PASSO DEL CERRETO, 1261m (Massa Carrara-Reggio Emilia)



Accesso da Aulla 34,6 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Aulla(64)-Pallerone(72)
3,3

8

0,24

Pallerone(72)-Soliera(129)
6,0

57

0,95

Soliera(129)-Fivizzano(326) 
7,2

197

2,74

Fivizzano(326)-Ponte di Vercusa(518)

5,1

192

3,76

Ponte di Vercusa(518)-Pieve San Paolo(643)

1,8

125

6,94

Pieve San Paolo(643)-Passo del Romito(836)

2,6

193

7,42

Passo del Romito(836)-Casa Giannino(996)

5,0

160

3,20

Casa Giannino(996)-Passo del Cerreto(1261)

3,6

265

7,36

Accesso da Reggio nell'Emilia 80,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Reggio nell'Emilia(58)-Casina(575)

27,5

517

1,88

Casina(575)-Magonfia(664)

10,2

89

0,87

Magonfia(664)-Castelnovo ne'Monti(700)

6,3

36

0,57

Castelnovo ne'Monti(700)-Busana(855)

17,5

155

0,89

Busana(855)-Collagna(830)

7,0

-25

-0,36

Collagna(830)-la Gabellina(991)

8,0

161

2,01

la Gabellina(991)-Passo del Cerreto(1261) 

4,0

270

6,75




Il valico collega la valle emiliana del fiume Secchia con la Lunigiana mediante una strada asfaltata ed importante.

Sul versante toscano si parte da Aulla (64m), cittadina commerciale e nodo di comunicazione con ampi parcheggi, dove si lascia la valle del fiume Magra per imboccare la valle laterale del torrente Aulella: ad un incrocio in paese si abbandona la strada del Passo della Cisa e si imbocca con una breve rampetta una strada stretta e tortuosa che discende ad una rotonda con la moderna circonvallazione che si collega con il casello autostradale situato a nord di Aulla.
Si procede senza difficoltà nella valle popolata alternando falsopiani e leggere salitelle; quando si arriva alla frazione di Pallerone (72m) occorre scegliere se attraversare il paese oppure svoltare a destra lungo la moderna circonvallazione; in entrambi i casi occorre attraversare un passaggio a livello sulla ferrovia locale Aulla-Lucca che si snoda per lunghi tratti di fianco al percorso stradale.
Si attraversa poi Serricciolo, si passa nella parte bassa moderna di Rometta (116m) e poco dopo si transita ai piedi di Soliera (163m); il secondo incrocio con la strada di accesso a Soliera è a quota 129m.
Dopo il ponte sul torrrente Rosaro presso il punto in cui questo si getta nel torrente Aulella si imbocca la valle del torrente Rosaro e si sale dolcemente fino all'incrocio dove si lascia a destra la strada per la Foce Carpinelli, il Monte Argegna, la Garfagnana e Lucca; si continua per alcuni chilometri in moderata ascesa nel bosco superando qualche piccolo gruppo di case; si incontrano due moderni ponti in decisa salita costruiti per rettificare il tracciato in punti tortuosi e si sale con sensibile pendenza a Fivizzano (326m), il principale centro della valle; la strada transita sul lato orientale della valle evitando l'interessante centro storico adagiato lungo un crinale; ci sono 3 incroci di accesso al centro, di cui il secondo semaforizzato.
Dopo Fivizzano si imbocca la Valle del Mommio e si procede in falsopiano nel bosco fino all'imponente castello di Verrucolo, dove si riprende a salire moderatamente nel bosco; dopo il Bar Funicolare (529m) si sale ancora brevemente poi si raggiunge in leggera discesa il Ponte di Vercusa (518m) dove inizia il primo di tratto di salita duro e molto esposto al sole: si affrontano il primo tornante e subito dopo il 2° tornante (568m), si sfiora il piccolo borgo di Castelletto e si raggiunge il paesino di Pieve San Paolo (643m) che prende il nome dall'antica ed elegante chiesa che merita senza dubbio una visita; dopo il 3° tornante ed un tratto in costa si supera il 4° tornante in località Ceratelli (713m) e si percorre il lungo tratto in costa che conduce al Passo del Romito (836m), situato sul crinale tra la Valle del Mommio a sud e la valle del torrente Rosaro a nord; vi sorge una casa cantoniera in rovina e vi si gode un grandioso panorama sulle Alpi Apuane, particolarmente apprezzabile in primavera quando sono ancora coperte di neve.
Si prosegue ancora in dura salita per poco più di un chilometro fino a quota 942m, dove inizia un tratto di falsopiano e leggera discesa fino a quota 934m presso una costruzione del parco dell'Appenino tosco-emiliano; si riprende a salire moderatamente con bel panorama sul M.Alto (1904m) e sull'isolato borgo di Sassalbo ai suoi piedi; dopo un moderno ed ardito ponte in leggera discesa si raggiunge l'incrocio a quota 968 dove si lascia a destra la breve diramazione per Sassalbo e si riprende a salire con forti pendenze passando davanti al ristorante Casa Giannino (996m); presso il ristorante si trova una fontanella.
Si sale ripidamente nel bosco; dopo una casa cantoniera abbandonata si incontra un breve falsopiano ad un chilometro dal passo, ma subito si riprende a salire decisamente con due ampi curvoni; dal secondo si gode verso sud un ampio panorama sulla Lunigiana fino al mare e verso est una bella vista ravvicinata sul circo del Monte la Nuda (1894m), sul cui versante settentrionale sorgono gli impianti di risalita della stazione turistica del Lago del Cerreto; si continua affrontando nel bosco la parte conclusiva del tracciato che si inerpica al passo dove sorgono due bar-ristoranti.

