VALICO DI MONTE PELIZZONE, 1029m (Parma-Piacenza)



Accesso da Fornovo di Taro 46 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Fornovo di Taro(146)-Varano de' Melegari(193)

9,0

47

0,52

Varano de' Melegari(193)-ponte Vetrioni(259)

9,5

66

0,69

ponte Vetrioni(259)-Varsi(422)

6,5

163

2,51

Varsi(422)-Bardi(604)

12,5

182

1,46

Bardi(604)-Valico di Monte Pelizzone(1029)
8,5

425

5,00

Accesso da Lugagnano Val d'Arda 26,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Lugagnano(227)-2° tornante(251)

1,5

24

1,60

2° tornante(251)-8° tornante(343)

1,5

92

6,13

8° tornante(343)-Vernasca(437)

1,9

94

4,95

Vernasca(437)-14° tornante(519)  

2,4

82

3,42

14° tornante(519)-Case Luneto(837)  

8,4

318

3,79

Case Luneto(837)-Bore(835)

2,3

-2

-0,09

Bore(835)-Bocchetta di Sette Sorelle(817)

1,3

-18

-1,38

Bocchetta di Sette Sorelle(817)-Bivio Bisselle(928)

3,6

111

3,08

Bivio Bisselle(928)-Valico di Monte Pelizzone(1029)

3,2

101

3,16




Il valico, denominato Valico di Monte Pelizzone sulla carta tecnica regionale, Passo del Pelizzone sull'atlante stradale del TCI e Passo Pelizzone sul cartello al valico, è situato sullo spartiacque tra le valli dei torrenti Ceno, affluente del Taro, ed Arda, affluente del Po, ed è percorso da una strada asfaltata dalle pendenze moderate.
In questa sede sono presentati gli itinerari principali di accesso dai due versanti però sono possibili numerosi varianti sfruttando le numerose stradine asfaltate della zona.
I percorsi di accesso sono lunghi ma risultano impegnativi sono in alcuni tratti limitati; il traffico motorizzato in genere è molto scarso.

Sul versante meridionale in provincia di Parma si parte da Fornovo di Taro (146m) percorrendo il ponte che supera il Taro ed il Ceno nel punto in cui il Ceno si getta nel Taro e, dopo il casello, il ponte sull'autostrada; alla rotonda di Ramiola (150m) si tiene a sinistra e si imbocca la strada provinciale 28 che risale in leggera ascesa la valle del torrente Ceno superando Viazzano (174m) e Varano de' Melegari (193m).
Si percorre il Ponte Dordia (206m) su un torrente laterale, si oltrepassa Serravalle (249m) e si procede senza difficoltà lasciando a destra ad un incrocio (251m) la diramazione per Vianino (318m); dopo un incrocio si attraversa il torrente Ceno sul ponte Vetrioni (259m) e si sale con decisione affrontando un tornante (265m) in corrispondenza del quale si ignora la diramazione a sinistra per Pessola e Contile; si superano 2 ampi tornanti e si procede in ambiente molto aperto fino a Varsi (422m).
Si discende moderatamente fino al ponte Lamberti (341m) presso l'area attrezzata del torrente Ceno e si riprende a salire moderatamente superando Molino Castelletto (369m), Corti di Sotto (449m) e Saliceto (505m) ed arrivando a Bardi (604m) principale centro della vallata e nodo stradale dove confluiscono diversi percorsi provenienti dalle valli circostanti.
Da Bardi si procede dirigendosi verso nord lungo la strada provinciale 359R (ex strada statale 359); dopo le Case Diamanti ad un incrocio (647m) si ignora sulla destra la strada comunale Lubbia-Corti ed ad un successivo incrocio (680m) si ignora la strada asfaltata a sinistra che può fungere da variante oltrepassano i piccoli borghi di Ponticello (757m), Casoana (771m), Piana di Gazzo (802m) e Gazzo (804m).
Si procede senza difficoltà superando Virginia (691m) e Lome (683m) sino ad un ponte (677m) appena prima di un incrocio (681m) in località Berlini, dove si tiene a sinistra ignorando la diramazione a destra; si sale decisamente con 5 tornanti (il primo a 708m, il secondo a 715m, il quinto a 796m) e presso il 6° tornante (842m) si incontra a sinistra lo sbocco della variante di Casoana e Gazzo.
Si lascia a sinistra (885m) la diramazione sterrata per Cogno di Gazzo ed in salita moderata si supera Case Guselli (965m); con il penultimo tornante (1009m) ed il ravvicinato ultimo tornante si arriva al passo dove sorge un monumento in memoria delle vittime dello scoppio del Pelizzone nel 1944.

