PASSO DI FEDAIA, 2057m (Belluno-Trento)



Accesso da Alleghe 20,5 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Alleghe(979)-Caprile(1014) 
4,0

35

0,87

Caprile(1014)-Sottoguda(1252) 

7,8

238

3,05

Sottoguda(1252)-Malga Ciapéla(1450)
2,2

198

9,00

Malga Ciapéla(1450)-Passo di Fedaia(2057)

6,5

607

9,34





Accesso da Canazei 13,3 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Canazei(1449)-Alba(1493)
1,4

44

3,14

Alba(1493)-Pont de Giaveis(1572)
2,4

79

3,29

Pont de Giaveis(1572)-5° tornante(1818)
4,1

246

6,00

5° tornante(1818)-Rifugio Castiglioni(2055)
3,0

237

7,90

Rifugio Castiglioni(2055)-Passo di Fedaia(2057)
2,4

2

0,08




Il valico collega la valle del Cordevole con l'alta valle di Fassa e costituisce la migliore e più diretta via di accesso alla Marmolada, il maggiore dei gruppi dolomitici.
La strada asfaltata è ripidissima ed a tratti disagevole sul versante bellunese, dove negli ultimi anni sono stati compiuti importanti lavori di allargamento e sistemazione del tracciato, mentre risulta larga e comoda, con pendenze e dislivello contenuti, sul lato trentino.

Sul versante veneto orientale da Alleghe (979m) si procede in leggerissima ascesa lungo il fondovalle del Cordevole, dominato dal Monte Civetta (3220m).
A Caprile (1014m) si abbandona il fondovalle imboccando la strada per la Marmolada e, attraversati il torrente e l'abitato di Saviner (1017m), si entra nella Val Pettorina; in moderata ascesa si passa sotto Rocca Pietore (1143m), si affrontano 2 ampi tornanti (1126m e 1133m) e, superato uno sperone roccioso, si incontrano le frazioni sparse nella ridente vallata: Col di Rocca che si lascia sulla sinistra ad un incrocio (1166m), Bosco Verde (1206m), Palue (1223m) e Pian (1229m).
All'incrocio (1242m) appena prima di Sottoguda (1252m) si presentano due possibilità: la moderna strada principale sale con un tornante (1255m), si snoda nel bosco, passa con un ardito ponte (1377m) sui Serrai di Sottoguda e, dopo la galleria Serai (274m, illuminata), procede in costa fino a Malga Ciapéla.
Una strettissima stradina invece attraversa il paese sul pavè e penetra asfaltata nelle strettissime gole che prendono il nome di Serrai di Sottoguda; le pareti rocciose sono vicinissime tanto che in un punto la strada è costretta a passare sopra il torrente anziché costeggiarlo a causa della mancanza di spazio; non vi è alcuna protezione rispetto al torrente Pettorina; lo spettacolo risulta estremamente suggestivo e pittoresco; l'ultimo tratto è in ripidissima ascesa fino a sbucare nell'ampia conca di Malga Ciapéla (1450m).
L'attraversamento dei Serrai di Sottoguda è riservato a pedoni e ciclisti dietro pagamento di una tariffa che per i ciclisti è di 2 Euro; ai ciclisti l'attraversamento è consentito solo in salita ma non in discesa.
Malga Ciapéla è la base di partenza della arditissima funivia che in tre tronchi porta fin quasi sulla vetta della Marmolada (3342m), consentendo l'accesso al ghiacciaio dove si pratica lo sci estivo.
La strada prosegue ripidissima nella valle Ciamp d'Arei attraverso boschi e pascoli con lunghi rettilinei; in fase di discesa occorre prestare la massima attenzione perché la combinazione di fortissime pendenze e tracciato rettilineo consente di raggiungere velocità elevatissime e di conseguenza molto pericolose.
Dopo Ciamp d'Arei (1742m) e la Capanna Bill (1778m) inizia la lunga serie di ripidi tornanti conclusivi: ricominciando da qui la numerazione sono quotati il 3° tornante (1822m), il 6° tornante (1884m), il 7° tornante (1926m) sotto il tracciato della seggiovia ed il 9° ed ultimo tornante (1989m) nel Pian della Lobbia; con l'ultima dura rampa al valico, all'estremità orientale del lago artificiale di Fedaia; vi sorge l'omonimo rifugio.

Sul versante trentino occidentale della Val di Fassa l'itinerario inizia a Canazei, importante centro turistico dell'alta Val di Fassa, ad una rotonda (1449m) nella parte bassa del paese dove si lascia a sinistra la Grande Strada delle Dolomiti per il Passo Pordoi (2239m) e per il Passo di Sella (2244m).
Si procede in falsopiano fino al primo ponte sull'Avisio (1455m); in breve si perviene ad Alba e si transita nella parte bassa (1493m) del paese sparso ai piedi della chiesa parrocchiale (1517m); si procede in falsopiano, si percorre un altro ponte sull'Avisio (1488m) e senza difficoltà attraverso una continua serie di edifici si transita nella parte bassa (1497m) di Penia (1556m).
Si comincia a salire con pendenza progressivamente più impegnativa, si lascia a sinistra una diramazione per il centro di Penia e con un tratto nel bosco si arriva al Pont de Giaveis (1572m) dove si riattraversa l'Avisio; si affronta il 1° tornante (1585m) e dopo un ripido rettilineo si riattraversa il torrente al Pont de Udaer.
Si lasciano a destra due diramazioni per il Pian Trevisan ed in forte salita si affrontano il 2° tornante (1696m), il 3° tornante (1743m), dove si lascia a sinistra una carreggiabile sbarrata, il 4° tornante (1784m) ed il 5° tornante (1818m).
Il tracciato si snoda in costa superando il Ponte del Giaon 2 (1842m) e percorrendo con pendenze sempre molto impegnative diverse semigallerie artificiali.
Si supera un valico (1957m) fra la montagna a sinistra ed una sporgenza (1970m) che si protende verso la valle e si percorre il Ponte del Col de Venes; in questo tratto si gode una splendida vista sulla Marmolada ed il suo ghiacciaio; si continua in ripida ascesa percorrendo altre semigallerie artificiali fino alla galleria illuminata la Riciota (lunga 415m, ingresso a 2016m); per i ciclisti è consigliabile essere dotati di uno strumento di illuminazione.
Subito dopo la galleria si raggiunge il rifugio Castiglioni (2055m), all'estremità occidentale del lago artificiale di Fedaia e la salita può essere considerata ormai terminata.
Il bacino può essere costeggiato senza difficoltà sia percorrendo la moderna ed ampia strada costruita sul lato settentrionale del lago e protetta con numerose semigallerie artificiali, sia percorrendo la diga sul pavè per raggiungere la zona dove sorgono alcuni rifugi e la base di partenza di una seggiovia per il ghiacciaio e proseguendo lungo il vecchio stretto percorso sul lato meridionale.

(Itinerario percorso il 01/08/1985)



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