Sul versante emiliano da Reggio nell'Emilia (58m) si imbocca la strada che procede senza difficoltà attraverso la pianura superando Rivalta; si imbocca poi la valle del torrente Crostolo, si attraversa il paese di Vezzano sul Crostolo (162m) e si procede tranquillamente superando i piccoli borghi di la Vecchia e Bettola.
Ad un incrocio si deve tralasciare la moderna variante della strada che percorre alcune lunghe gallerie ed occorre seguire il vecchio tracciato che sale tortuosamente a Casina (574m) per poi ridiscendere con pendenze moderate nella valle del torrente Tresinaro.
Dopo aver sfiorato Magonfia (664m) si riprende a salire per arrivare a Castelnuovo ne' Monti (700m), che si può attraversare oppure evitare percorrendo la circonvallazione.
Si sale ripidamente con alcuni tornanti alle pendici del M.Fiorino (1017m) e si raggiungono Monteduro e Caiti (973m), dove si cambia versante entrando nella valle del fiume Secchia; si scende dolcemente lasciando sulla destra una diramazione per le Terme di S.Lucia ed a sinistra il piccolo centro abitato di Cervarezza (900m).
Si continua a scendere fino a Busana (855m), paese che il tracciato moderno evita, ma che viene attraversato dal vecchio percorso; da Busana si dirama a sinistra l'impegnativa strada per il Passo di Pradarena (1579m).
Si continua in leggera discesa attraversando i piccoli borghi di Nismozza ed Acquabona e con alcuni duri tornanti si sale a Collagna. Si scende dolcemente per attraversare il Secchia, ormai vicino alla sorgente ai piedi dell'Alpe di Succiso (2017m), e si risale con dure pendenze a Cerreto dell'Alpi ed al Ponte del Barone (935m), in località la Gabellina; con gli ultimi ripidi tornanti si sale al passo.

Dal Valico una strada asfaltata di 2,8 Km raggiunge il Lago del Cerreto (1344m), località turistica dotata di impianti di risalita.

(Itinerario percorso il 21 aprile 2011 sul versante toscano).



Panorama sulle Alpi Apuane dal Passo del Romito

Il Monte Alto ed il borgo di Sassalbo

Panorama sulla Lunigiana fino al mare

Il Passo del Cerreto visto arrivando dal versante toscano

Il Passo del Cerreto visto arrivando dal versante emiliano

Panorama primaverile sul Monte La Nuda

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