Sul versante settentrionale si parte da Lugagnano Val d'Arda (227m): dalla piazza principale, dove si trova una fontanella, si scende brevemente con un rettilineo fino al ponte (216m) che attraversa il torrente Arda e sovrappassa la strada provinciale 21; subito dopo si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Vernasca lungo la strada provinciale 4.
Si affronta un'impegnativa salita con numerosi tornanti ravvicinati: si inizia con pendenza modesta ma dopo il 1° tornante (235m) l'ascesa diventa impegnativa e dopo il 2° tornante (251m) tra i prati si entra nel bosco presso il 3° tornante (271m), poi si affrontano il 4° tornante (282m) ed in rapida successione il 5° tornante (307m), il 6° tornante ed il 7° tornante (320m) presso una casa rurale.
Dopo l'ottavo tornante (343m) si aggira un crinale erboso (361m) e si lasciano sulla sinistra le case “gli Alberti”; si percorre un tratto con bella vista sul centro storico di Vernasca arroccato su un poggio tra la valle del torrente Arda ad ovest e la valle del torrente Ongina ad est.
Si raggiunge un valico innominato passando dalla valle dell'Arda a quella dell'Ongina e subito dopo si incontra l'incrocio (396m) con la strada per Fidenza; si procede in dura ascesa entrando nel centro abitato di Vernasca e dopo il 9° tornante tra le case si transita davanti alla chiesa parrocchiale dedicata a San Colombano, di fronte alla quale si trova una bella fontanella; subito dopo si tiene a sinistra nella piazza principale (437m).
Dopo il paese si scende leggermente poi si riprende a salire moderatamente mantenendosi lungo il crinale tra le valli dell'Arda ad ovest e dell'Ongina ad est; dopo le case sparse di Croce ed il bivio (460m) per Fanna e Gallosi si sale con pendenza molto impegnativa e si affrontano il 10° tornante (482m), l'undicesimo tornante, il 12° tornante, ed il 13° tornante (498m), si supera la frazione Ranca (510m) e subito dopo, in corrispondenza del 14° tornante davanti ad una cappellina (519m), si lascia a sinistra la strada provinciale 56 per Borla e Salsomaggiore Terme.
Dopo un tratto nel bosco si procede senza difficoltà sul versante dell'Arda tra case sparse superando una cappella (560m) e si effettua una curva a sinistra presso le poche case di Dignini (563m); dopo un tratto di falsopiano nel quale si lascia a destra la diramazione per Vitalta si raggiunge un valico dove si percorre il Ponte Lanzone (595m) e si passa sul versante dell'Ongina; la salita riprende impegnativa per 1,2 Km in ambiente solitario e boscoso.
In falsopiano si raggiunge nuovamente il crinale tra le due valli presso una locanda e subito dopo si costeggia un'area attrezzata con fontana prima della cappella della Madonna di Pione; si affrontano il 15° tornante e l'ampio 16° tornante (687m); dopo un tratto di salita impegnativa nel bosco si affrontano ravvicinati il 17° ed il 18° tornante (741m) e senza difficoltà si arriva all'incrocio (753m) dove si incontra l'itinerario alternativo che sale dal Lago di Mignano in Val d'Arda.
Si continua dopo l'incrocio in moderata salita per aggirare il Monte Canzolino (884m) e si arriva a Case Luneto (837m) dove si passa dalla valle dell'Arda ad ovest alla valle del torrente Cenedola, affluente del Ceno, ad est, si lascia a sinistra una strada asfaltata per Pellegrino Parmense e si entra in provincia di Parma; si sale ancora moderatamente per 1 Km e poi si inizia un tratto di 2 Km di discesa.
In leggera discesa si raggiunge Bore (835m), amena località di villeggiatura in posizione panoramica, ed in decisa discesa si esce dal paese superando una fontanella; la discesa termina presso l'incrocio (798m) dove si lascia a sinistra la strada provinciale 69 per Fornovo di Taro.
In leggera ascesa si raggiunge la Bocchetta di Sette Sorelle (817m) dove si ignora la strada a destra che scende alle frazioni di Dadomo (639m) e di Sette Sorelle (610m) e si rientra in provincia di Piacenza; si procede in salita con impegnative pendenze per 1 Km, poi si continua senza difficoltà fino a Pianazzo (905m), dove si lascia a destra la diramazione per Casali; dopo un bar si individua nettamente verso sud il valico; si lascia sulla destra la località il Poggio (911m) e si arriva al Bivio Bisselle (928m) dove si lascia a destra la strada provinciale 15 per Morfasso.
Si procede con salita moderata nel bosco con un fondo stradale molto dissestato che richiede la massima attenzione soprattutto in fase di discesa; dopo le poche case di località Pelizzone si raggiunge la sommità del valico.

(Itinerario percorso sul versante nord il 21 aprile 2018).



La sommità del valico arrivando dal versante piacentino

Panorama sul versante parmense



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