PASSO DELLA CONSUMA, 1060m (Firenze-Arezzo)



Accesso da Pontassieve 17,8 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Pontassieve(91)-Diacceto(483) 
7,4

392

5,30

Diacceto(483)-Borselli(739)

4,1

256

5,24

Borselli(739)-Consuma(1025) 

5,8

286

4,93

Consuma(1025)-Passo della Consuma(1060)

0,5

35

7,00





Accesso da Ponte a Poppi 19,2 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Ponte a Poppi(338)-rotonda Piano di Campaldino(355)

1,7

17

1,00

rotonda Piano di Campaldino(355)-Borgo alla Collina(429)

2,9

74

2,55

Borgo alla Collina(429)-1° tornante(629)

3,8

200

5,26

1° tornante(629)-Omomorto(938)

4,4

309

7,02

Omomorto(938)-Ponticelli(953)

4,0

15

0,37

Ponticelli(953)-Passo della Consuma(1060)

2,4

107

4,46




Il valico collega due settori della valle dell'Arno, l'ansa di Pontassieve e l'alto Casentino; infatti il più importante e famoso fiume della Toscana discende dal Monte Falterona in direzione sud attraverso il Casentino verso Arezzo, per poi piegare girando intorno al Pratomagno e tornare verso nord a Pontassieve, dove la Valdarno volge ad ovest verso Firenze ed il Mare Tirreno.
La strada che percorre il passo è una buona arteria asfaltata che presenta pendenze molto impegnative ma anche tratti in falsopiano ed in contropendenza.

Sul versante occidentale si parte da Pontassieve (91m alla stazione ferroviaria), grosso paese posto alla confluenza nell'Arno del fiume Sieve, che percorre il Mugello; in bicicletta occorre attraversare il centro mentre in automobile si può aggirare l'abitato mediante la moderna circonvallazione.
Si esce dal centro di Pontassieve in direzione d'Arezzo imboccando la strada che supera con un moderno e largo viadotto il Sieve proprio nel punto della confluenza nell'Arno; dopo aver lasciato a sinistra ad una rotonda (94m) il percorso che conduce a Forlì attraverso il Passo del Muraglione (907m) e dopo l'incrocio con la circonvallazione si affronta una ripida e breve rampa e si raggiunge l'incrocio (127m) dove occorre svoltare a sinistra per imboccare la strada della Consuma abbandonando la strada per Arezzo.
Si imbocca la strada regionale 70 subito in forte salita con un tratto in costa che conduce alla frazione di Palaie (191m), frazione di Pelago sparsa lungo il crinale della valle dell'Arno; dopo un breve pezzo facile si continua con ripide pendenze aggirando un crinale (231m); dopo l'incrocio (283m) con la strada per il capoluogo Pelago e Vallombrosa si procede lungo i crinali dei verdi colli coperti da viti ed ulivi alternando lunghi tratti dalla dura pendenza a brevi tratti di moderata difficoltà ed ignorando le numerose diramazioni.
Si attraversa il piccolo abitato di Diacceto (483m) e si percorre in moderata ascesa un lungo rettilineo al cui termine la strada si impenna per salire ripida ed entrare nel bosco con due ampi curvoni; si continua con dure pendenze fino al pianoro di alcune centinaia di metri che conduce a Borselli (739m); si esce dal paese con una ripida rampa nel bosco, seguita da un tratto di falsopiano e da un'altra rampa; dopo un successivo falsopiano si affronta un lungo tratto di ripida salita.
Con un tratto quasi pianeggiante di circa 1 chilometro si arriva al paese di Consuma (1025m), nella cui piazza si trova una fontana; con una ripida rampa si raggiunge il passo, dove sorge un bar, costeggiando un'area attrezzata per soste turistiche e pic-nic.
Si gode un ampio panorama sui verdi colli del Casentino.

Sul versante orientale si parte da Ponte a Poppi (338m al ponte sull'Arno), la parte moderna sita nel fondovalle sotto il colle dove sorge il borgo medievale di Poppi (437m); si transita davanti alla stazione ferroviaria (341m) e si segue in falsopiano verso nord la strada regionale 70.
Il tracciato percorre il Piano di Campaldino, dove nel 1289 il giovane Dante combatté nella battaglia vinta dai guelfi fiorentini sui ghibellini aretini, arrivando alla grande rotonda (355m) presso la Colonna di Dante dove si lascia a destra il percorso per Stia e Forlì.
Si attraversa il fiume Arno al Ponte Foderno (357m) e si sale moderatamente a Borgo alla Collina (429m) che si attraversa con alcune strettoie; ad un incrocio al termine del paese di lascia a sinistra la strada per Montemignaio.
La salita comincia ora e si snoda con pendenze impegnative in ambiente molto verdeggiante superando case sparse; in corrispondenza del 1° tornante (629m) si ignora a sinistra la diramazione per Tartiglia, poi si affrontano i ravvicinati 2° tornante (650m) e 3° tornante (683m).
Dopo il bivio (698m) per Stia e la frazione di Scarpaccia (704m) la salita si snoda dura nel bosco fino ad un crinale (938m) nella località che porta l'allegro nome di Omomorto dove si trova l'incrocio con una diramazione a sinistra ed una a destra, poi si procede in falsopiano e si continua alternando tratti di salita, discesa e falsopiano.
Con una ripida discesa di 500 metri si raggiunge la frazione di Ponticelli (953m), che si lascia sulla destra, e si riprende a salire incontrando l'incrocio per Gualdo a destra su un valico innominato e poco dopo l'incrocio per Montemignaio a sinistra; si affronta un tratto di forte salita tra i prati, poi si procede nel bosco aggirando un costone e dopo aver superato un albergo-ristorante si arriva al valico.

(Itinerario percorso il 18/08/1996 salendo dal versante occidentale e scendendo dal versante orientale)



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