FOCE DI RASTELLO, 1047m (La Spezia-Massa Carrara)



Accesso da Sesta Godano 12,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Sesta Godano(250)-ponte Gottero(269)
0,7

19

2,71

ponte Gottero(269)-7° tornante(564)
3,8

295

7,76

7° tornante(564)-Foce d'Agneta(824)
4,5

260

5,78

Foce d'Agneta(824)-Foce di Rastello(1047)
3,5

223

6,37





Accesso da Pontremoli 22,9 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pontremoli(256)-bivio Codolo(449)

3,5

193

5,51

bivio Codolo(449)-San Lorenzo(665)

11,3

216

1,91

San Lorenzo(665)-Coloretta(670)

2,1

5

0,24

Coloretta(670)-Ferdana(867)

3,6

197

5,47

Ferdana(867)-Foce di Rastello(1047)

2,4

180

7,50




Il valico è situato sullo spartiacque tra le valli del Vara e del Magra, che funge anche da confine amministrativo tra Liguria e Toscana.
Il suo nome, Rastello o Rastrello, deriva dagli sbarramenti ed ostacoli impiantati per ostacolare il trasporto del sale verso la pianura padana, oggetto di una guerra commerciale tra la Repubblica di Genova ed il Granducato di Toscana.

Sul versante ligure si parte da Sesta Godano (204m all'incrocio a sud del paese sulla strada di fondovalle, 242m in centro paese, 250m nella piazza davanti alla chiesa ed alla posta) e si esce dal paese percorrendo la strada provinciale 1 con un lungo rettilineo che conduce all'incrocio (272m) dove si lascia diritto il tracciato per la Foce di Adelano (850m), valico parallelo alla Foce di Rastello, che si trova poco più a settentrione, e si svolta a destra imboccando la strada provinciale 3.
Si scende leggermente al ponte sul torrente Gottero (269m) e si comincia a salire decisamente nel bosco; si affrontano il 1° tornante (358m), il vicino 2° tornante (369m), il 3° tornante (399m), il 4° tornante (422m), il 5° tornante ed il 6° tornante con ampio panorama sulla Val di Vara.
Dopo un tratto solitario si transita poco sopra il borgo di Merzo (551m) e si effettua il 7° tornante (564m); in corrispondenza dell'ottavo tornante (593m) si lascia a sinistra una stradina sterrata tra gli alberi; in corrispondenza del 9° tornante (632m), dove sorge una cappellina, si ignora a destra la strada asfaltata per Santa Maria e Scogna.
Si raggiunge la prima casa (648m) della località Calabria e subito dopo presso altre case ad un incrocio (652m) si lascia a sinistra la diramazione per Godano; si procede con costante salita nel bosco e si raggiunge un incrocio (775m) dove si lascia a sinistra il percorso asfaltato per Antessio e Pignona.
Una staccionata di legno a sinistra delimita il Pian di Porcia, dove la salita si interrompe per brevissimo tratto, e poco dopo si raggiunge alla Foce d'Agneta (824m) il crinale tra la valle del torrente Gottero a nord e la valle del torrente Mangia a sud senza peraltro attraversarlo.
Dopo una casa isolata si oltrepassa l'incrocio (814m) dove si lascia a destra la strada per Zignago; si attraversa il crinale ad un successivo valico innominato ed inquotato e subito dopo in località terra del Bosco (835m) si incontra un agriturismo; si continua a salire lasciando a sinistra ad un incrocio (863m) una stradina senza indicazioni.
Si effettua un ampio curvone a destra (888m) in corrispondenza del quale si ignora una sterrata a sinistra e si procede con ampio panorama; ad un incrocio (955m) si ignora una sterrata a destra e si percorre l'ultimo impegnativo traversone che conduce al passo.
Dal passo si gode un ampio panorama; sul lato meridionale dell'ampia sella di valico sorge il Villaggio del Rastello; verso sud si distacca una strada non asfaltata che si snoda lungo il crinale.

Sul versante toscano il percorso inizia a Pontremoli, dove si lascia la strada statale 62 della Cisa: appena a valle della stazione ferroviaria di Pontremoli (230m) ad un incrocio (227m) si abbandona la strada statale della Cisa per attraversare il fiume Magra sul ponte Alcide De Gasperi (232m) e percorrere la circonvallazione fino ad una rotonda (256m) nella parte occidentale della cittadina; alla stessa rotonda si può pervenire anche lasciando la statale ad un incrocio (241m) nella parte orientale di Pontremoli presso il convento dei frati cappuccini e percorrendo la Via Cairoli e la Via Roma con un lungo rettilineo attraverso il centro.
Dalla rotonda (256m) si imbocca la strada provinciale 37 asfaltata che si dirige verso ovest ed affronta subito il primo tornante (285m), poi il 2° tornante (314m) ed il 3° tornante mentre sottopassa l'autostrada della Cisa ed il 4° tornante.
Dopo lo stretto 5° tornante (392m) il tracciato imbocca a grande altezza la valle del torrente Gordana; si sfiora il paese di Dozzano (420m), si incontra un incrocio (449m) dove si lascia a destra la strada per la Foce (456m) e Codolo; si passa ai piedi di Codolo (585m) e si oltrepassa l'incrocio con una seconda strada per Codolo; poco dopo si attraversa il ponte (553m) sul torrente Molinello.
Dopo un tratto facile si supera Técchia (556m) e si continua con tracciato solitario nel bosco; si attraversa il Ponte dei Rumori (820m) e si arriva nella ridente conca di Zeri; a quota 667m si inizia a scendere fino al ponte (622m) su un torrente laterale dove si riprende a salire.
Si passa nella parte alta (645m) di di Noce ed in località San Lorenzo (665m) si lascia a destra la strada per Patigno, Zum Zeri ed il Passo dei Due Santi (1392m).
Si attraversa Coloretta (670m) e si prosegue in dura ascesa passando per la frazione Castello (725m); in località Fichi si lascia a destra la strada per Bergugliara e la Foce di Adelano (850m), valico parallelo alla Foce di Rastello.
In località Ferdana (867m) si ignora la diramazione a sinistra per Montefava; si continua nel bosco con tracciato tortuoso e dopo l'incrocio (1016m) con una sterrata a destra si arriva al passo.



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