attraversa il fiume e si supera lo svincolo dell'autostrada procedendo con tracciato rettilineo fino ad una curva a destra (1492m) dopo la quale si attraversa il torrente Huscherenbach e si affrontano alcuni ripidi tornanti nel fitto bosco sotto il tracciato della funivia con bella vista della conca di Splugen; dopo il 1° tornante (1519m), il 2°, il 3° ed il 4° tornante (1607m) si percorre una breve galleria (1662m), oltrepassata la quale appare l'alta valle che conduce al passo.
La salita continua moderata e più rettilinea nel bosco che diventa sempre più rado e si riattraversa il torrente al Marmorbrucke (1697m), dopo il quale ridiventa dura; si riattraversa ancora il torrente all'Isabruggli (1748m) e si passa presso la stazione di partenza di una seggiovia; con un tratto rettilineo si supera la Schwarzhutte (1804m) e si raggiunge il primo (1847m) di 10 spettacolari e ravvicinati tornanti che si inerpicano sul versante occidentale della valle.
Dopo l'ultimo (1921m) tornante della serie si prosegue in costa per alcune centinaia di metri fino ad un tornante (1973m); con altri due duri tornanti si arriva al rifugio Berghaus (2033m), dove si incontra la dogana svizzera; infine si affronta l'ultimo ripido tratto che in un paesaggio grandioso conduce al valico.

(Itinerario percorso il 30/09/1979)



L'ardito tratto di strada tra Campodolcino e Pianazzo (foto M.C.)

Il lago di Montespluga (foto M.C.)

Gli ultimi due tornanti prima del passo salendo dal versante italiano (foto M.C.)

Panorama verso la Svizzera (foto M.C.)

Premi per tornare all'elenco dei passi o clicca per tornare alla HOME Page