PASSO DI FALZAREGO, 2105m (Belluno)



Accesso da Cortina d'Ampezzo 16,1 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Cortina(1210)-ponte Boite(1200)

0,8

-10

-1,25

ponte Boite(1200)-Pocol bivio(1530) 

4,8

330

6,87

Pocol bivio(1530)-12° tornante(1656)                 

1,9

126

6,63

12° tornante(1656)-bivio Cinque Torri(1723)

2,9

67

2,31

bivio Cinque Torri(1723)-13° tornante(1881)

2,2

158

7,18

13° tornante(1881)-20° tornante(2024)

2,2

143

6,50

20° tornante(2024)-Passo di Falzarego(2105)

1,3

81

6,23





Accesso da Alleghe 23,4 Km

Distanza (km)

Dislivello (m)

Pendenza (%)

Alleghe(979)-Caprile(1002)

4,0

23

0,57

Caprile(1002)-Rucavà incrocio(1309)

5,1

307

6,02

Rucavà incrocio(1309)-bivio Larzonei(1456)

3,5

147

4,20

bivio Larzonei(1456)-Cernadoi(1500) 

1,4

44

3,14

Cernadoi(1500)-14° tornante(1706)

3,2

206

6,44

14° tornante(1706)-18° tornante(1931)

3,6

225

6,25

18° tornante(1931)-Passo di Falzarego(2105) 

2,6

174

6,69




Il valico collega Cortina d'Ampezzo e la valle del Boite con l'alta valle del Cordevole e rappresenta il tratto più orientale della "Grande Strada delle Dolomiti", l'affascinante arteria che collega Bolzano a Cortina attraversando anche il Passo di Costalunga (1745m) ed il Passo Pordoi (2239m).
La strada è asfaltata, ampia e comoda; presenta alcuni tratti di dura pendenza, ma nel complesso è abbastanza agevole; lungo tutto il percorso si godono splendidi panorami sulle vette dolomitiche e le belle vallate che si attraversano.

Sul versante orientale il percorso inizia a Cortina d'Ampezzo (1210m), la perla delle Dolomiti, ad una ben segnalata rotonda vicino al Santuario della Madonna della Difesa dove si imbocca la strada che scende moderatamente transitando di fronte al cimitero e poi risale leggermente fino al ponte (1200m) sul torrente Boite.
Si sale tra i prati in mezzo alle ville con bella vista sulla famosa conca e sulle montagne circostanti; si affronta il 1° tornante (1237m) in località Ronco e si supera in località Gilardon l'incrocio (1309m) con la strada per Col Drusciè; dopo Lacedel (1325m) la salita diventa più sensibile e si snoda per breve tratto lungo una parete rocciosa attraversando anche una cortissima galleria (20 metri).
Si entra nel bosco e si affrontano il 2° tornante (1454), il 3° tornante (1477m) ed il 4° tornante; si esce dal bosco in mezzo ai prati con il 5° tornante (1519m) ed il 6° tornante (1522m) ravvicinati e subito dopo si perviene agli alberghi di Pocol (1527m); subito dopo ad un incrocio (1530m) si lascia a sinistra la strada per il versante orientale del Passo di Giau (2236m) e si continua a salire affrontando il 7° tornante (1543m) presso un albergo, l'ottavo tornante (1563m) dopo una casa cantoniera, il 9° tornante (1578m) ed il vicinissimo 10° tornante (1580m).
Si percorre un tratto particolarmente ripido (pendenza 11%) con i ravvicinati 11° tornante (1648m) e 12° tornante (1656m) e la “Locanda del cantoniere”; dopo la Chiesetta degli Alpini la strada diventa improvvisamente quasi piana; ad un incrocio (1678m) si lascia a destra il tracciato inizialmente asfaltato per il rifugio Dibona e si procede in falsopiano tra i boschi fino all'incrocio (1723m) dove si lascia a sinistra la ripida strada asfaltata a traffico limitato per il Rifugio Cinque Torri (2137m) ed al vicino ponte sul Rio Bianco (1732m).
La salita riprende impegnativa con lunghi rettilinei ai piedi delle dirupate pareti delle Tofane fino al 13° tornante (1881m) dove si lascia a sinistra la strada a fondo naturale di accesso al rifugio Bai de Dones, dal quale parte la seggiovia per le Cinque Torri; si affrontano i vicinissimi 14° tornante, 15° tornante (1901m) e 16° tornante (1909m) e più avanti il 17° tornante ed il ravvicinato 18° tornante (1957m).
Dopo l'Ospizio Vecio (1985m) si superano il 19° tornante (2016m) ed il vicino 20° ed ultimo tornante (2024m) e si sale con ampi ed impegnativi curvoni al valico; la pendenza diventa dolce negli ultimi metri.
Il Passo di Falzarego si apre tra il Piccolo Lagazuoi (2746m) a nord ed il Nuvolau (2575m) a sud; ad ovest è dominato dall'ardita punta del Sasso di Stria (2477m); ampi prati costellati di massi bianchi formano la vasta sella in cui il lento degradare delle creste del Nuvolau contrasta con la parete a picco del Piccolo Lagazuoi; si gode una bella vista sulle montagne di Cortina ad est e sulla Marmolada a sud-ovest; il panorama più grandioso può essere però goduto salendo in funivia al Lagazuoi.
Dal valico parte verso nord la strada asfaltata per il Passo di Valparola (2192m) e la Val Badia; un albergo ed un bar-ristorante forniscono una certa capacità ricettiva; al passo sorgono anche una cappella ed alcune lapidi in memoria dei combattenti della prima guerra mondiale.

Sul versante occidentale il percorso inizia ad Alleghe (979m), sulle rive dell'omonimo laghetto, dominato dalla possente mole del Monte Civetta; dopo aver costeggiato il lago si procede senza difficoltà seguendo la strada di fondovalle fino a Caprile.
Ad un incrocio (1002m) nella parte settentrionale di Caprile si svolta seguendo la strada regionale 203, ampia ed abbastanza trafficata, che transita presso la chiesa parrocchiale di Caprile ed affronta il 1° tornante (1022m), il 2° tornante (1037m), l'ampio 3° tornante (1074m) presso un gruppo di case, il 4° tornante (1090m) ed il vicino 5° tornante (1099m), il 6° tornante (1170m) ed il 7° tornante (1205m), in corrispondenza del quale si ignora una stradina a destra.
Subito dopo le case sparse di Rucavà si raggiunge l'incrocio (1309m) dove si procede diritti lasciando a destra la strada provinciale 251 per Colle Santa Lucia, Selva di Cadore ed il versante occidentale del Passo di Giau (2236m).
Si continua a salire sul lato orientale della valle in uno splendido scenario dolomitico superando Collaz (1366m) ed il bivio (1456m) a destra per Larzonei (1582m); ad un incrocio (1500m) poco prima di Cernadoi, ai piedi del Col di Lana (2452m), si sbuca sulla Grande Strada delle Dolomiti (strada regionale 48) e si svolta a destra lasciando a sinistra la strada del Passo Pordoi (2239m).
Si sfiorano le poche case di Cernadoi e si affronta la salita finale con ripidi e stretti tornanti tra pascoli e boschi; si incontrano l'ottavo tornante (1528m), il 9° tornante, il 10° tornante (1560m) presso un campo di calcio e l'undicesimo tornante (1571m); la numerazione dei tornanti fornita dai cartelli è differente perché segue la strada regionale 48.
Dopo aver superato l'albergo “La Baita” (1605m) si affrontano nel bosco il 12° tornante (1631m), il 13° tornante (1653m), il 14° tornante (1706m) ed il 15° tornante (1747m); ad un incrocio (1810m) si lascia a sinistra la diramazione per il castello di Andraz (1747m).
Si affrontano nel bosco il 16° tornante (1849m), il 17° tornante (1879m), il 18° tornante (1931m) presso una cappella e l'albergo “Al Sasso di Stria” ed il 19° tornante (1969m) prima di percorrere un ardito tratto alla base delle rocciosi pareti del Sasso di Stria; si incontra una semigalleria artificiale lunga 105 metri ed all'uscita del 20° tornante si percorre una stretta galleria lunga 50 metri scavata nella roccia; con gli ampi 21° tornante (2065m), 22° tornante (2074m) e 23° tornante (2082m) tra i prati in un suggestivo e grandioso paesaggio dolomitico si arriva al valico.

(Itinerario percorso il 04/08/1987)



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